Questa è la domanda che tutti i Ferraristi (e forse anche in Mercedes…) si stanno ponendo in questi giorni, quale sarà il reale divario tra la Scuderia di Maranello e quella di Stoccarda? Come ben sapete rispondere è arduo e si corre il rischio di essere sbeffeggiati tra 4 giorni cioè quando si stabilirà la griglia di partenza del GP di Melbourne; però qualche indizio lo abbiamo; si narra che la Rossa abbia girato sempre scarica nei test, o per lo meno molto spesso, io stesso scrissi in un altro articolo che invece durante i test 1 di Barcellona ci fu un momento in cui Raikkonen in particolare fece diverse tornate con un discreto carico di carburante e con gomme Medie, stessa cosa in giornata per la Mercedes, con tempi molto simili (circa 6-8 decimi di distacco), ma la vera differenza potrebbe manifestarsi in gara, in quanto la Ferrari potrebbe trattare meglio le gomme, mi spiego, in alcuni run di Barcellona è sembrato che le ‘frecce d’argento’ non si siano bene adattate alle nuove coperture posteriori che quest’anno offrono più grip e che quindi, per forza di cose, sono anche leggermente più morbide, questo vale per tutte le tipologie, la Pirelli del resto per evitare gli scivolamenti o derapate del 2014 è ricorsa ad una mescola che potesse sfruttare in maniera migliore la maggiore coppia delle Power Unit rispetto ai motori aspirati del 2013; tali componenti hanno anche un migliore utilizzo relativo alle temperature ambiente e dovrebbero riscaldarsi anche con minor tempo così da essere performanti in un arco temporale molto breve, certo queste caratteristiche variano da Scuderia a Scuderia, dipende in pratica da come la vettura ‘tratta’ gli pneumatici, assetto, telaio, sospensioni, erogazione della potenza, tutti fattori vincenti della Mercedes versione 2014 (non solo la Power Unit!), quello che si è visto però in Spagna è che forse il cambiamento non abbia favorito i Tedeschi perché in alcuni stint l’usura delle loro mescole era veramente notevole soprattutto se paragonata agli stessi giri della Ferrari,

oltretutto le vetture di Stoccarda non hanno mai provato le Super Soft forse proprio per non palesare quello che per ora sembra essere un loro limite  prendendo così tempo (verranno usate non prima di Montecarlo); tutti abbiamo pensato che il motivo era che la Rossa girasse scarica, quando invece, forse, aveva imbarcato almeno 60Kg di carburante, quindi non proprio leggerissima.

Meticoloso lavoro svolto dalla Ferrari a Barcellona sulle gomme, con l’uso di speciali telecamere e luci bianche

Tra l’altro proprio Allison è un tecnico capace di lavorare molto bene su questo aspetto come dimostrato in Lotus, a conforto di quanto diciamo ci sono le dichiarazioni di Pedro De La Rosa che ha comunque provato al simulatore la Ferrari lo scorso anno quando si lavorava sulla nuova vettura che è nata appena arrivato Mattiacci, ecco quanto ha detto al sito Spagnolo F1aldia.com : ”Lo scorso anno si è visto un dominio della Mercedes preoccupante, quest’anno non c’è la stessa distanza che c’era in Australia nel 2014, ma i tedeschi sono comunque tranquilli. La Ferrari però è in una buona situazione, la macchina sta andando bene, il team ha fatto un ottimo pre-campionato con il serbatoio di carburante pieno per non mostrare la reale forza, una cosa che solo i team in salute possono fare“.  Qualcuno potrà obiettare che lo Spagnolo non è più in forza alla Ferrari e quindi non può conoscere certi dati, però, rispondo io, se ha provato la vettura al simulatore saprà quale è il comportamento della monoposto sia con molto carico sia con basso carico; quindi le sue dichiarazioni non sono da scartare completamente e sono comunque supportate dalle impressioni che abbiamo descritto prima.   Potrebbe forse aprirsi un caso gomme come il 2013, quando a causa della ‘morbidezza’ degli pneumatici la Red Bull non riusciva a sfruttarli al meglio, troppo carico aerodinamico e troppo stress per le coperture che infatti si ‘scioglievano’ sulla macchina della nota bibita, poi come ricordate, in nome della sicurezza, si cambiò in corsa e la Ferrari che ben sfruttava la nuova architettura ne rimase danneggiata palesemente (come la Lotus…), quest’anno le cose sembrano essere diverse, sperando non ci siano problemi di forature, esplosioni o altri danneggiamenti del materiale Pirelli e sperando che qualcuno non faccia il furbo andando contro le specifiche della Casa Milanese in relazione ad angoli di camber, tyre swapping (inversione delle gomme) etc. cercando di far nascere di nuovo un caso-gomme così da tirare acqua al proprio mulino. Adesso non sappiamo cosa accadrà nella Q3 di Sabato, però in  gara forse la Ferrari potrebbe presentarsi in grande spolvero e sfruttare gli pneumatici in modo molto performante. Per quanto riguarda le voci secondo le quali la Rossa si presenterà con una Power Unit depotenziata rispetto a quella di Barcellona, dobbiamo tenere presente che i gettoni a disposizione non saranno spesi tutti all’inizio del Campionato e che, se qualche componente più prestazionale sarà accantonato a Melbourne sarà solo perché è stato giudicato migliorabile durante la stagione e quindi potenzialmente molto più utile dopo qualche gara, del resto Maranello fornisce le Power Unit anche ad altri ai quali deve garantire affidabilità e prestazioni cercando di non compromettere nessuna delle due, perché ricordiamo ci saranno solo 4 motori a disposizione per tutto il Campionato.

Marco Asfalto   
Twitter : @marcoasfalto

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