Il mondiale 2006 vede la riscossa di Michael Schumacher che sfida Fernando Alonso per il titolo. Il tedesco si ritirerà per la prima volta al termine di quella stagione.

Prosegue il nostro viaggio nel passato con la rubrica Flashback. Nella giornata odierna riviviamo la mitica stagione 2006, nella quale la lotta al titolo mondiale vede contrapposti Fernando Alonso su Renault e Michael Schumacher su Ferrari. Lo spagnolo è fresco vincitore del titolo 2005, grazie al quale è diventato il più giovane iridato nella storia, togliendo dal trono il tedesco dopo cinque mondiali consecutivi. La notizia dell’inverno è che Fernando saluterà il team di Enstone a fine anno in direzione McLaren, mentre le voci che vedono un possibile ritiro di Schumacher sono sempre più insistenti.

Nel 2006 il regolamento viene modificato in più punti rispetto alla stagione precedente, con il passaggio dei motori dai V10 ai V8 e la possibilità di tornare a sostituire le gomme in gara. Questa assurda regola aveva infatti messo in crisi il dominio Ferrari-Bridgestone, favorendo le Michelin degli avversari. Non è un caso che la nuova 248 F1 si dimostri quasi da subito una macchina con le carte in regola per riprendersi il mondiale, mentre la Renault presenta la R26 che riprende i concetti della precedente. Il mondiale inizia così in Bahrain, con la nuova coppia formata da Schumacher e Felipe Massa che firma subito una doppietta in qualifica. Alonso è solo quarto, dietro alla Honda di Jenson Button. Il brasiliano del Cavallino rovina subito la propria gara, girandosi dopo pochi giri e cedendo il passo allo spagnolo. In vetta si scatena così il duello tra Schumacher e Alonso, con la Renault che completa l’operazione sorpasso ai box. Il distacco sul traguardo è di poco più di un secondo a favore del campione del mondo, ma la rossa è tornata.

Gli appuntamenti successivi vedono una Ferrari in netta difficoltà, con la Renault che trionfa in Malesia grazie ad un fantastico Giancarlo Fisichella. Alonso è secondo, ma si rifà subito in Australia dove invece Schumi si ritira per incidente. Il campionato sembra già saldamente nelle mani dello spagnolo, ma il Kaiser di Kerpen non si dà per vinto ed infila due vittorie consecutive ad Imola e al Nurburgring. Si arriva dunque all’appuntamento di casa per Fernando, il quale a Barcellona piazza pole e successo proprio davanti al grande rivale. Si tratta del primo di una serie di quattro vittorie che gli permettono di allungare in classifica: Alonso domina infatti a Monaco, Silverstone e Montreal, portando a 25 i punti di vantaggio sul tedesco.

La riscossa Ferrari arriva prontamente nelle gare della torrida estate: Schumacher vince ad Indianapolis, in Francia ed in Germania, mentre la Renault crolla di schianto a causa dell’eliminazione dalla R26 del Mass Damper, sistema che eliminava il beccheggio della monoposto facilitandone il comportamento in curva.  In Ungheria arriva il primo successo di Button, seguito subito dopo da quello di Massa in Turchia davanti ad Alonso e Schumacher. La svolta del mondiale avviene a Monza, con il Kaiser che vince la corsa e grazie all’esplosione del motore sulla Renault del rivale si porta a soli 2 punti di distanza in classifica. Il Gran Premio d’Italia 2006 viene ricordato soprattutto per quanto avvenne nel dopo gara, con l’annuncio del ritiro di Re Schumi al termine della stagione. In Ferrari arriverà Kimi Raikkonen che farà coppia con Massa.

La volata mondiale prosegue in Cina, con Alonso e Fisichella che si esaltano sul bagnato conquistando la prima fila in qualifica. Schumacher parte solo sesto, ma grazie ad una rimonta fantastica sull’umido riesce a portare a casa la 91esima vittoria della carriera, l’ultima di una serie straordinaria. Fernando chiude secondo ed ora i duellanti sono appaiati in testa al mondiale a quota 116 punti. In Giappone le Ferrari si confermano imprendibili, con Massa che batte il compagno di squadra nelle prove. Ottima la performance delle Toyota, che occupano la seconda fila davanti alle Renault. La gara di Alonso è straordinaria, lo spagnolo rimonta sino al secondo posto alle spalle dell’irraggiungibile tedesco. La storia del mondiale 2006 si compie a 17 giri dalla fine, quando il motore della Ferrari esplode alla curva Degner. Schumi accosta e Fernando passa in testa, vince e torna a +10 in classifica. Ciò significa che nell’appuntamento finale in Brasile il ferrarista dovrà vincere con lo spagnolo ritirato o fuori dai punti, quasi un’utopia.

Ad Interlagos va in scena uno dei week-end più sfortunati ma allo stesso tempo emozionanti della carriera di Michael. Le Ferrari sono irraggiungibili e Massa ottiene un’altra pole position, mentre Schumi scatta solo decimo a causa della rottura della pompa di benzina nel Q3. La gara scatta e la rimonta del sette volte iridato ha inizio: in pochi giri si ritrova in lotta con Fisichella, il quale viene immediatamente sverniciato dalla furia del tedesco. Tra i due c’è però un contatto e le posteriore sinistra della Ferrari si fora, costringendolo al pit stop. Al rientro in pista, Schumacher paga quasi un giro da Massa ed Alonso, ma non si dà per vinto. A suon di giri veloci regala ai fans una corsa folle e spettacolare, coronata da un magico sorpasso sulla McLaren di Raikkonen per il quarto posto a due giri dal termine. Felipe vince il GP di casa davanti ad Alonso che si conferma campione del mondo. Michael chiude la propria carriera al quarto posto, dopo una delle prestazioni più incredibili di sempre. Nessuno sa che tornerà in Formula 1 nel 2010, al volante della Mercedes. I risultati saranno diversi, ma la voglia di velocità del grande teutonica non svanirà mai sino al terribile incidente sugli sci, da cui tutto è cambiato.

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