Nella qualifica andata in scena al Red Bull Ring la Scuderia Ferrari ha fatto valere la SF70-H, forte degli aggiornamenti provati ieri nelle libere. Seconda posizione in griglia per Sebastian Vettel, ad appena 42 millesimi da Valtteri Bottas. Kimi avanza in favore della penalità di Hamilton…

Dopo un venerdì caratterizzato da numerose prove comparative, la Scuderia Ferrari arriva al turno di qualificazione sicura del proprio potenziale: la nuova ala anteriore, che ieri era stata oggetto di varie verifiche, è stata approvata da entrambi i piloti della Rossa. Una soluzione che si pone come un’ulteriore evoluzione della precedente, destinata ad affrontare piste caratterizzate da un assetto medio-basso carico, come Silverstone e Monza.

L’acuto segnato da Sebastian Vettel al termine della terza sessione di prove libere, che gli è valso la testa della classifica, ha dimostrato che la SF70-H poteva contare su di una buona velocità di punta, frutto anche della nuova soluzione di T-Wing con la quale i tecnici hanno provveduto a bilanciare il carico al posteriore, abbassando la componente deportante. Oltre a ciò, gli aggiornamenti hanno toccato poi il cestello dei freni, ora rivisto per sfruttare ancor più il calore generato dai dischi freno per portare in temperatura gli pneumatici.

La conferma non è tardata ad arrivare: nel secondo turno di qualificazione, la SF70-H di Vettel ha segnato allo speed trap una velocità di punta pari a 325.8 km/h, appena di poco sotto la prestazione della Mercedes di Bottas, migliore con una velocità di 326.1 km/h; oltre a questo, in più occasioni il tedesco della scuderia è stato in grado di siglare i migliori intermedi, soprattutto quello centrale, maggiormente “guidato” per l’alternarsi di curve a media-alta percorrenza.

Indizi che avvalorano l’indiscrezione secondo cui Vettel disponesse della seconda evoluzione di power unit, rivista tempo fa in seguito ai problemi che si sono manifestati al gruppo turbo-compressore nella tappa di Aprile in Bahrain; l’unità possiede anche un sistema di recupero dell’energia MGU-H più prestazionale del precedente.

Le prestazioni viste oggi vanno così a frenare l’enorme polverone che ad ogni gran premio la monoposto del cavallino solleva, rea anch’essa come Mercedes di sfruttare l’additività dell’olio nel carburante per migliorare la potenza della power unit, specie in qualifica: dopo le illazioni circa un intervento della FIA a riguardo, sembrava che la Ferrari avesse dovuto risentire di un’eventuale estromissione dall’uso, azzoppata di quei cavalli in più che tale sistema può garantire. Il notevole controllo dimostrato da Vettel nel secondo settore, dove meglio si è espressa la SF70-H, ha spezzato una lancia a favore dell’ottimo progetto messo in campo dai tecnici della Scuderia: il posteriore vettura è rimasto sempre ben appoggiato a terra e l’anteriore permetteva un ottimo inserimento in curva. Qualità già espresse in passato dalla Rossa.

Non ha tuttavia mostrato le stesse potenzialità sul tracciato la monoposto del finlandese, Kimi Raikkonen; il notevole distacco dal compagno in termini di velocità (322 km/h allo speed trap), sebbene fosse anch’essi dotato del nuovo pacchetto aerodinamico, è probabilmente scaturito non tanto dal pilota bensì dall’utilizzo della prima specifica di power unit, introdotta immediatamente al Gp del Bahrain al solo scopo precauzionale di limitare i danni che il vecchio turbocompressore avrebbe portato in gara. Una possibilità a cui la FIA è venuta in contro, motivando l’intervento per ragioni di “affidabilità”.

Le dichiarazioni di Vettel al termine della qualifica sono state: “Nel secondo run speravo di superare Bottas e penso che avrei potuto fare meglio. Ma alla fne sono felice col mio giro, la macchina va molto bene. La mercedes è sempre molto veloce in qualifica, ma oggi eravamo vicini. Credo che andrà bene domani. Sarà una lunga gara e tante cose possono accadere. La cosa più importante è che la macchina fosse buona in qualifica. Proveremo a fare la nostra gara e guardare avanti. Sicuramente sarà dura, ma vediamo cosa possiamo fare.

Differente opinione per Raikkonen, che può beneficiare dell’arretramento in griglia di Hamilton per la sostituzione del cambio: “Tutto il weekend è stato un po’ difficile, e ieri, per diverse ragioni, non abbiamo avuto una buona giornata. Oggi, praticamente, siamo partiti da zero. Il feeling con la machina cresceva sempre di più, ma non è stato facile recuperare le mancanze di ieri. La sessione di qualifica è stata un po’ incasinata, col traffico e le bandiere gialle. Non sono felice del tutto, ma considerando tutte le difficoltà, la terza posizione non è male. Poteva essere molto peggio. Più tardi stasera e domattina considereremo i vari scenari e sceglieremo il migliore, dipende da ciò che accadrà nel primo giro o chissà che altro o altri fattori.”