La Ferrari a Silverstone grazie a Charles Leclerc ha ottenuto un podio insperato alla vigilia del Gp di Gran Bretagna, cambiando assetto alla SF1000 e tornando ai concetti della SF90.

Nonostante il terzo posto di Leclerc sia dovuto alla foratura di Bottas, la prima modifica di set-up alla SF1000 è la prima mossa vincente della nuova struttura organizzativa della Ferrari.

Leclerc FerrariInfatti a differenza di altre volte, il lavoro di preparazione alla quarta gara del mondiale della Scuderia di Maranello, è stato perfetto. In particolare la scelta di scaricare la macchina ha ridato alle due rosse le velocità di punta del 2019.

I tecnici della Ferrari quindi almeno a Silverstone, hanno deciso di abbandonare le idee con cui era nata la SF1000. Il progetto 2020 aveva come obiettivo quello di recuperare carico, obiettivo che fin dai test di Barcellona non è stato raggiunto.

Ed allora a Maranello in queste due settimane hanno deciso di tornare ai concetti della SF90, puntando ad essere forti in rettilineo anche senza la power unit dell’anno scorso, sacrificando la percorrenza in curva.

Il nuovo assetto ha dato segnali contrastanti. Se da una parte ha permesso a Leclerc di tornare quello del 2019, conquistando la seconda fila Sabato e poi Domenica il suo secondo podio stagionale, ha messo in crisi Vettel.

Al di là dei problemi avuti dal tedesco fin da Venerdì, la sensazione è che da Silverstone è iniziato il nuovo ciclo della Ferrari, e ci sia stato il passaggio di testimone fra Vettel e Leclerc. Mattia Binotto viste le difficoltà avute in Ungheria, ha deciso insieme alla squadra, di cambiare la vettura adattandola allo stile di guida del monegasco.

Leclerc, oltre a far capire nuovamente che la mossa di puntare su di lui è stata giusta, ha dimostrato di essere pronto a guidare lo sviluppo nei prossimi mesi, per aiutare la Ferrari a migliorare la SF1000 e non aspettare il 2022 per tornare competitivi.

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