Dopo anni di cocenti delusioni, progetti sbagliati e inevitabili critiche, Mattia Binotto si è finalmente preso la sua rivincita: la splendida F1-75 è il frutto di un lavoro che parte da lontano, da molto lontano, prodotto dei sacrifici di una squadra a lungo criticata, ma che nelle evidenti difficoltà ha saputo compattarsi, sbocciando definitivamente in questo 2022.


Oltre alla sua estrema velocità, la creatura di Maranello ha demolito i suoi avversari anche sul fronte dell’affidabilità. La più vicina rivale della Rossa, la RB18 forgiata da Adrian Newey, ha sofferto le pene dell’inferno in questi primi tre appuntamenti della stagione: tre motori rotti in sei gare, senza considerare i guasti sulla gemella AlphaTauri.

Ferrari F1 Binotto
ferrari f1 binotto


“L’affidabilità fa parte delle prestazioni secondo me. Per arrivare primo, prima devi arrivare. Quindi l’affidabilità è un elemento chiave. Come squadra, diamo l’assoluta priorità al setup per le gare. Fa parte del gioco. L’affidabilità farà la differenza questa stagione”.
Parole e musica di Mattia Binotto, in riferimento, nemmeno troppo implicito, ai problemi avuti da Red Bull.


Certo è che la notevole superiorità della Ferrari di quest’anno (almeno per queste prime gare) ha lasciato sorpreso persino lo stesso Binotto.


Il Team Principal era sì consapevole dell’ottimo lavoro fatto dal team in preparazione alla stagione, ma terminare il terzo Gran Premio dell’anno con più di venti secondi di margine sugli inseguitori (per di più con due Safety Car) credo che in pochi se lo aspettassero.


“Sì, sono certamente sorpreso”, ha detto Binotto dopo il trionfo di Leclerc a Melbourne. “Penso che abbiamo lavorato sodo e abbiamo dato grande priorità al 2022. Sapevo che la squadra era ottima e speravo di avere una macchina competitiva entro l’inizio di stagione. Poi, vedendo i test invernali, sapevamo di avere una macchina competitiva, ma di certo non mi sarei aspettato un inizio di stagione così; sarebbe ingiusto dire il contrario.

Ma credo ancora che la differenza che tra noi e i nostri rivali sia molto sottile, come abbiamo visto nelle prime gare, e avremo grandi bagarre nei prossimi GP”.


Chiaramente, oltre all’innegabile competitività della F1-75, esistono anche le qualità di un pilota straordinario, Charles Leclerc, che quest’anno sta finalmente dando prova del suo talento fuori dal normale. Basti pensare a quanta differenza, almeno per il momento, il monegasco sia in grado di fare nei confronti del suo compagno di squadra, relegato sempre più a seconda guida. Carlos Sainz sembra ormai essere fortemente indirizzato a vestire i panni dello scudiero, oscurato dalle cristalline qualità del fuoriclasse monegasco.

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