VERSTAPPEN IL PILOTA DA VIDEO GIOCO

Lo avevo scritto qualche giorno addietro, la Ferrari sarebbe stata sotto assedio in Canada e così è stato, ma non solo fuori della pista, soprattutto nella gara, Verstappen parte dalla 5° posizione come un fulmine, per carità, questo è un pregio, buttandosi letteralmente all’esterno, come spesso fa cercando spazi liberi e NON PREOCCUPANDOSI MAI di cosa accadrà dopo, dovrebbe dedicarsi al motociclismo, le due ruote occupano molto meno spazio e certe manovre vengono giudicate da talentuosi centauri, peccato che le vetture di F1 siano un pochino più ingombranti e poi, dopo quello spazio esterno, da qualche parte si deve andare a parare; niente di più facile che appoggiarsi a qualche macchina e riuscire ad essere dentro… Manovre che riescono molto bene al simulatore anche perché se fai crash te ne freghi e spingi di nuovo il pulsante ‘start’, nella vita vera, e bisognerebbe spiegarlo ai giovani cosa è veramente, le cose sono molto diverse, i danni sono reali e spesso si rovina la gara degli altri se non la propria; nel caso specifico, e non è la prima volta, è toccato a Vettel subirne le conseguenze, il Tedesco è in lotta per la vittoria del Campionato, Verstappen è in lotta per la coppa del ‘Nonno’ lo dovrebbero informare i suoi tanto ‘amati’ superiori in Red Bull, ma sia questo non è stato e non verrà fatto perché dare contro agli Italiani regala quel poco di lustro che una latente invidia pervade chi è fuori da certe realtà Tricolori; di contro anche Raikkonen non fa il suo dovere fino in fondo, vero che partiva come Vettel dal lato sporco della pista, ma un minimo di difesa della propria posizione dovrebbe cercarla qualche volta; sarebbe bastato stringere un poco, ma proprio un ‘pochino’, al centro e l’Olandese avrebbe fatto crash con lui o avrebbe dovuto attaccarsi ai freni, come quando vai a 100 Kmh in città e vedi la classica vecchietta attraversare la strada… Sì lo so, sembrano discorsi cinici, ma per vincere ci vuole tanto cinismo, quello che possiede invece la Mercedes, basta guardare la partenza di Bottas; sono consapevoli, i Tedeschi, che lì dietro c’è Verstappen, e perchè non sfruttarlo a dovere? Il nemico del mio nemico è mio amico, è così che funziona forse da 1 milione di anni e quindi perché questa regola non dovrebbe essere ancor più valida ora? La Ferrari è accerchiata, Kimi non lavora per la causa, è uno leale lui, e gli altri sono tutti lì come dei tori a puntare il rosso; ci vorrà davvero tanta fortuna e tanto lavoro per portare questo Mondiale a casa contro tutti e contro tutto. Hamilton ha vinto in Canada ma il vero Eroe è stato Vettel che ha regalato uno spettacolo degno della migliore F1; ripensando a quanto ci ha tolto Verstappen ci viene il mal di fegato perché, chissà, forse il Britannico avrebbe potuto battagliare con il Tedesco per tutta la gara e soprattutto mettere sotto pressione la PU della Mercedes che avrebbe dovuto, per forza, tenere il bottoncino ‘magico’ acceso per tutta la gara e magari…

Altra asfaltata se la merita Sainz ed è un peccato rovinare una gara così all’inizio, non vedere Grosjean che gli era a fianco è stato fatale per lui e per il buon Massa che, uscito incolpevole dalla gara, prima manda male parole al team-radio ma poi lo si vede sorridente nel paddock, del resto dopo tanti anni cosa gliene importa… Grandi le parole di Alonso quando ha definito ‘troppo nervosi’ alla partenza questi ragazzi, ma si sa che se non hai altre risorse da giocarti in gara cerchi posizioni allo start, e questa è proprio la storia di Verstappen che poi si è dovuto fermare per una sorta di contrappasso ‘divino’ rovina la gara alla Ferrari e da lassù qualcuno lo punisce duramente mettendo KO la sua Power Unit; niente di soprannaturale, invece, nella punizione di Sainz, penalizzato di 3 posizioni al prossimo GP dai Commissari, in fondo il ragazzo è in gamba e sempre molto accorto e quasi ci spiace per lui…

Ultima, ma non meno importante, asfaltata per la Force India, con Ocon attaccato a Perez per una moltitudine di giri, voleva passare ed attaccare Ricciardo (gioioso per i duelli alle sue spalle…) e ne aveva di più, chiede e prega alla radio di poter passare indenne ed attaccare la Red Bull, promettendo anche di restituire la posizione se non ci riesce, Perez risponde picche e se la prende proprio a male perché poi Vettel li passa entrambi; Ricciardo ringrazia e il Messicano segna un 4- nella sua pagella, il giorno che un’altra Scuderia lo vorrà mettere sotto contratto analizzerà con cura certi comportamenti che danneggiano inevitabilmente la Squadra…

Marco Asfalto

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