F1 – La recente vicenda del budget cap si è ormai risolta con la certezza che Red Bull ha infranto, nel corso del campionato 2021, il limite di spesa per 1,8 milioni di sterline, superando dell’1,6% il limite imposto dalla federazione ad inizio anno. Mentre tutti i team invocavano sanzione severe per evitare che la problematica potesse ripresentarsi nel corso dei prossimi anni la FIA ha stabilito per Red Bull solamente una multa da 7 milioni di dollari e una riduzione del 10% delle ore a disposizione in galleria del vento che in teoria dovrebbe impattare sullo sviluppo della loro nuova monoposto ma che in pratica non avrà nemmeno un minimo effetto su quella che sarà la Red Bull che scenderà in pista il prossimo anno.

Per ironia della sorte proprio in questi giorni lo stesso Horner ha avvertito che nel 2022 potrebbero essere addirittura 6 le squadre in violazione di budget cap:

“Il pericolo per il campionato di F1 2022 è che potrebbero esserci sei squadre che violano il limite. I prezzi dell’energia sono cresciuti esponenzialmente. Per fortuna siamo stati protetti. C’è la possibilità che diverse squadre rompano il tetto quest’anno. Non credo che noi romperemo il limite nel 2022, ma queste sanzioni hanno creato un precedente per il futuro. Quindi, se ottieni il 10 percento (di riduzione ore in galleria del vento ndr) per una violazione dello 0,37 percento (sul budget cap annuale ndr), quanto varrà una violazione del cinque percento?”

La percentuale dello 0,37%, in disaccordo con quanto ufficialmente registrato, si riferisce al fatto che se Red Bull avesse presentato la documentazione fiscale nel modo corretto sarebbe incorsa in un eccesso di budget cap proprio dello 0,37%.

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