Un errore nel finale costa la pole a Lewis che regala la sesta partenza al palo al finlandese. Disastrose le rosse, fantastico Leclerc che è settimo

Una delle qualifiche più noiose e scontate della stagione si è appena conclusa sul tracciato di Sochi, dove domani scatterà il GP di Russia. Le Mercedes hanno letteralmente dominato il week-end sulle rive del Mar Nero non dando mai speranza di lotta agli avversari. L’unica sorpresa sta nel nome del poleman, che una volta tanto non è il cannibale Lewis Hamilton ma il compagno di squadra Valtteri Bottas. Per il finlandese si tratta della sesta in carriera, ottenuta con un gran giro finale in 1’31”387 che non ha lasciato scampo al leader del mondiale. Va detto che se la pole è andata a Bottas è anche merito di un errore di Hamilton, finito lungo nel settore centrale dopo aver effettuato uno sbalorditivo primo tratto.

La superiorità della Mercedes è apparsa netta e sembra di essere tornati al triennio 2014-2016, quando nessuno poteva pensare di infastidire il dominio delle frecce d’argento. La Ferrari pare aver definitivamente gettato la spugna. Quella che fino a Monza pareva essere nettamente la monoposto migliore è improvvisamente diventata irriconoscibile. Vettel non è potuto andare oltre il terzo tempo, staccato di 556 millesimi dalla pole che equivalgono ad oltre mezzo secondo. Non lontano da lui Raikkonen, ad un paio di decimi dal compagno di squadra. Il confronto tra la SF71-H e la W09 sul tracciato russo è imbarazzante a favore dei tedeschi: nell’ultimo settore ci sono costantemente 3-4 decimi a favore della Mercedes, ovvero quello ricco di curve a 90° dove la trazione ( punto forte della Ferrari) fa la differenza. Con queste premesse pensare di recuperare nel mondiale è pura utopia e in molti si domandano quando a Maranello la finiranno di prendere batoste nella seconda parte di stagione.

Vista l’assenza delle Red Bull, la terza fila sarà inedita e verrà composta dalla Haas di Kevin Magnussen davanti alla Force India di Esteban Ocon. Ad appena 6 millesimi dal francese si è piazzato uno splendido Charles Leclerc che ha trascinato l’Alfa Romeo Sauber al miglior risultato stagionale in qualifica. Dietro di lui Sergio Perez, Romain Grosjean e Marcus Ericsson, comunque bravo a completare l’ottimo lavoro della squadra svizzera motorizzata Ferrari in questa giornata.

Il Q2 non ha praticamente vissuto la consueta lotta che avviene per l’ingresso in top ten: sia le Red Bull che le Renault e la Toro Rosso-Honda di Gasly non hanno girato visto le penalità che dovranno scontare in griglia di partenza e che li costringerà a scattare dal fondo dello schieramento. In Q1 erano stati eliminati Hartley, Alonso, Sirotkin, Vandoorne e Stroll.

Domani alle 13:10 il via della gara.

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