Appena conclusa la 1° prova del Campionato Italiano GT3, durante un week end pieno di sorprese e colpi di scena sul circuito di Vallelunga (Roma); eravamo presenti fin dal giovedì per osservare i Team allestire i box e studiare delle operazioni di cui spesso non si parla ma che sono invece molto interessanti, soprattutto per chi è digiuno di corse vissute sul campo. L’arrivo dei motor-home è un momento di grande confusione, in quanto, ovviamente, non tutti si presentano al circuito allo stesso orario, e qui, devo dire, che il lavoro degli steward è stato fantastico in quanto il Paddock è molto particolare, proprio di fronte ai retro-box è presente una struttura che ospita uffici, uno sportello bancario, l’ufficio dei Carabinieri locali etc. quindi fare manovra ed entrare con i grossi camion, una volta che già altri hanno preso posto, non è affatto facile, bisogna infilarsi in un pertugio, ma gli assistenti sparsi dappertutto e ben organizzati via radio sono riusciti ad evitare problemi; tra l’altro voglio anche sottolineare l’ottimo servizio d’ordine e l’organizzazione sempre attenta e la gentilezza degli addetti. Dicevo, è interessante assistere all’allestimento dei box, ogni Squadra ha una sua particolarità, la maggior parte montano un pavimento a piastrelle modulari in plastica che offre molto grip e fa in modo non si depositino dei residui di polvere o altro, altri lasciano il pavimento esistente; poi si procede alla pannellatura laterale con i proprio colori, infine al montaggio dei monitor a parete e dei computer della telemetria, il tutto nel mentre si scaricano attrezzature, le vetture e quant’altro, un’organizzazione efficiente e collaudata in cui ognuno sa bene ciò che deve fare. Nella zona retrostante vengono infine montati, per chi li possiede, le Hospitality, anche queste molto diverse fra loro, c’è chi va al ‘sodo’ con tavolini e sedie per i rinfreschi e chi invece punta di più sull’immagine con strutture eleganti e ben illuminate.

In particolare siamo stati ospitati dalla Scuderia Baldini (Ferrari) e dal Team Roal Motor Sport (BMW) di cui abbiamo raccolto le impressioni e qualche informazione tecnica su di una manifestazione che è molto affascinante soprattutto quest’anno con ben 20 vetture al via a rappresentare 8 Case Automobilistiche, tutte agguerrite e con l’obiettivo di primeggiare  e portare a casa l’ambito trofeo; di seguito l’elenco dei partecipanti (numero; Scuderia; Vettura; Piloti)

3 RACING STUDIOS McLaren MP4-12C (Francioni-Thomas)
5 ROAL MOTORSPORT BMW Z4 (Comandini-Gagliardini)
6 AUDI SPORT ITALIA Audi R8 LMS (Capello-Zonzini)
7 AUDI SPORT ITALIA Audi R8 LMS (Mapelli-Amici)
8 ROAL MOTORSPORT BMW Z4 (Rangoni-Mulacchiè)
9 MP1 CORSE Ferrari 458 Italia (Mugelli-Di Amato)
11 EASY RACE Ferrari 458 Italia (Ferrara-Magli)
12 OMBRA SRL Ferrari 458 Italia (Frassineti-Beretta)
22 SOLARIS MOTORSPORT Chevrolet Corvette Z06(Sini-Costantini)
23 RACING STUDIOS McLaren MP4-12C (Mancinelli-Geri)
24 AUTORLANDO SPORT Porsche 997 (Camathias-Calamia)
26 SPORT AND YOU Mercedes SLS AMG (Mora-Wright)
27 SCUDERIA BALDINI Ferrari 458 Italia (Casè-Gattuso)
44 EBIMOTORS Porsche 911 GT3 R (Donativi-Postiglione)
54 IMPERIALE RACING Lamborghini Gallardo (Babini-Ceccato)
58 TEAM MALUCELLI Ferrari 458 Italia (Galassi-Rizzuto)
59 TEAM MALUCELLI Ferrari 458 Italia (Gai-Bontempelli)
63 IMPERIALE RACING Lamborghini Gallardo (Bortolotti-Viberti)
 77 BMS SCUDERIA ITALIA Ferrari 458 italia (Lucchini-Venturi)
88 SC. VILLORBA CORSE Ferrari 458 Italia (Schirò-Berton)

Ora dobbiamo subito dire una cosa, queste macchine hanno una potenza di circa 500 cv e oltre ed una coppia spaventosa, il loro aspetto così simile alle vetture stradali non deve trarre in inganno, sono dei mezzi che richiedono una notevole abilità di guida, una certa sensibilità e tanto controllo; dietro c’è comunque una sfida tecnologica che le Case Madri mettono in campo allo scopo di esaltare i loro prodotti che sono tutti di prima fascia; potete quindi immaginare che la professionalità dei Team è ai massimi livelli; anche qui la telemetria è importantissima per migliorare il mezzo e le capacità dei Piloti e tutte le Squadre una volta girato, scaricano i dati sui computer e si dedicano al Briefing sia che si tratti di prove libere, qualifiche o gara; certo le regolazioni aerodinamiche sono limitate dalle carrozzerie, anche se degli interventi si possono comunque fare soprattutto sull’alettone posteriore; ma è a livello meccanico che si svolge il maggior lavoro, sospensioni, ammortizzatori e mappature del motore sono una costante delle operazioni che si svolgono tra Qualifiche e gare, sempre alla ricerca della migliore prestazione.

Le Ferrari 458 Italia, rappresentate da un nutrito gruppo di Scuderie, hanno fatto da padrone durante tutto il week end, soprattutto durante le qualifiche, con l’incursione di una Lamborghini Gallardo, quella condotta dal duo Viberti-Bortolotti. La formula delle Qualifiche è abbastanza semplice, nel 1 ° Turno si decide la Griglia di Gara 1 e nel 2° turno la Griglia di Gara 2. Per regolamento i primi 3 Classificati di Gara 1 subiranno una penalità rispettivamente di 15-10-5 secondi, da scontare in Gara 2, tale penalità consiste nel far ritardare la loro uscita dalla Pit Lane oltre il minuto regolamentare necessario per il cambio Pilota, in pratica non si può ripartire prima dei 60 secondi anche se si è stati molto veloci nell’operazione; a causa di questo i primi 3 classificati di gara 1 subiscono rispettivamente un ritardo di 75; 70 e 65 secondi, mentre tutti gli altri solo i 60 sec. canonici; questo non toglie che ci possano essere dei problemi alla vettura per cui qualcuno potrebbe andare oltre il tempo stabilito.

Lo scopo di questa regola, è intuibile; rimescolare le carte in modo che non ci sia un solo dominatore assoluto durante il week end, ed anzi lo spettacolo è assicurato visti gli scambi di posizione; in virtù di quanto detto sopra c’è da sottolineare quanto nella Scuderia Baldini fossero ottimisti dopo gara 1, perché essere 4° significava non subire penalità e quindi, rimanendo attaccati alla 3° piazza nella prima parte della gara poteva significare mettere un’ipoteca sulla vittoria finale; pur tuttavia in Gara 1 la Ferrari 458 Italia si è rivelata con molto sovrasterzo ed anche dalle immagini era chiaro quante difficoltà ci fossero in curva con i Piloti a correggere le traiettorie continuamente, questo dovuto anche alle temperature più alte rispetto alle libere ed alle qualifiche; io stesso ho verificato quanto il Sabato le temperature si siano alzate tra il mattino (qualifiche) e il pomeriggio (Gara 1) con differenze di circa 4-5 gradi dell’atmosfera; a quel punto l’Ingegnere Marco Bonardi, d’accordo e in sintonia con i Piloti trovava la soluzione migliore lavorando sull’assetto e preparando la vettura per la Domenica in modo magistrale; traiettorie pulite, macchina stabile e i due Piloti che arrivano alla Vittoria facendo un ottimo lavoro di Squadra; parte prima Stefano Gattuso, ricordiamo la partenza è lanciata, dalla terza posizione conquistata nella sessione 2 delle Qualifiche, a ridosso della Lamborghini di Mirko Bortolotti (in qualifica tra i due solo 1 millesimo!), il suo compito, che svolge egregiamente, è rimanere attaccato alla Gallardo fino al momento del cambio, ecco evidenziati i tempi dei due


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Come si può notare ‘marcatura’ stretta di Gattuso al Pilota della Lamborghini. Al momento di rientrare in pista la Vettura n. 27 della Scuderia Baldini condotta da Lorenzo Casè si ritrova al 2° posto dietro la n. 77 della BMS Scuderia Italia (Ferrari 458 Italia condotta da Luigi Lucchini), a quel punto inizia la grande rimonta di Lorenzo il quale recupera circa 5 sec. in 11 giri fino al sorpasso preparato con cura nei giri precedenti ed avvenuto alla tornata 28 e ad un’inezia dal termine della gara (48 minuti + 1 giro)

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uno smacco per la BMS che aveva condotto al comando tutta la corsa fino a quel momento; sul traguardo un distacco di 1,6 sec. tra i due. Gioia e tripudio in Casa per la Scuderia Baldini supportata per l’occasione dalla Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica presente con tanti soci, un  tifo ‘caliente’ e degli striscioni. Insomma la Squadra Romana parte verso Monza (31 Maggio) prima in classifica e con una vettura molto performante che bene si adatta alla pista Monzese. Di seguito le impressioni direttamente dal Box  di Stefano Gattuso e Lorenzo Casè.

Stefano Gattuso: “Sono contentissimo è andata bene, abbiamo fatto un ottimo lavoro sia io che Lorenzo, ma anche il Team, avevamo una macchina molto veloce, molto competitiva oggi, e andata molto bene davanti al pubblico di casa della Scuderia, e davanti a tanti amici, iniziamo col piede giusto ed usciamo da Leader del Campionato da Vallelunga, ieri (sabato 2 Maggio n.d.r.) avevamo dei problemi di sovrasterzo, ma oggi macchina a posto, perfetta, ora si va a Monza gara di casa per me e per Lorenzo e cercheremo di replicare”.

Lorenzo Case’: “Week end molto positivo, sono contento per la Squadra e per Fabio (Baldini n.d.r.) perché l’anno scorso abbiamo vinto un Campionato molto competitivo e quest’anno lo sarà ancora di più, siamo partiti con qualche difficoltà, la Squadra ha reagito benissimo, Marco Bonardi l’ingegnere è stato bravissimo a risolvere tutti i problemi che abbiamo avuto ieri (sabato 2 Maggio n.d.r.) oggi eravamo competitivi ha fatto un ottimo lavoro Stefano (Gattuso n.d.r.) col quale anche se eravamo alla prima gara dopo tanti anni che ci conosciamo abbiamo fatto tutti e due il nostro dovere, è arrivato il massimo del risultato, siamo primi in classifica quindi ottima partenza e bisogna continuare a fare punti tutte le gare; ieri la vettura era molto impegnativa da guidare ma siamo riusciti a portare a casa il massimo risultato e un 4° posto in gara 1 è stato un epilogo ottimo e il massimo che si poteva fare; grazie al passo di Stefano e al recupero che siamo riusciti a fare su Lucchini, all’ultimo siamo riusciti a passare in testa, quindi tutto molto bene; prossima gara a Monza un circuito che ci piace ad entrambi e una pista sulla quale la Ferrari in genere si adatta bene, dovremo noi scontare la penalità di 15 sec. in gara 1 e cercheremo di ragionare e portare a casa quanti più punti possibile”.  

Purtroppo, invece, in Casa Roal Motor Sport (BMW) le cose sono andate in tutt’altro modo, Stefano Comandini nelle Qualifiche sessione 2 si piazza solo 11° e Andrea Gagliardini (suo compagno di vettura) si piazza 13° nella sessione 1; la vettura è molto lontana dalle Ferrari con distacchi nell’ordine di 1,5 sec. circa dalla vetta, oltretutto la Z4 si rivela poco veloce tanto da essere la più lenta in pista nelle velocità massime, ecco uno schema delle velocità in gara 2
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A questo proposito tra le qualifiche e la gara la macchina viene ‘scaricata’ per renderla più veloce ed in effetti qualcosa si guadagna, ma gli altri sono ancora molto lontani. Mi spiegano che in realtà la Z4 ha un grandissimo potenziale ma la difficoltà è tutta nello scaricare a terra i tantissimi cavalli della vettura e quindi tutto il lavoro dovrà essere fatto sul set-up benché la guidabilità nelle curve è ottima, manca lo spunto per sorpassare e qualificarsi almeno tra i primi 5, così da usufruire anche dell’Handicap dei primi 3. In gara 1 si soffre a causa di un contatto che porta Andrea Gagliardini a girarsi sulla pista e poi un errore di Stefano Comandini a cui scappa la frizione e perde circa 4-5 sec. in totale 15 secondi di ritardo che fanno sprofondare le Z4 in classifica; a tale proposito vi proponiamo l’intervista ai diretti interessati poco prima di Gara 2.

Stefano Comandini: “siamo troppo penalizzati nel balance, quindi la macchina è lenta rispetto alle Ferrari, eravamo a 1,4 sec. nella Gara tutto sommato avevamo un buon passo i tempi erano quelli dei primi, soltanto che se sei così indietro non è possibile ritornare davanti se non hai una buona posizione di partenza, Andrea (Gagliardini n.d.r.) purtroppo ha subito un contatto che l’ha fatto girare ed ha perso 10 sec. quando abbiamo fatto il cambio Pilota io ho fatto un errore mi è scappata la frizione e mi si è spenta la macchina ed abbiamo perso altri 5 sec. insomma quei 15 secondi persi ci avrebbero permesso nell’autonomia della Gara di stare intorno al 6° posto che poi era il massimo che potevamo fare.

Andrea Gagliardini: “siamo stati penalizzati in qualifica, eravamo troppo indietro, ma il nostro passo era buono quindi oggi proviamo a ripetere quello che era il nostro obiettivo essere a ridosso dei primi; pochi cambiamenti sulla vettura perché visto che siamo lontani dai primi meglio non rischiare set-up che potrebbero essere non performanti, comunque oggi niente gara in difesa, anzi tutta votata all’attacco”

In effetti il passo della Z4 era ottimo, di seguito il confronto tra la Ferrari 458 Italia del Team Baldini e la Bmw del Team Roal Motor Sport dei giri dal 20 al 23 di Gara 2 quando in vettura c’erano  rispettivamente Lorenzo Casè e Andrea Gagliardini.

GIRI            FERRARI                                         BMW  

20               1:36.881                                        1:36.509

21               1:37.139                                        1:36.694

22               1:36.705                                        1:36.368

23               1:37.095                                        1.36.396

 In Gara 2 la vettura n. 5 parte con Comandini alla guida, il passo non è male, intorno ai 2 decimi di ritardo dai primi, purtroppo la posizione dello start è la 11° e non è facile rimontare, pur tuttavia Stefano tira fuori tutta la grinta ed innesca dei duelli e si ritrova ad un certo punto stretto fra due vetture, non molla e riesce a rimanere in pista portandosi in 5° posizione, a quel punto entra in scena Gagliardini che comincia a girare sul 1:36 basso, un ottimo tempo quando chi è davanti gira sull’ordine del 1:37 medio; purtroppo per evitare un contatto esce fuori di pista e raccoglie tantissima erba con l’alettone anteriore che in certi casi diventa una vera e propria ‘falciatrice’, il radiatore del liquido di raffreddamento si intasa e la vettura arriva al box fumante e con una temperatura del radiatore altissima 136°; gara finita per la vettura n. 5 del Team Roal Motor Sport. Comunque sia è risultato evidente quanto la Z4 possa essere efficiente sul passo gara sfruttando e conservando l’efficienza delle gomme che sono il punto di forza della vettura soprattutto appena si scarica del carburante. Adesso ci sarà Monza una pista che non esalta le qualità della macchina Tedesca, che ama i cambi di traiettorie e i percorsi più guidati; tuttavia potrebbe dire la sua nelle altre gare soprattutto al Mugello e a Misano, dove ci saranno anche temperature più alte e gli avversari potrebbero soffrire con le gomme.

 

In questa nostra piccola incursione nel Campionato GT3 vogliamo menzionare il simpatico Team Solaris MotorSport (Chevrolet Corvette) la vettura è risultata la più veloce (maximum speed) in pista complice un motore mostruoso, difficile da sorpassare per l’elevata accelerazione della vettura in uscita dalle curve, peccato il telaio non supporti in curva la notevole potenza del propulsore, trovare i giusto equilibrio per questa macchina non è semplice, bisogna lavorare sulla distribuzione dei pesi e sulla frenata ancora poco efficiente rispetto agli avversari ed anche la gestione delle gomme che non è il massimo, tuttavia ci è piaciuto l’approccio grintoso e un poco guascone del Team che esponeva un teschio con un coltello tra i denti… Un sano approccio per chi in pista dovrebbe sempre essere aggressivo e non mollare mai…

Per le cronache sulle gare, risultati, classifiche etc. vi consigliamo di consultare il sito dell’ACI SPORT ITALIA a questo link  http://www.acisportitalia.it/CIGT/

Marco Asfalto

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