Nella notte di Singapore si spengono con molta probabilità i sogni di mondiale della Ferrari e di Sebastian Vettel: doveva e poteva essere la gara della riscossa per la Rossa di Maranello, dopo il week-end non certo esaltante di due settimane fa in Italia, e, invece, a fare festa sono la Mercedes e soprattutto Lewis Hamilton, vincitore di una gara rocambolesca, seguito da Ricciardo e da Bottas. La gara delle due Ferrari dura praticamente poco meno di quattro curve, entrambe coinvolte in un incidente che, come già successo in altre due occasioni, ha un minimo comune denominatore, ovvero quel Max Verstappen che, colpevole o meno, non sembra mai essere amico alla causa della Ferrari. Sotto la pioggia di Singapore, è ottimo lo spunto di Raikkonen, riuscendo in pochissimi metri ad affiancarsi alla RB13 del pilota olandese, mentre Vettel, per precauzione, decide di difendere la traiettoria interna. Probabilmente la partenza perfetta per il finlandese avviene nel momento sbagliato, poiché Vettel durante lo spostamento sulla sia sinistra, fa sì che Verstappen, per potersi a sua volta difendere, si allarghi leggermente, probabilmente senza guardare, dalla stessa parte dalla quale risaliva come un fulmine Raikkonen: a questo punto il contatto tra l’anteriore sinistra dell’olandese e la posteriore destra della SF70H numero 7 è inevitabile; la vettura fuori controllo urta l’altra Ferrari di Vettel sulla fiancata di sinistra, il quale riesce a percorrere solo altre poche curve prima che l’olio in uscita dal radiatore non mandasse il quattro volte campione del mondo in testa coda. Il resto della gara è totale amministrazione per Lewis Hamilton, che ottiene così la sua 60° vittoria in carriera, in una domenica nella quale mai avrebbe pensato di riuscire ad allungare di 25 punti il suo distacco nella classifica mondiale, con Vettel distante ora 28 lunghezze. Certamente il Cavallino non esce sconfitto da questo fine settimana, dal momento in cui la grandissima prestazione in qualifica dimostra ancora una volta la bontà della SF70H, soprattutto su piste su cui il carico aerodinamico è più fondamentale della potenza del motore, ma il doppio zero potrebbe pesare non poco ai fini del mondiale. I prossimi circuiti vedono un sostanziale equilibrio tra la Ferrari e la Mercedes, nei quali sarà fondamentale partire forte sin dal venerdì per non lasciare nulla al caso, con la speranza che il nuovo motore in arrivo nel prossimo appuntamento o al massimo in quel di Giappone, possa dare quella prestazione in più soprattutto in qualifica, dove sarà importante partire sempre in prima fila, evitando giochi di squadra tra Hamilton e Bottas. Se prima della pausa estiva la vittoria del mondiale piloti poteva essere qualcosa di possibile, ma sempre difficile da raggiungere, ora è quasi impossibile, ma come ha detto Arrivabene al termine della gara, il team e i piloti faranno di tutto per arrivare all’ultima gara ancora in corsa su entrambi i fronti, sia in quello piloti sia in quello costruttori.

 

Francesco Saverio Falco

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