Curva Alboreto a Monza: perché Riccardo Romanelli dice che va chiamata così

Vito Defonseca
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Monza Michele Alboreto Foto Credits Lucianoserra.d - Opera propria CC BY-SA 4.0

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C’è un momento all’inizio di Race Tech #163 che va oltre la tecnica della Ferrari SF-26. Prima di parlare di assetti, nuovo fondo e aggiornamenti per Monza, Riccardo Romanelli si ferma su un dettaglio che per molti appassionati sembra solo una questione di abitudine, ma che in realtà racconta un pezzo importante della storia della Formula 1 italiana.

«Chiamiamola Curva Alboreto, non Parabolica.»

È una frase semplice, ma racchiude un messaggio preciso: il Tempio della Velocità è cambiato e anche il modo di raccontarlo dovrebbe cambiare.

Perché Romanelli insiste sul nome “Curva Alboreto”

Nel corso della puntata Romanelli invita gli appassionati a utilizzare il nome ufficiale dell’ultima curva dell’Autodromo di Monza.

Per molti tifosi resterà sempre “la Parabolica”, perché con quel nome sono cresciute generazioni di appassionati Ferrari. Ma oggi quella curva porta ufficialmente il nome di Michele Alboreto, il pilota Ferrari che nel 1985 sfiorò il titolo mondiale con la Scuderia e che resta una delle figure più amate della storia del Cavallino Rampante. L’Autodromo Nazionale Monza ha intitolato la storica Parabolica a Michele Alboreto nel 2021, trasformandola ufficialmente nella Curva Alboreto.

Per Romanelli non è una semplice formalità: è un modo per mantenere viva la memoria di un pilota che ha lasciato un segno profondo nel motorsport italiano.

La curva più iconica del Tempio della Velocità

L’ultima curva di Monza è probabilmente il punto più riconoscibile del circuito.

Per decenni è stata conosciuta come Parabolica per la particolare traiettoria che i piloti percorrevano in accelerazione verso il rettilineo principale.

È qui che una Formula 1 prepara tutta la velocità con cui affronta il traguardo e inizia il giro successivo.

Romanelli la definisce uno dei punti più importanti dell’intero circuito perché racchiude tre aspetti fondamentali della prestazione:

  • stabilità del posteriore;
  • capacità di anticipare l’acceleratore;
  • velocità di uscita sul rettilineo.

Sono elementi decisivi anche nell’analisi della Ferrari SF-26.

Perché la Curva Alboreto è fondamentale per la Ferrari SF-26

Race Tech utilizza proprio questa curva per spiegare il comportamento del nuovo fondo Ferrari.

Secondo Romanelli, è uno dei punti migliori per capire se una monoposto ha trovato il giusto equilibrio aerodinamico.

Cosa osservano gli ingegneri in Curva Alboreto

Elemento tecnicoPerché è importante
Ingresso curvaMisura la stabilità dell’anteriore.
PercorrenzaVerifica il carico prodotto dal fondo.
Uscita curvaDetermina la velocità sul rettilineo principale.
AccelerazioneMostra la qualità del bilanciamento posteriore.

È proprio qui che Ferrari spera di vedere i benefici del nuovo pacchetto introdotto a Zandvoort.

Da Parabolica a Curva Alboreto: un cambio che racconta una storia

Romanelli ricorda che il nuovo nome non sostituisce la storia della Parabolica, ma la arricchisce.

Per gli appassionati Ferrari Michele Alboreto rappresenta molto più di un vicecampione del mondo.

È il simbolo di una Ferrari capace di riportare entusiasmo negli anni Ottanta e di un pilota che ha costruito un legame speciale con Monza.

Per questo motivo, secondo Race Tech, utilizzare il nome Curva Alboreto significa riconoscere quella storia ogni volta che si racconta il Gran Premio d’Italia.

Un invito anche al mondo della Formula 1

Nel corso della puntata emerge anche una riflessione interessante.

Romanelli osserva come molti commentatori e tifosi continuino a utilizzare automaticamente il nome Parabolica, mentre l’intitolazione ufficiale è ormai parte dell’identità del circuito.

L’invito è semplice: chiamarla Curva Alboreto significa rispettare una scelta che rende omaggio a uno dei più grandi piloti italiani della Formula 1.

GP Monza 2025
GP Monza 2025 foto credits Ferrari

Monza è anche memoria del motorsport italiano

Race Tech dedica questo passaggio proprio alla cultura della Formula 1.

Monza non è soltanto un circuito velocissimo.

È un luogo dove convivono nomi che hanno scritto la storia del motorsport italiano: Ascari, Alboreto, Ferrari.

Secondo Romanelli raccontare Monza significa raccontare anche queste figure.

Per questo il nome Curva Alboreto assume un valore che va oltre la semplice toponomastica.

La Curva Alboreto sarà uno dei punti decisivi del GP d’Italia

Dal punto di vista tecnico, Romanelli torna poi sull’aspetto sportivo.

La SF-26 dovrà affrontare la Curva Alboreto con una configurazione a basso carico, cercando di mantenere stabilità e velocità di uscita grazie al nuovo fondo.

È uno dei punti dove gli aggiornamenti Ferrari saranno più facili da osservare durante il weekend di Monza.

Se la vettura riuscirà a percorrerla con maggiore stabilità rispetto alle gare precedenti, sarà uno dei segnali più evidenti dell’evoluzione della SF-26.

L’analisi NewsF1

La Curva Alboreto non è soltanto un nuovo nome per una curva storica di Monza. Nella puntata Race Tech #163 Riccardo Romanelli la utilizza come simbolo del legame tra il Tempio della Velocità e la storia della Ferrari.

Per NewsF1 è anche un invito agli appassionati: da oggi, raccontando il Gran Premio d’Italia, chiamarla Curva Alboreto significa ricordare uno dei piloti che più hanno rappresentato Ferrari e il motorsport italiano.

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