La Mercedes si è presentata al GP di Montecarlo con un'idea ben chiara: la Ferrari, su questo tracciato, ha un vantaggio notevole. Per questo motivo il team ha sicuramente deciso di puntare su una strategia conservativa, con l'obiettivo di limitare i danni.

Le cose non sono andate come previsto, infatti Hamilton ha commesso un errore in qualifica e, complice anche la sfortuna, si è ritrovato nel gruppone, sul circuito in cui sorpassare,con le vetture attuali, è impossibile. Montecarlo è un circuito in cui il motore è secondario, così come lo è l’aereodinamica, mentre ciò che conta di più, oltre al pilota, è la capacità della vettura di avere grip meccanico.

Inoltre Mercedes, dotata di un passo lungo, si trova in difficoltà nelle curve strette del  Principato,

Elaborazione Grafica Salvatore Asero

 

con inevitabili problemi o di sovrasterzo o di sottosterzo. La RedBull ha dimostrato una performance inaspettata; se in assenza di Adrian Newey il progetto aereodinamico è carente, non si può dire lo stesso del comparto meccanico-telaistico che, in una gara in cui l’opaco Renault non è un fardello troppo grande, ha mostrato di essere subito dopo la Ferrari. E così come qualche anno fa, il team austriaco ha usato una tattica molto astuta per piazzare Ricciardo al terzo posto, superando Bottas che era davanti ad inizio gara.Sacrificando infatti Verstappen (che non l’ha presa bene, da come si capisce dai numerosi “bip” con cui sono state coperte le sue comunicazioni radio )ed utilizzando due strategie diverse, Ricciardo è riuscito a passare avanti al Finlandese nel balletto dei pit stop. Stessa cosa che è avvenuta tra Raikkonen e Vettel, ma qui non mi sento di dire che non sia stato tutto pianificato dalla Ferrari.

Al momento la Ferrari sembra possa ritrovarsi a dominare il mondiale, ma c’è un dettaglio che non va affatto trascurato: il numero di motori, turbo e componenti delle power units è contingentato. E Mercedes ha un grosso vantaggio, visto che per il momento ne sta usando molti di meno della Ferrari, che addirittura è all’utilizzo del terzo turbo compressore  per Vettel e Raikkonen. Con l’aumentare delle gare, il team di Maranello potrebbe trovarsi a sforare il numero di componenti massimo da regolamento e questo potrebbe farli incorrere in sanzioni. I 6 punti conquistati da Hamilton a Montecarlo possono sembrare “meglio di niente”, ma forse sarebbe stato meglio un motore fresco in più (con la possibilità quindi di aumentare le prestazioni di tutti i motori accorciandone il chilometraggio).

Montecarlo inoltre, da questo punto di vista, è una gara in cui si utilizzano motori vecchi e con tanti chilometri alle spalle, non essendo una pista in cui il propulsore viene stressato. Il cambio ed i freni sono invece elementi portati al limite. Le scuderie di punta sfruttano una scatola cambio ibrida di carbonio (esternamente) e metallo (internamente).

Galleria completa 

 

I freni sono invece maggiorati, con alcuni team che scompongono i flussi in una miriade di condotti , soprattutto la Force India

Tutti i Team riducono la superficie del disco protetta dalla campana in carbonio, per permettere una migliore dissipazione del calore dei freni, cosa che rivedremo probabilmente in circuiti lenti come l’Hungaroring(foto cestelli freni)

Ing Qwedo @WernerJrQuevedo

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