Sulla pista che doveva esaltare la Red Bull, ad andare forte è invece la Ferrari, che stupisce ieri in qualifica e parte forte oggi in gara, pagando però le penalità rimediate, per ragioni diverse, dai due piloti. Se le tre posizioni per Sebastian riguardavano le vicissitudini malesi, la penalizzazione per Raikkonen è giunta in mattinata, inaspettata. Il cambio della Ferrari torna a dare noie alla squadra. Nessun vero problema dicono, piuttosto una sostituzione

preventiva. Ma il problema rimane. Cinque infatti sono state in questa stagione le gare in cui la squadra ha rimediato delle penalità per problemi a questa componente. Il problema sta forse nella fragilità dei materiali, o in un difetto di progettazione, fatto sta che è l’affidabilità ad attardare nuovamente la squadra. “Avrebbe potuto reggere la gara, ma abbiamo preferito non rischiare”, questa la posizione ufficiale. Partendo dalla seconda fila si poteva correre per conquistare agevolmente il podio con entrambi i piloti ed è da qui che nasce il rammarico. Termine ormai ricorrente in questa stagione della Ferrari. Questa di Suzuka è sembrata la prima gara da molte a questa parte in cui la squadra è sembrata avvicinare sensibilmente la Mercedes e battere nettamente la Red Bull, per lo meno in qualifica. Proprio su una delle piste più tecniche e complete dell’intero mondiale le novità aerodinamiche introdotte dalla Ferrari hanno prodotto velocità e stabilità, aumentando il carico aerodinamico nella zona del corpo centrale della vettura. Il lavoro fatto su questa zona della macchina è importantissimo per riuscire ad aumentare il carico senza incrementare il drag, ed hanno, questa forse è la notizia vera, finalmente funzionato a dovere.

La gara di fatto si è conclusa con l’ultimo pit stop di Vettel, che fermatosi dopo Hamilton ha perso secondi preziosi con il traffico dei doppiati ed è rientrato dietro l’inglese. A poco è servito montare le gomme soft per tentare l’ultimo assalto al terzo posto: due soli infatti i giri che questa gomma riesce a dare ad alte prestazioni prima di degradare. O passi subito o niente. “Valeva la pena provare” ha detto Seb, “Lewis ha fatto un ottimo giro di rientro mentre io ho trovato traffico”.

“E’ sorprendente vedere quanto sia andata bene la macchina con le nuove parti aerodinamiche” il commento di Raikkonen, “ma era difficile fare di più partendo così indietro”.

Arrivabene oggi non ha parlato, decisione già presa ad inizio weekend comunque. Ma la Ferrari ha forse iniziato a risalire la china di una stagione nata storta e proseguita peggio. Lo sapremo solo ad Austin dove su un circuito veloce, la macchina dovrà dimostrare di continuare su questo percorso per regalare ai tifosi una vera gioia prima di chiudere al più presto un campionato da etichettare come da dimenticare. Lo stesso Raikkonen l’ha detto:”le macchine sono così sensibili alle condizioni ambientali che è difficile fare previsioni da una gara all’altra”. Speriamo che almeno lui riesca a capirci qualcosa.

di Stefano De Nicolo’  (@stefanodenicolo)