Il monegasco fa esperienza e completa 154 giri. Molto attive le Mercedes che non cercano tempi

Si è appena conclusa la seconda giornata di test invernali sul tracciato del Montmelò, a pochi chilometri da Barcellona. La Ferrari SF90 si è confermata in cima alla lista dei tempi, con Charles Leclerc che è arrivato vicinissimo al crono registrato ieri da Sebastian Vettel.

Per il monegasco tempo migliore in 1’18’’247, ottenuto con la mescola C3 a banda gialla dunque a parità di gomma con il compagno di squadra. Il lavoro del monegasco è stato identico al tedesco nel corso della mattinata, quando i tempi migliori sono arrivati attorno a mezzogiorno in un run composto da una quindicina di passaggi. Misterioso invece quanto fatto nel pomeriggio. Leclerc è stato a lungo in pista ma su tempi ben più alti di Vettel, girando tra l’1’23’’ e l’1’24’’. Impossibile ipotizzare cosa si stesse studiando nel box Ferrari, ma la certezza è che la nuova monoposto gira senza problemi considerando che ha inanellato ben 154 tornate.

Così come era accaduto ieri con Sainz, la Mclaren ha montato sul finale della sessione la mescola C4 a banda rossa sulla propria vettura guidata oggi da Lando Norris. Il britannico si è così piazzato al secondo posto in 1’18’’553, risultando di soli 5 millesimi più rapido del compagno di squadra spagnolo. La monoposto di Woking sembra nata bene, ma si può anche pensare che queste prestazioni siano state cercate per attirare gli sponsor.

Terzo Kevin Magnussen con la Haas, autore del tempo di 1’19’’206 con la mescola C2. Il danese ha ceduto nell’ultima ora la vettura a Pietro Fittipaldi, accreditato dell’ultimo crono in 1’21’’849 dopo appena 13 passaggi. Dopo diversi errori, Alexander Albon è riuscito a portare al quarto posto la Toro Rosso-Honda al suo debutto assoluto in Formula 1. Nel finale anche il team di Faenza ha montato le C4 permettendo al thailandese di scalare la classifica, scavalcando l’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi. L’italiano è stato leggermente più rapido di quanto fatto da Raikkonen ieri, ma dopo essere stato uno dei più attivi della mattinata si è visto poco nel pomeriggio arrivando a concludere comunque 101 giri.

Continua il nascondino Mercedes: le W10 sono state le più attive totalizzando ben 163 passaggi tra gli 89 di Bottas ed i 74 di Hamilton. Il ritmo della vettura non ha stupito particolarmente, con il finlandese che è sesto in 1’19’’535 mentre il campione del mondo è decimo in 1’19’’928, tempi entrambi ottenuti con le C3. Tra le frecce d’argento si è piazzato Pierre Gasly, che ha preceduto le Renault di Hulkenberg e Ricciardo. Il transalpino della Red Bull aveva chiuso 92 passaggi prima di andare a sbattere alla curva 11 dopo aver perso il retrotreno della sua monoposto. Non un debutto brillantissimo ma i test servono per evitare che certi errori vengano ripetuti in gara. Chiudono la Racing Point di Stroll e la Haas di Pietro Fittipaldi.

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