News F1 Verstappen – Si tratta di un vecchio adagio, banale, perfino.
I campioni – dicono – competono sempre per vincere in ogni cosa, e non accettano volentieri la sconfitta. Peggio ancora quando a sconfiggerli è un guasto, un problema, non un avversario.

Max Verstappen è un campione, e vuole esserlo in ogni competizione.
Pur non essendo una fra le caratteristiche più note del campione del mondo, Max è un appassionato sim racer da più di dieci anni su piattaforma Iracing come portabandiera del team Redline, dove curiosamente è descritto come “F1 race winner” e non come “F1 World Champion”.

Impegnato questo week end nella edizione virtuale della 24 ore di Le Mans, competizione ancora in corso al momento della stesura di questo articolo, il campione ha trovato modo di far parlare di sé mettendosi in polemica diretta con gli organizzatori. Va detto, non senza valide ragioni.

Un frustrato Max Verstappen ha definito la competizione virtuale del 2023 come uno “spettacolo da pagliacci” dopo che i problemi di connessione lo hanno visto perdere il comando e costretto a ritirarsi dall’evento.
L’auto numero 1 del Team Redline contava su Verstappen, Jeffrey Rietveld, Luke Browning e Diego Pinto.
L’alfiere della RedBull ha preso il comando della gara all’inizio e vi è rimasto.
Con sette ore di gara rimanenti, era più di un minuto avanti rispetto all’auto gemella del Team.
Tuttavia, problemi di connessione lo hanno costretto a disconnettersi dal gioco e, quando infine è riuscito a riprendere, si è ritrovato a un giro e mezzo di distanza dalla vetta, al 17° posto.



Circa 90 minuti dopo, Verstappen è stato colpito da problemi di connessione simili a quelli riscontrati prima, con l’olandese a lasciare il gioco per la frustrazione.
All’inizio dell’evento, la gara era già stata sospesa con una bandiera rossa cautelativa per ben due volte; tale bandiera causata da problemi al server, secondo gli organizzatori dovuti a una sospetta violazione della sicurezza.

Al riavvio dell’evento, gli organizzatori hanno scelto di riprendere in condizioni di asciutto, piuttosto che con il tempo umido che si era visto prima dell’interruzione, asserendo che la simulazione delle condizioni meteo avesse influito sull’interruzione.
Pur non essendo particolarmente incline alle continue dirette streaming, Verstappen non vi è nuovo, esattamente come i colleghi pari età.
Non dovrebbe infatti ingannare la lunga militanza nel campionato della massima serie: Max guida una monoposto da F1 fin dall’incredibile età di 17 anni, e ad oggi ha solo 25 anni.
Non sorprende quindi che, durante una diretta Twitch, il campione abbia espresso la sua frustrazione rivolgendosi direttamente agli organizzatori dell’evento, aggiungendo che non avrebbe partecipato a future gare virtuali.

“Non riescono nemmeno controllare il proprio gioco – ha chiosato Verstappen-, è già la terza volta che mi succede di essere espulso dal gioco mentre corro. È anche l’ultima volta che partecipo”

Un fiume in piena, il pilota olandese ha tenuto a puntualizzare la dedizione e la preparazione all’evento:

Ti prepari per cinque mesi per provare a vincere questo campionato, sei in testa, stai cercando di vincere questa gara per la quale ti stai preparando da mesi e loro lo gestiscono in questo modo.
Ci sono state due bandiere rosse, hanno annullato la pioggia, e le persone continuano a essere disconnesse; ad un certo punto siamo stati coinvolti da questa situazione, e semplicemente non se ne occupano, hanno bisogno che si disconnettano altre persone.
Onestamente, è uno scherzo. Non puoi definirlo un evento, è uno spettacolo da pagliacci. A quel punto è stato meglio ritirare la macchina
“.

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