Mercedes davanti nella prestazione “pura”, Ferrari allo stesso livello sul passo-gara.
Alla fine “della fiera” (e delle due settimane di test in preparazione alla stagione 2016), questa potrebbe essere le indicazioni principali forniteci dal selettivo tracciato spagnolo di Barcellona-Montmelò.
Infatti, nonostante la Ferrari, con i due piloti Vettel e Raikkonen, abbia quasi sempre primeggiato nelle classifiche giornaliere dei migliori tempi sul giro (come oggi, col tedesco di Heppenheim primo, con gomme SuperSoft, in 1.22.852), il team di Stoccarda-Brackley-Brixworth ha sistematicamente “rinunciato” all’impiego dei due compound di pneumatici più teneri (e prestazionali) tra quelli forniti dalla Pirelli, facendo giusto qualche “capatina in pista” con le Soft Yellow.
Segno che gli uomini di Toto Wolff si sentono veramente sicuri dei mezzi in loro possesso, probabilmente molto più consapevoli anche rispetto alle scorse due stagioni.
A suggellare il tutto vi è la mole di giri percorsi in queste due settimane da Hamilton e Rosberg, di gran lunga i più presenti in pista, e solo in quest’ultima giornata la W07 ha accusato un problema al cambio (che comunque, a quanto riferiscono i tecnici della Stella, non ne ha comportato la sostituzione) con Hamilton, proprio allo scadere della sessione mattutina.
In Ferrari sembrano essere consapevoli di ciò, ma v’è anche la consapevolezza di aver svolto un lavoro importante, dopo i problemi d’affidabilità iniziali, che han portato la Rossa a completare le due simulazioni di gran premio previste senza problemi (se non quelli derivanti dalle interruzioni dovute alle bandiere rosse in pista) e con prestazioni equivalenti (ed in certi frangenti migliori) rispetto ai “rivali d’argento”.
Sul giro singolo, per cercare di quantificare qual è ancora il gap accusato dalla SF16-H, possiamo prendere a riferimento il giro odierno di Hamilton su mescola Medium White (forse il più “tirato” tra tutti quelli affrontati da Mercedes in base al quantitativo, sempre abbastanza sostenuto, di carburante imbarcato) rispetto a quello effettuato da Vettel con gomma analoga: l’1.24.133 dell’inglese relega il quattro volte iridato a circa 5 decimi.
Al netto delle variabili, potremmo considerare di questi 4-5 decimi il gap attuale.
Rispetto all’inizio della passata stagione, quindi, la Ferrari si ritrova più vicina ai rivali, e considerando che il Cavallino non ha ancora “tirato fuori dal garage” alcune novità (come le nuove ali 2016 e qualche altro probabile aggiornamento aerodinamico e meccanico che, insieme alla specifica definitiva della nuova Power Unit 061H, dovremmo vedere soltanto in Australia), è facile capire che, fiduciosamente, gli uomini della GeS contano di “giocarsela da vicino” in questo Mondiale 2016.
Dietro alle due “teste di serie” la situazione appare ancora alquanto “fluida”, seppur definita in due “grupponi” principali: quello di chi ambisce ad essere “il primo degli altri (di cui fan parte Williams, Red Bull e Toro Rosso, con il “team satellite” che, grazie alle ottime prestazioni, almeno ad inizio stagione, della Power Unit Ferrari e alla notevole veste aerodinamica realizzata da James Key, potrebbe giocare qualche brutto scherzo ai “rivali in casa”), e quello di coloro che ambiscono “alla zona punti”.
Tra questi, vedremo come si collocherà la McLaren-Honda, che ha sì trovato una maggiore affidabilità, ma di cui le prestazioni della Power Unit del Sol Levante costituiscono ancora un grosso punto interrogativo.
Inoltre, sarà curioso vedere chi, tra Renault e Haas, impiegherà meno tempo a “risalire la china” dopo essere partiti dallo stato di “rookie” (o meglio di ”quasi rookie” parlando del team di Enstone ex-Lotus).
Oramai i “giochi in pista” sono fatti, e mancano giusto gli ultimi “aggiustamenti” prima del grande esordio in pista del Campionato di Formula Uno 2016 in quel di Melbourne.
Soltanto là potremo capire se le nostre congetture/previsioni saranno state corrette, e noi di NewsEffeUno.it saremo qui a commentare, insieme a tutti gli “aficionados” che ci seguono, con la passione, l’entusiasmo (e la speranza) di vedere (e goderci) tanti interessanti duelli in pista.

Tabella tempi Test Day #8:

1 Sebastian Vettel Ferrari SF16-H 1:22.852  SS 142
2 Carlos Sainz Toro Rosso-Ferrari STR11 1:23.134 US 133
3 Felipe Massa Williams-Mercedes FW38 1:23.644 SS 129
4 Sergio Perez Force India-Mercedes VJM09 1:23.721 SS 60
5 Lewis Hamilton Mercedes F1 W07 Hybrid 1:24.133 M 69
6 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-TAG Heuer RB12 1:24.427 S 123
7 Jenson Button McLaren-Honda MP4-31 1:24.714 US 121
8 Jolyon Palmer Renault R.S.16 1:24.859 SS 90
9 Marcus Ericsson Sauber-Ferrari C35 1:25.031 S 132
10 Romain Grosjean Haas-Ferrari VF-16 1:25.255 S 66
11 Esteban Gutierrez Haas-Ferrari VF-16 1:25.422 SS 25
12 Rio Haryanto Manor Racing-Ferrari MRT05 1:25.899 US 58
13 Nico Rosberg Mercedes F1 W07 Hybrid 1:26.140 M 70

di Giuseppe Saba

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