F1 – Non avrà certamente passato notti serene Max Verstappen, avvolto dai cupi pensieri riguardanti la sua RB18, macchina estremamente veloce, ma incredibilmente poco affidabile. Sono già due in ritiri stagionali in tre gare a causa di noie riguardanti la zona power unit (lo scorso anno ne collezionò tre in tutta la stagione, due delle quali per incidenti con Hamilton, il terzo per uno scoppio di uno pneumatico).
Il problema in casa Red Bull c’è ed è evidente, oggi più che mai. La distanza in classifica da Leclerc inizia a diventare importante. E guidare una vettura con la consapevolezza che essa possa abbandonarti da un momento all’altro, anche per un fenomeno come Verstappen, non è certamente l’ideale.
Se oltre al doppio ritiro Red Bull in Bahrain e al guasto in Australia, ci aggiungiamo anche i problemi avuti dalla AlphaTauri… Il quadro per la nuova divisione motoristica della Red Bull Powertrains è tutt’altro che incoraggiante.
Lo stesso Max è stato tutto fuorchè che pacato durante le interviste post-gara, mettendo in evidenza la frustrazione accumulata a causa dei recenti risultati.

“Voglio solamente provare a dimenticare oggi, svegliarmi domani e concentrarmi sulle prossime gare. Ma non sembra esserci una soluzione chiara, quindi dobbiamo lavorare sodo per cercare di migliorare l’affidabilità”.


Le parole di Verstappen mostrano come i problemi di Red Bull siano ancora lontani dall’essere compresi, prima ancora che risolti. Notizie tutt’altro che positive per i numerosissimi tifosi Orange.
Max ha poi proseguito con una battuta che, però, fa sorridere ben poco i tecnici di Milton Keynes:
“La stagione è ancora lunga, è vero. Ma a questo punto penso che per recuperare la Ferrari abbiamo bisogno di 45 gare, non 20. Ma d’ora in poi dobbiamo cambiare marcia, essere affidabili, dato che al momento non lo siamo. C’è molto lavoro da fare”.
Ad aggiungersi alle parole di Verstappen ci sono anche quelle del Team Principal della scuderia austriaca, Christian Horner. L’inglese ha confermato come i problemi riscontrati dalle vetture ex motorizzate Honda non abbiano correlazione tra di loro.

“Nessuno dei problemi è legato, perciò dobbiamo capirli e affrontarli rapidamente. Anche in una giornata in cui non siamo stati all’altezza della Ferrari, avevamo comunque un secondo posto garantito. Con Max abbiamo perso 36 punti, 50 in totale con Perez.

“Se guardiamo ciò, le classifiche costruttori e piloti sarebbero piuttosto diverse. Manca ancora tantissimo alla fine del campionato, ma dobbiamo affrontare rapidamente i problemi”.
Verstappen ha ammesso anche che i problemi di affidabilità della Red Bull l’hanno lasciato parecchio sorpreso, rivelandosi ben peggiori di quanto l’olandese si aspettasse.
Come prestazioni e velocità, la RB18 è sicuramente la prima avversaria della Ferrari. Ma, come ha ammesso lo stesso Max, d’ora in avanti la Red Bull sarà chiamata a lavorare parecchio per stare costantemente davanti alla Rossa e poter puntare seriamente al titolo.

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