Davanti al suo pubblico la Ferrari conferma le attese delle qualifiche. Vettel conquista meritatamente il  podio nel Gran Premio d’Italia e ripaga nel migliore dei modi l’accoglienza che la folla oceanica dell’autodromo di Monza gli tributa. Una parte dei 70.000 tifosi presenti oggi in circuito si riversano sotto il podio per la consueta invasione di pista e confezionano uno spettacolo meraviglioso che solo Monza regala al mondo.

La gara inizia bene, con Vettel e Raikkonen che passano Hamilton scattato malissimo. Si parte così all’inseguimento di Rosberg che conquista la leadership. Ma la corsa in verità si esaurisce pressochè subito, perchè la strategia Mercedes era chiarissima fin da ieri. L’azzardo Ferrari di tentare le due soste non paga e le Frecce d’Argento vincono in scioltezza. La scelta non è in realtà un errore perchè c’era il margine per tentare qualcosa di diverso ed essere aggressivi, ed inoltre dalle simulazioni la strategia a due stop era effettivamente la più rapida. La prestazione di Vettel si colloca così esattamente a metà fra quella della Mercedes (con un ritardo di 21 secondi da Rosberg) e quella della Red Bull, concorrente diretto, staccata di 21 secondi. “E’ stata una grande giornata, buon la partenza” dice Vettel, “una giornata mega per la Ferrari. Due podi a Monza in due stagioni alla Ferrari è un grande risultato. Ma è solo l’inizio. Noi vogliamo vincere, ed è quello che tutta la gente merita”.

Il Gran Premio d’Italia tuttavia rimette in luce quello che è un ritardo costante e palpabile dalla Mercedes. Gli sviluppi di motore portati qui e costati gli ultimi gettoni , non hanno particolarmente impressionato, per lo meno in termini di distacco secco dai tedeschi in qualifica. In gara la situazione cambia, è ormai assodato, e le distanze si riducono. Ma ancora non è abbastanza. Le prossime piste saranno molto diverse tra loro; Singapore lenta e tortuosa, Malesia e Giappone veloci e tecniche, dove è richiesto un carico aerodinamico efficiente. “Uno degli obiettivi da qui a fine anno è sicuramente raggiungere la Red Bull, ma non solo” ha commentato Arrivabene a fine gara. “E’ importante tornare a vincere delle gare anche per dare un segnale alla Mercedes. Loro sono molto forti ma su alcuni circuiti saranno battibili”. La mente corre all’anno scorso a Singapore e al risultato di grido. Quest’anno la questione è diversa e Mercedes è lassù, inarrivabile per tutti. “Ma noi non molliamo mai, essere parte della Ferrari significa anche questo. E’ importante gestire bene i tempi per arrivare preparati al progetto 2017, che è ovviamente già iniziato, ma questo non sarà un problema”.

Passando al pianeta GP2, dopo l’ottima prestazione di questo weekend, affiancare Giovinazzi alla Ferrari è un attimo. Tiepido sulla questione il team principal: “Giovinazzi è interessante” ha confermato Arrivabene. “Bisognerà vedere se ci saranno le condizioni per prenderlo” ha proseguito. “Noi ci stiamo comunque impegnando molto con la Driver Academy selezionando molti giovani interessanti”.

Di Stefano De Nicolo’