Il pilota della Ferrari si è raccontato alla stampa incontrata oggi durante la pausa pranzo, mostrando un profilo basso e ammettendo di avere ancora molto da imparare.

Charles Leclerc, pilota classe 1997, ha sicuramente già la mentalità giusta per diventare un futuro campione del mondo. Dopo aver affrontato, nel 2018,quelle che sono le primissime sfide da rookie da pilota di Formula 1, quest’anno il monegasco si troverà di fronte alla sua seconda stagione nella massima formula al volante della scuderia “dei sogni”.

Il primo approccio con la “nuova” squadra, da ex pilota della FDA, é stato incoraggiante, vedendo nel ragazzo la voglia di imparare e di volersi subito ambientare, mettendosi a disposizione della squadra e a collaborare con Sebastian Vettel. Insomma un giovanissimo con una mentalità da pilota esperto.

In questi due giorni di test, Charles ha percorso tantissimi chilometri al bordo della SF90, ha raccolto dati per la squadra e ha collaborato insieme al compagno di box per apportare il primi feedback sul comportamento della nuova Rossa. Fino a qui direste:” Beh ma è il suo lavoro ed è ciò che ci si aspetta da un pilota”.

Eppure non è così scontato aspettarsi tanta umiltà da un giovane che sicuramente non vuole sfigurare nel confronto con un 4 volte campione del mondo ma che al tempo stesso, sa di dover compiere ancora dei passi per migliorare se stesso come pilota.

Nessuna pressione al ragazzo, ma è giusto riconoscere e dire quello che fino ad ora ha dimostrato fuori e dentro la pista.

Ma tutto quello appena descritto non sono solo parole scritte a caso. Le ultime parole rilasciate dal pilota monegasco ne fanno più che una prova.

“Ovviamente sarei felice se mi abituerò a queste vetture il più velocemente possibile e trovare il passo giusto. Sono anche realista, è solo il mio secondo anno in F1, ho molto da imparare. C’è una lunga strada da percorrere. “

“Ho ancora molta esperienza da fare in Formula 1. L’approccio in Ferrari è molto diverso da quello Sauber dello scorso anno. Difficile fare paragoni rispetto alla macchina dello scorso anno che ho guidato poco. Il bilanciamento è comunque migliorato a mio giudizio”, aggiungendo poi, “Quando guidi la Ferrari si sente il fatto di avere tutta l’Italia che ti guarda”

Parlando della prestazioni della SF90, che in questi primi giorni ha dimostrato di avere un buon potenziale e un ottima solidità,Leclerc non si sbottona più di tanto, consapevole che attualmente il feeling con la monoposto e la raccolta dei dati sono i fattori fondamentali.

“Al momento le prestazioni non hanno alcun significato, perché questi rimangono solo test e probabilmente gli altri non stanno spingendo, come nemmeno noi.Non sappiamo in che posizione saranno gli altri, quindi dovremo vedere alla prima gara.” – ha detto il 21enne monegasco – “Penso che l’importanza principale di questi test sia rispettare il programma della giornata, ed è quello che stiamo facendo, quindi siamo felici.”

Fin dal suo arrivo in Ferrari, Charles Leclerc ha dovuto condividere il lavoro con un compagno di team di alto livello come Sebastian Vettel. Questo è stato un fattore positivo per Charles, che vede nel tedesco un pilota dal quale imparare molto sopratutto a livello di conoscenza tecnica.

“Vettel non solo ha una grande esperienza, trovo che sia anche facile lavorare con lui, posso imparare molto da lui. Certo è che Seb conosce l’intero team molto meglio di me e ha molta esperienza tecnica. devo migliorare lì.”

In questi giorni di test a Barcellona, i due piloti della rossa si sono divisi il lavoro per ciò che concerne la conoscenza della SF90:“Io e Vettel abbiamo lavorato su cose diverse in questi giorni. Il feedback che diamo ovviamente è diverso, Seb ha una grande conoscenza tecnica e io in questo devo migliorare. Ma ho intenzione di lavorarci passando più tempo possibile in fabbrica”.

Dopo aver completato 138 giri, Charles Leclerc ha concluso quello che era il programma della Ferrari destinato alla prima settimana di test pre stagionali, concludendo in questa giornata con il sesto tempo in 1.18. 046, realizzato con le gomme C3 (gomma soft gialla).

Il monegasco ha proseguito il lavoro iniziato ieri da Sebastian Vettel sulla valutazione della SF90 nei long run con le varie mescole della Pirelli, risultando un po’ più rapido rispetto agli stint provati dal tedesco ieri.

Vettel e Leclerc, nei 4 giorni di test appena conclusi, hanno messo insieme 598 giri (303 per Seb e 295 per Charles) , l’equivalente di una distanza pari di quasi 2800 km totali.

Nelle interviste dopo essere sceso dalla monoposto, Charles ha commentato le sue sensazioni, non troppo differenti da quelle avvertite nei giorni precedenti e lodando il lavoro svolto sulla SF90.

“Mi sento abbastanza a mio agio in macchina, anche se ci sono ancora alcune cose alle quali ho bisogno di abituarmi, compreso il funzionamento del team. Ma questa è una macchina abbastanza facile da guidare.

Inoltre concorda con quanto detto dal compagno di team:“Come ha detto Seb, questo non sembra una macchina nuova, ma più simile a una che è abbastanza ben sviluppata. La guidabilità è molto buona, il che dimostra che il team ha svolto un lavoro straordinario durante l’inverno per portare qui un’auto molto solida. “

Per quanto essere alla guida della Ferrari sia emozionante, in questi due giorni di test il monegasco ha voluto mettere da parte qualsiasi emozione e dare il meglio di sé per il team.

“Non appena sono arrivato qui a Barcellona, ​​sono passato alla modalità” lavoro “e ho messo da parte qualsiasi emozione per andare avanti nel modo migliore possibile” – ha concluso Charles – “I risultati? Non mi sto concentrando su quel lato delle cose. Mi sto concentrando su me stesso, cercando di fare del mio meglio e di migliorare ad ogni giro.”

Cala quindi il sipario su questa prima settimana di azione al Montmelò, ma i motori torneranno a farsi sentire il 26 febbraio sino al 1 marzo, quando assisteremo agli ultimi giorni di test dove i team inizieranno a fare sul serio.

Giuly Bellani

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