Archiviato il capitolo “Paul Ricard”, è già tempo di dedicarsi al prossimo appuntamento del mondiale in Austria, sul tracciato di casa della Red Bull: Il circuito di Spielberg.

È già tempo di voltare pagina per il “Circus” della Formula 1. Dopo la trionfale cavalcata di Lewis Hamilton a Le Castellet è già tempo di pensare all’ottavo appuntamento del mondiale 2018 a Spilberg in Austria.

In Francia abbiamo visto il ritorno alla vittoria di Lewis Hamilton che ora ha riconquistato la leadership in campionato con ben 14 punti di vantaggio su Sebastian Vettel,il quale dopo l’incidente in partenza ha dovuto rimontare arrivando sino al quinto posto.

A livello di performance la Mercedes è sembrata la più competitiva sul tracciato francese come dimostrato dal passo di Hamilton sia in qualifica che in gara. Merito del nuovo motore evo Mercedes che ha fatto il suo debutto, in ritardo rispetto ai piani del team di Stoccarda, proprio al Paul Ricard ed e stato ulteriomente modificato tanto da essere definito “evo 2.1”. L’uso delle Pirelli ribassate di 0,4 mm è stato un altro fattore determinate, visto che Mercedes si sposa perfettamente con queste mescole mentre Ferrari e Red Bull, nello specifico, sono sembrate soffrire di sottosterzo sopratutto in qualifica.

Ferrari che però ha migliorato molto la gestione della gomma ribassata e il passo gara mostrato da entrambe le rosse con tutti i compound é stato equivalente a quello messo in mostra da Hamilton. Sicuramente i problemi avuti a Barcellona sono stati risolti dal team di Maranello.

A Spilberg torneranno le classiche gomme usate nel 2018 e vedremo come saranno le forze in campo.

Gp Austria 2018: il circuito

Il circuito austriaco situato a Spielberg ra le colline della Stiria, è un tracciato lungo 4318m con solamente 10 curve.

L’ex A1 Ring, in passato è stato più volte modificato prima di essere abbandonato definitivamente dal 2003. Per volere del proprietario e patron della Red bull Dietrich Mateschitz, egli acquistò il circuito nel 2004 per riammodernarlo e utilizzarlo nuovamente per eventi motoristici. Il progetto del proprietario austriaco prevedeva un leggero allungamento del vecchio “Österreichring” ma per ragioni di tipo ambientalistico il progetto non andò in porto e il circuito venne lasciato in un lungo stato di abbandono.

Nel 2008 ripresero i lavori di ristrutturazione del circuito, e in un primo momento il boss della Red Bull volle usare il circuito solo per il DTM (che non incluse mai quel circuito nel calendario della serie). A lavori finiti,il 15 maggio 2010 gli allora piloti della scuderia anglo-austriaca Vettel e Webber provarono per la prima volta il circuito che riprese l’originale disegno del vecchio A1 Ring, a bordo della RB6. Nell’autunno del 2010, a seguito di un’ispezione della Fia venne omologato per poter ospitare nuovamente gli eventi della F1.

Solamente nel 2014 il Gp d’Austria ritorna nel calendario di F1 che coincide con l’inizio dell’era Turbo.

Il circuito di Spielberg è un tracciato molto rapido, infatti non è da escludere la possibilità che la pole del 2018 possa anche scendere sotto il minuto. Caratterizzato da 3 allunghi che comprendono il rettilineo principale, il rettifilo inframezzato da curva 2 per arrivare alla curva “Remus” e il terzo allungo che porta da curva 2 a curva 3.

Sono tre le cose essenziali necessarie per percorrere al meglio un giro sul circuito austriaco dell’ex A1 Ring: trazione,efficienza aerodinamica e la buona spinta del propulsore.

Inoltre è un tracciato che impiega in modo critico i freni, vista la presenza di molte frenate impegnative come quelle dopo i lunghi allunghi del primo settore. Non sono presenti curve ad ampio raggio come quelle presenti al Paul Ricard e quindi è fondamentale che i piloti abbiano una buona entrata di curva.

Quello dello Spielberg non è un circuito che impegna in modo aggressivo gli pneumatici e quindi rivedremo la stessa gamma di pneumatici usata sul circuito francese pochi giorni fa.

GP Austria 2018: scelta dei team sulle gomme

Per il gran premio austriaco la Pirelli ha deciso di portare le stesse coperture usate al Paul Ricard 4 giorni fa e cioè Soft, Supersoft e Ultrasoft.

Nella scelta della gomme viola i top team hanno fatto scelte più o meno simili con Ferrari che porterà 9 set con Mercedes e Red Bull che ne porteranno 8.

Qualche variazione tra i piloti per la scelta delle altre due mescole: Mercedes con Bottas porterà 4 Supersoft e una sola Soft mentre Hamilton avrà 3 Supersoft e 2 Soft. Ferrari invece porterà con Vettel 2 set di Supersoft e Soft mentre Raikkonen 1 set di gialle e 3 di rosse. Ricciardo e Verstappen porteranno 2 Soft e 3 Supersoft.

Nel resto della griglia,Williams e Renault saranno le squadre che porteranno più Ultrasoft (10).

Le Frenate 

Cosa è successo nel 2017?

Nell’edizione del 2017 è Valtteri Bottas a partire in pole (per la seconda volta in carriera) con accanto la Sf70H di Sebastian Vettel. In terza posizione sarebbe dovuto partire Lewis Hamilton ma nelle libere dovette sostituire il cambio e quindi venne arretrato di 5 posizioni partendo settimo. In seconda fila partirono Raikkonen e Ricciardo.

Partenza pulita per i primi, con un Valtteri Bottas che ebbe una partenza perfetta tanto che a inizio gara venne accusato, via radio da Vettel, di partenza anticipata ma la Federazione ritenne che la partenza del finlandese fosse regolare poiché il tempo di reazione del pilota dopo lo spegnimento dei semafori era risultato nei limiti del regolamento

Nel frattempo Raikkonen perde la posizione su Ricciardo dopo la staccata di curva 3.

Un incidente nelle retrovie costrinse Alonso e Versappen al ritiro. Gara che procede regolare senza variazioni di posizione nei primi posti con Hamilton che tallona Raikkonen dopo che esso riuscì a sbarazzarsi della Haas di Grosjean all’ottavo giro.

Lewis Hamilton inizia il valzer dei pit stop al 31esimo giro che, essendo partito con le Supersoft montò sulla sua W08 le Ultrasoft.Nei giri successivi si fermarono nell’ordine Ricciardo (33esimo) Vettel (34esimo) e il leader della corsa Bottas (41esimo) che lasciò la prima posizione a Raikkonen.

Il finlandese si fermerà solo al 44esimo giro, dopo essere stato superato da Bottas: al pit stop perderà la posizione sul Hamilton.

Negli ultimi giri Vettel si avvicina a Bottas, così come Hamilton si approssima a Ricciardo. Nessuno dei due però sarà in grado di effettuare sorpassi. Cosi Valtteri Bottas vinse per la seconda volta in carriera  e completarono il podio Vettel e Ricciardo.

Giuly Bellani

 

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