Il futuro di Mick Schumacher, figlio del campionissimo tedesco, sembra ormai sempre più lontano dalla Ferrari, scuderia che fino ad oggi ne ha sempre detenuto il cartellino.

Schumacher, attualmente, è ancora alla ricerca concreta di un sedile per la prossima stagione, nella quale con grande probabilità non correrà più con Haas (il rapporto tra lui e Guenter Steiner non è mai sbocciato). Alpine, AlphaTauri e Williams, rimangono tutte opzioni suggestive, per Mick come per gli altri pretendenti ad un posto in Formula 1, ma la verità è che, non avendo mostrato particolari qualità in questi suoi due anni di permanenza nella massima serie, il futuro di Schumacher si incupisce di giorno in giorno.

Non è un caso che, stando alle ultime voci, la Ferrari si stia definitivamente orientando verso la separazione dal pilota tedesco, in realtà mai considerato come una reale opzione per il futuro della Rossa. I lunghi ed importanti contratti di Leclerc e Sainz, ampiamente guadagnati in pista, bloccano infatti per chiunque l’accesso alla Scuderia, persino ad uno che di cognome fa Schumacher.

Un’eredità troppo grande da portare avanti?

In molti ipotizzano che sia proprio il peso di tale cognome ad opprimere le qualità di Mick, soffocato da una pressione troppo grande da gestire. Non va però dimenticato che, seppur senza mai mostrare doti velocistiche fuori dal comune, il figlio di Michael ha conquistato i titoli di Formula 2 e Formula 3, categorie nelle quali generalmente a trionfare sono i cavalli di razza del motorsport.

In quasi due anni e poco meno di quaranta gran premi all’attivo, però, il giovane Mick non è mai riuscito a replicare le belle prestazioni degli anni precedenti. Il primo anno passato al fianco di Nikita Mazepin, e con una macchina ancor più lenta di lui, sebbene gli abbia levato di dosso una buona dose di pressione non lo ha particolarmente temprato. E le prime gare con Kevin Magnussen come compagno di squadra ne sono stata la piena dimostrazione. Distacchi abissali rimediati da Schumacher, apparso per tutto l’anno un pesce fuor d’acqua alla guida di una monoposto forse troppo al di là delle sue reali possibilità. I tanti errori commessi, con conseguenti significative spese ad opera del suo stesso team, non hanno fatto altro che aggravare ancora di più la sua posizione.

In attesa del definitivo divorzio con la Ferrari, la carriera di Schumacher è ad un importante turning point.

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