In questo Gran Premio abbiamo assistito ad una varietà di strategie come non accadeva da molto tempo, in pratica tante diverse opzioni per i primi classificati, questo è dovuto soprattutto al nuovo regolamento sulle gomme che offre, finalmente, una scelta che non sia per forza obbligata, bisogna rendere merito a Pirelli e a chi ha favorito le nuove regole che hanno portato spettacolo, anche se qualche complicazione aggiuntiva per tenere i ‘conti’ c’è stata, e un pubblico meno esperto o meno abituato può faticare a capire quanto accade in pista, tuttavia la grafica e il commento dei giornalisti TV hanno facilitato il compito ed alla fine non c’è stata nessuna confusione.

L’INCIDENTE IL VERO ARBITRO DELLA GARA

Ora dobbiamo subito dire che la doppietta Mercedes è stata partorita fondamentalmente grazie all’incidente tra Alonso e Gutierrez del 17° giro che ha causato bandiera rossa e ripartenza dietro alla safety-car dalla corsia box; questo ha favorito la strategia dei Tedeschi che hanno potuto così optare per le gomme Medium anche su Rosberg, mentre Hamilton già le aveva montate solo un giro prima, alla tornata n. 16, un colpo di fortuna inaspettato per il Pilota Britannico, che si è ritrovato così molto vicino alla testa della corsa una volta ripartito mentre al giro 17 era a ben 38 secondi da Vettel; Rosberg invece si era fermato al giro 12 mettendo le Soft al posto delle SuperSoft, il cambio di strategia del Tedesco è stato adottato perché si era già usciti dalla finestra di sostituzione delle Soft, dato tutte le macchine sono entrate in corsia box alla tornata 19 e con la safety-car si sarebbe dovuto fare un altro giro, quindi quelle 7 tornate risparmiate sulle gomme morbide ha permesso un deciso cambio di rotta nei piani delle vetture argento, una sosta in meno per Rosberg che ha così passato Vettel e si è involato al traguardo.

LA FERRARI CON UNA STRATEGIA AGGRESSIVA E PROBABILMENTE VINCENTE

La Ferrari dal canto suo aveva adottato una strategia molto aggressiva sostituendo le Super Soft al giro 13 sempre con gli stessi compound nuovi risparmiati ieri; nei piani della Rossa c’era uno stint centrale di circa 18 giri da fare in testa quindi senza il disturbo aerodinamico di vetture davanti e poi montare le Soft intorno alla tornata 31 con circa 25-26 giri da percorrere, qualcosa di verosimile che avrebbe permesso a Vettel di stare sempre davanti e poter gestire le gomme come lui sa fare molto bene; le prestazioni di Ricciardo, 24 giri sulle soft, hanno dimostrato che la strategia era possibile e probabilmente sarebbe stata vincente, visto che Rosberg (soft) avrebbe dovuto lottare con Vettel (supersoft) nello stint centrale con gomme meno performanti del Pilota Ferrari.

LA MERCEDES SULLE SOLITE MEDIUM

Hamilton, che uscito dai box per il pit-stop era 7°, aveva già adottato una scelta conservativa, arrivare alla fine sulle Medium dal giro 16 al 57, ovvero 41 tornate sulla stessa gomma; a questo proposito devo assolutamente rimarcare come le gomme dalla banda bianca siano veramente le gomme più adatte alla Mercedes, come lo scorso anno abbiamo più volte dimostrato, che non le usura e che anzi le sfrutta al massimo grado prestazionale, tuttavia proprio su questo c’è da fare una riflessione, visto che lo scorso anno, dopo l’incidente di Vettel a SPA, la stessa Pirelli aveva affermato che le nuove gomme avrebbero avuto un calo prestazionale dopo un numero di giri che non sarebbe stato altissimo, su una pista scivolosa come quella di Melbourne, è possibile fare 40 e più tornate con un compound? La cosa, devo dire, non è per niente logica, anzi, e forse non avremo mai la riprova, sono convinto che con questi pneumatici la Mercedes possa addirittura fare tutta la gara con prestazioni di livello, soprattutto se la temperatura asfalto non è altissima (oggi circa 30°), in pratica le Medium sono le gomme che vanno sempre ad esaltare e salvare le prestazioni delle vetture argento, le quali se sono in difficoltà sanno bene cosa fare; francamente mi sembra che i propositi dello scorso anno fossero molto diversi.

FERRARI E LA SCELTA DI RIPARTIRE DOPO L’INCIDENTE CON LA STESSA STRATEGIA

Questa è la domanda che in molti ci stiamo ponendo, poteva la Ferrari sostituire le Super Soft e ripartire con le Medium o con le Soft? Ci sono almeno due fattori importanti da considerare per rispondere a questa domanda, il primo è che bisogna conoscere bene l’avversario, e in Ferrari sanno molto bene cosa può fare la Mercedes su gomme Medium, essere veloce e non avere decadimento; la seconda è che una volta che si riparte dietro la safety-car e i distacchi si sono annullati l’unica scelta che rimane, se non si è competitivi a parità di compound, è essere aggressivi e cercare di creare un GAP favorevole sugli inseguitori. Analizzando i tempi mi sono fatto l’idea che se la Rossa fosse uscita con le gomme soft fin dal giro 20, sarebbe comunque arrivata in 3° posizione ma senza la possibilità di portare un attacco ad Hamilton nel finale; certo il Britannico in questa fase centrale era anche impegnato a risalire posizioni, tuttavia le scelta della Ferrari è stata logica quanto aggressiva ed in linea con i propositi stagionali, andare all’attacco in ogni situazione; una semplice grafica può far capire quanto fosse veloce la Mercedes in questa fase con le gomme Medium

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Da notare che Hamilton una volta avuto pista libera grazie a Sainz che è entrato al box (giro 31) abbassa subito il timing nonostante il suo trend fosse intorno al 1:32 medio. Da notare anche come il degrado delle gomme (SuperSoft) di Vettel sia costante con Rosberg che lo marca nonostante gli pneumatici Medium. In definitiva con una Mercedes così forte sulle gomme a fascia bianca, non c’era altro da fare che optare per la scelta fatta.

QUALE REALE GAP TRA FERRARI E MERCEDES?

A questo punto questa è la vera domanda del primo GP, però per rispondere dobbiamo prendere in esame alcuni fattori; Melbourne è una pista atipica, sia per come è conformato il circuito, sia per il tipo di asfalto molto scivoloso, sia per il clima sempre molto instabile; poi le due Squadre non si sono marcate davvero sugli stessi tipi di pneumatici se non nei primi giri, quando però le posizioni erano troppo ravvicinate per avere un’idea precisa delle differenze; c’è da ricordare come spesso i Piloti si tengano intorno ai 2 secondi di distacco per non subire l’aerodinamica di chi precede, che rovina le gomme, soprattutto quelle più morbide (e nei primi giri Mercedes e Ferrari erano su Super Soft), e rende instabile la vettura; una comparativa del genere è complessa e dopo la 1° gara potrebbe non essere sicura al 100%; proprio per questo sono andato a vedere le prestazioni di Raikkonen e di Rosberg dei primi giri per farmi un’idea, il Finlandese era 2° e il Tedesco 3°, tra di loro c’è stato un GAP che è variato da giro a giro ma non di molto, c’era 1 secondo al giro 2 per terminare a 1,2 secondi al giro 11. L’unico momento in cui Rosberg ha cercato di attaccare è stato al giro 5 quando si è portato a circa 0,7 secondi da Kimi, dalla 7° tornata alla 11° Rosberg si è tenuto sempre sopra il secondo, e cioè oltre il timing del DRS; è evidente che una volta constatato di non riuscire a passare abbia poi confidato nella strategia invece di cercare il sorpasso; questo vuol dire fondamentalmente che a parità di carico di benzina e gomme SuperSoft le due vetture erano fondamentalmente alla pari o forse la Mercedes di poco superiore. La vera differenza, come ho scritto sopra, è quando il serbatoio si scarica e i Tedeschi montano le gomme Medium, in questo frangente hanno ancora un grosso vantaggio rispetto alla Ferrari.

SVILUPPI FERRARI E MERCEDES

Ora, nel finale di questo articolo, devo dire come la Ferrari abbia lavorato molto bene, nonostante il guasto di Raikkonen, la gara se la è giocata e poteva anche vincere se non ci fosse stato l’incidente; oltretutto la Mercedes è perfetta, sembra un’astronave che però forse è al suo massimo sviluppo, di contro la Ferrari sembra ancora quasi istintiva, poco raffinata, è una percezione che si ha anche quando si guarda il musetto, appare evidente che ha dei margini di sviluppo altissimi e probabilmente superiori ai rivali Tedeschi, da non sottovalutare poi il fattore ambientale, questa vettura dovrebbe andare molto meglio su piste calde, però dovrà risolvere il problema di affidabilità che oggi ha colpito la vettura di Kimi; perché se è vero che col caldo sfrutta meglio le gomme, è anche vero che certe temperature possano nuocere al sistema di raffreddamento di una vettura totalmente ripensata nella collocazione di tutti gli accessori interni. Tuttavia, a mio parere, è stato un buon inizio per la Rossa.

Marco Asfalto

 

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