Parecchi team potrebbero presentarsi in quel di Sakhir con importanti aggiornamenti ( Mercedes F1 e Red bull in particolare ). Gli ispettori della FIA addetti al controllo della regolarità delle vetture sono sul chi va là, pronti ad intervenire nel caso qualcuno dovesse spingersi un po’ troppo oltre con l’interpretazione dei nuovi regolamenti, specialmente per quanto riguarda l’effetto outwash.
Il nuovo regolamento è stato scritto in maniera estremamente puntigliosa, in modo da rendere il più difficile possibile appigliarsi a possibili zone grigie, e inventarsi qualcosa in grado di sbaragliare la concorrenza. Nelle 169 pagine di regolamento stilate, il muso, l’alettone anteriore e i canali del diffusore anteriore presentano pochissimo margine di interpretazione.


“Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che i team di Formula 1 possano avere libertà laddove non violino la nostra filosofia”.

Queste le parole degli ingegneri della FIA, che hanno anche ricordato come la struttura del nuovo regolamento abbia lievemente avvantaggiato coloro che erano già abituati a lavorare con i sistemi CAD.
Il grande obiettivo di questa generazione di monoposto (così come quello di tutta Liberty Media) è quello di rendere il più spettacolare possibile le gare di Formula 1 : per rendere possibile ciò, il primo ingrediente è quello di aumentare, quindi facilitare, il numero di sorpassi. La nuova aereodinamica 2022 è volta in primis a ridurre l’aria sporca proveniente dalle vetture, permettendo a quelle immediatamente dietro di poterle seguire da vicino senza perdere carico aereodinamico. Gli ingegneri della FIA hanno fatto in modo che le turbolenze in scia prodotte dalle vetture fossero sensibilmente ridotte, permettendo ai vortici d’aria di espandersi verticalmente piuttosto che lateralmente.

Il regolamento di Formula 1 2022 spiegato dal nostro collaboratore ing. Werner Quevedo


Ecco perché Nikolas Tombazis, Direttore Tecnico della FIA, e la sua troupe di ingegneri erano particolarmente curiosi di osservare se i team, dopo 14 mesi di lavoro sul progetto 2022, avessero trovato qualche scappatoia in grado di mettere in crisi il nuovo regolamento.
“Finora non abbiamo trovato nulla che possa essere ritenuto illegale”, ha dichiarato Tombazis.



Nel paddock girano voci secondo le quali alcuni team ( Mercedes F1 su tutti) stiano temporeggiando nel mostrare le loro vere soluzioni tecniche, in modo da poterle presentare in Bahrain alla FIA senza la possibilità di poter essere copiati e, nel caso dovessero essere davvero al limite, sanzionati.



Già a Barcellona, furono in molti a sorprendersi dell’elevata differenza tra una vettura e l’altra, considerato il grande rigore dei regolamenti. Ecco perché gli occhi della FIA restano vigili, in particolar modo riguardo l’ingresso dei radiatori, il tunnel del diffusore anteriore e alcuni elementi del fondo, studiati in modo tale da giocare coi flussi.
Abbiamo visto come alcuni elementi outwash fossero già presenti e visibili sui sidepod, in particolare le superfici inclinate accanto alle prese di raffreddamento di Aston Martin e Mercedes.
Proprio su quest’ultima saranno puntati i riflettori in Bahrain, col team di Brackley che, come noto, porterà un numero elevatissimo di aggiornamenti (alcuni parlano addirittura di una versione B della W13).
In particolare, sarebbero le pance ad essere state estremizzate in questa “nuova” versione della W13, descritte da alcuni media come completamente assenti (pance per altro già parecchio ridotte nella versione vista a Barcellona).
Oltre a tutto ciò, resta di grande attualità la questione del porpoising, a cui le scuderie stanno ora dedicando gran parte del loro tempo, in modo da potersi presentare in Bahrain con un problema in meno.
Non ci resta che attendere, dunque, l’inizio dei nuovi ed ultimi test in Bahrain, ed ottenere finalmente le prime indicazioni attendibili sul livello di competitività delle monoposto.

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