Ferrari arriva a Monza con una SF-26 profondamente diversa rispetto a quella vista nella prima parte della stagione. Nel corso della puntata Race Tech #163, Riccardo Romanelli ha spiegato perché il nuovo pacchetto introdotto a Zandvoort rappresenta molto più di un semplice aggiornamento aerodinamico.
Secondo l’analisi di NewsF1, il nuovo fondo modifica il comportamento della vettura nelle curve veloci e migliora la stabilità del posteriore, caratteristiche che potrebbero avere un impatto importante proprio sul circuito di Monza.

Il nuovo fondo non cerca più carico massimo, ma efficienza
Il concetto alla base dell’aggiornamento Ferrari è diverso rispetto a quello utilizzato nella prima parte del campionato.
L’obiettivo non è generare semplicemente più deportanza, ma produrre carico aerodinamico più stabile, soprattutto quando la vettura attraversa variazioni di altezza da terra e cambi di direzione ad alta velocità.
Questo significa:
- flusso più pulito sotto il fondo;
- minore sensibilità alle oscillazioni della vettura;
- migliore gestione dell’effetto suolo.
Nel Race Tech viene spiegato come Ferrari abbia lavorato proprio sulle zone laterali del fondo e sulla gestione dei vortici che sigillano il sottoscocca.
Zandvoort ha dato le prime risposte
Il GP d’Olanda è stato il primo vero banco di prova.
Durante la gara la SF-26 ha mostrato una vettura più costante nel passo, soprattutto con Charles Leclerc.
L’aggiornamento ha permesso alla Ferrari di mantenere una finestra aerodinamica più ampia durante lo stint, riducendo il degrado prestazionale quando il carburante diminuiva.
Per NewsF1 questo è il segnale più importante emerso dal weekend olandese.
Perché Monza può valorizzare ancora di più il nuovo pacchetto
Monza presenta esigenze completamente differenti da Zandvoort.
Qui conta:
- bassa resistenza aerodinamica;
- efficienza del fondo;
- stabilità nelle frenate violente;
- velocità nelle varianti.
Ed è proprio qui che il nuovo fondo potrebbe offrire il vantaggio maggiore.
Secondo Romanelli, un fondo più efficiente permette di scaricare maggiormente le ali mantenendo comunque stabilità nelle curve ad alta percorrenza come Curva Grande e Parabolica.
Il punto chiave è il bilanciamento della SF-26
L’aggiornamento non lavora da solo.
Ferrari ha modificato il bilanciamento complessivo della vettura per sfruttare meglio il nuovo sottoscocca.
I benefici attesi riguardano:
| Area | Effetto atteso a Monza |
| Inserimento in curva | Maggiore precisione nelle varianti. |
| Trazione | Uscite di curva più stabili. |
| Rettifili | Minore drag a parità di stabilità. |
| Gestione gomme | Passo gara più costante. |
Sono aspetti fondamentali su un circuito dove pochi chilometri orari possono fare la differenza.
Ferrari arriva a Monza con un’occasione importante
La SF-26 vista negli ultimi appuntamenti sembra aver trovato una direzione tecnica più chiara.
L’analisi di Race Tech sottolinea come il nuovo fondo rappresenti un’evoluzione del progetto e non un semplice aggiornamento isolato.
Monza diventerà quindi il test più significativo per capire se Ferrari è riuscita davvero a trasformare il miglioramento visto a Zandvoort in un vantaggio competitivo anche su una pista completamente diversa.
Conclusioni NewsF1
L’aggiornamento della SF-26 introduce un concetto di fondo più efficiente e meno sensibile alle variazioni aerodinamiche. Se quanto visto a Zandvoort verrà confermato anche a Monza, Ferrari potrebbe sfruttare meglio la configurazione da basso carico senza perdere stabilità nelle curve veloci.
Il weekend italiano sarà quindi il banco di prova più importante per capire il reale valore del nuovo pacchetto tecnico della SF-26.
Guarda la puntata completa di Race Tech
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