F1 NEWS GP DI RUSSIA – PRIMO APPROFONDIMENTO FONDO MERCEDES W05

aimar_alberto

Si torna in Russia dopo molto tempo, e per la prima volta si corre sul circuito cittadino di Sochi…l’ennesimo circuito cittadino.

Le novità sulle vetture sono poche, e stiamo andando verso il periodo in cui le case costruttrici  e i vari team incominciano a vedere la loro posizione sempre più consolidata nella classifica, al punto da essere sicuri di spostare la ricerca sul progetto 2015.

Questo è per esempio il caso di Ferrari e Mercedes.

In ogni caso alcune modifiche ad hoc per il circuito russo sono state previste da alcune squadre, come per esempio proprio quella tedesca, di modo da adattare la macchina al meglio per le insidie che la pista riserverà nel weekend.

Cominciamo quindi questa serie di approfondimenti tecnici illustrando un primo aspetto che aiuta a far capire meglio la situazione.

La pista di Sochi, come molti cittadini nasconde insidie derivate per lo più da una serie di rettilinei, spesso anche molto lunghi come quelli presenti sul tracciato russo, alternati a curve relativamente lente.

Questo significa che la vettura deve essere contemporaneamente impostata per alte velocità, e per avere un buon coefficiente di carico in curva, dato che la velocità del flusso d’aria si riduce di molto.

A questo hanno sicuramente pensato in Mercedes prima di modificare il profilo dell’estrattore che già a Suzuka aveva assunto forme molto diverse.

Di seguito è possibile vedere le foto del confronto tra le due configurazioni per poi passare alla loro analisi.

diffusore_mercedes

A Suzuka e a Sochi, la parte posteriore, e in particolare il diffusore, mostrano andamenti differenti rispetto al diffusore adottato per le altre piste, come per esempio Singapore.

La prima motivazione è aerodinamica, proprio per elevare il coefficiente di carico che ha la vettura.

In curve lente, come detto molte volte, la velocità del flusso per forza di cose si abbassa e non diventa più una delle principali responsabili della creazione di deportanza. Per recuperare i tecnici devono modificare le forme dei profili, rendendoli più estremi, oppure devono cercare punti in cui siano presenti correnti di velocità maggiore ovvero attorno agli scarichi.

Dato che, purtroppo, non è più possibile orientare i gas combusti non si può che prevedere dei profili che sforzino maggiormente il flusso di aria che li circonda.

Questo è principio che sta dietro alla modifica che cerchiamo ora di descrivere, e lo si può capire meglio nella seguente figura:
fondo_mercedes_fig1

fondo_mercedes_fig2

Nella prima immagine viene mostrato il profilo utilizzato a Suzuka e ripreso a Sochi, mentre nella figura in basso è rappresentato quello utilizzato per le gare precedenti.

Come possiamo notare viene maggiormente deviato il flusso nella configurazione in alto, e ciò significa che abbiamo più deportanza, che come abbiamo detto è una buona risorsa sia nel circuito giapponese che in quello russo.

Lo sfogo potrebbe essere visto come necessario invece per quelle gare effettuate durante  i periodi estivi e nelle terre dove la temperatura e la ventilazione della pista erano molto più estreme.

Un esempio lo riporta proprio Singapore dove il circuito molto lento e la mancanza di vento a causa delle paratie laterali che circondavano il tracciato, rendevano necessaria una dose extra di aria refrigerante.

Un dato molto interessante lo può dare questa comparativa meteo, che mostra al giorno d’oggi le differenze di temperature proprio tra il circuito di Sochi e la città di Singapore:
soci_singapore

Queste sono le motivazioni che reputiamo possano aver portato questa decisione in casa Mercedes, e abbiano fornito queste due diverse soluzioni.

Articolo dell’Ing.  Aimar Alberto SITO:

AIMARALBERTO.WIX.COM/AEROSPACE-WORLD

 

 

 

 

 

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