F1: Mattia Binotto ha dichiarato alla stampa che l’accordo con la Philip Morris International potrebbe presto cambiare:

F1: La Ferrari e la PMI annunceranno presto le clausole del nuovo accordo. Al momento una cosa è certa: Ferrari non perderà questa prestigiosa sponsorizzazione con un marchio che, nel bene e nel male, è sempre stato legato alla casa di Maranello.
Philip Morris, infatti, è un partner storico della Ferrari. Il nuovo brand “Mission Winnow” ha debuttato proprio in Ferrari, in occasione del GP di Suzuka del 2018, vinto poi dal rivale Lewis Hamilton.
Purtroppo per entrambi, il logo è apparso ad intermittenza nel corso delle tre stagioni e mezzo, a causa delle leggi statali contro la promozione del tabacco. La Philip Morris si è sempre schierata a sfavore di queste leggi, in quanto il prodotto da loro sponsorizzato non rientra, nello specifico, nella vendita del tabacco.

Questi disagi non hanno permesso, nel corso della stagione 2020, di poter esibire lo sponsor nella macchina rossa. Però, nel corso di questa stagione, la Ferrari ha riapplicato lo sponsor Mission Winnon nelle pance laterali, installando a bordo un cacofonico verde evidenziatore, logo attuale del brand.
Mattia Binotto, attuale team principal Ferrari, ha ammesso che stanno ancora discutendo con la Philip Morris, e che hanno grandi probabilità nel poter continuare questa prolifica partnership. “Il problema” sarà che PMI non sarà più il title sponsor.
“Può dipendere da cosa intendi per Mission Winnow, sulla macchina o meno. Hai menzionato gli adesivi, quindi stiamo discutendo dei diritti. Verrà annunciato non appena saremo pronti a farlo.”

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La delusione di Philip Morris

La Philip Morris, in questo momento, è delusa per come sia stata trattata la campagna Mission Winnow, dato che spesso la Ferrari si è trovata a correre senza di esso. Riccardo Parino di PMI, ha dichiarato: “Mission Winnow rispetta tutte le leggi e i regolamenti e si sforza continuamente di trovare modi distintivi per guidare il dialogo, liberi da ideologie, e costruire solide partnership radicate in valori condivisi. Riconosciamo la sfiducia e lo scetticismo nei confronti del nostro settore.

“Tuttavia, la nostra intenzione non è quella di creare controversie sull’applicazione del marchio, quanto il concentrarci sulla riformulazione degli accordi globali per costruire una comunità che guidi un cambiamento positivo con il supporto di idee innovative”.

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