Guarda la versione completa su YouTube: NEWSf1IT
Il Gran Premio d’Ungheria 2026 avrebbe dovuto rappresentare il punto di svolta della stagione Ferrari. Un circuito favorevole alle caratteristiche della SF-26, una Mercedes in difficoltà, una McLaren reduce da un weekend complicato a Spa e l’occasione di rilanciare le ambizioni iridate.
Alla fine, però, è arrivata l’ennesima occasione sprecata.
La Ferrari lascia Budapest con un quarto e un quinto posto, senza podio e soprattutto con la sensazione di aver perso un treno fondamentale nella corsa al Mondiale.
Ferrari: errori in ogni fase del weekend
L’analisi del weekend ungherese evidenzia una serie di problemi che non riguardano solamente la competitività della monoposto.
La Ferrari ha infatti commesso errori praticamente in ogni momento del fine settimana.
Dopo aver impressionato nelle prove libere del venerdì, la SF-26 è progressivamente peggiorata dal sabato mattina, perdendo stabilità e competitività soprattutto nella gestione della gomma dura.
Anche le qualifiche hanno lasciato più dubbi che certezze, mentre in gara il muretto Ferrari ha preso decisioni discutibili che hanno compromesso definitivamente il risultato.

La strategia lascia molti interrogativi
Uno dei temi più discussi riguarda proprio la gestione strategica.
Nel momento decisivo della gara, con la Virtual Safety Car, Ferrari ha scelto di richiamare entrambe le monoposto ai box.
Una decisione che ha fatto perdere la track position e che, con il senno di poi, si è rivelata decisiva.
A ciò si aggiungono altri episodi negativi:
- penalità per Hamilton dopo il pit stop;
- sorpasso subito da Verstappen;
- difficoltà croniche con la mescola Hard;
- poca capacità di reagire agli imprevisti.
Una somma di errori che alimenta il dubbio più grande: alla Ferrari manca ancora la mentalità vincente?

Hamilton e Leclerc: entrambi sotto tono
Anche i piloti non sono esenti da responsabilità.
Lewis Hamilton ha disputato un buon sabato, ma in gara ha perso terreno nei momenti decisivi, lasciandosi sorprendere da Verstappen e incappando poi nella penalità per eccesso di velocità in pit lane.
Charles Leclerc, invece, è apparso meno incisivo rispetto agli ultimi appuntamenti e non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per il podio.
Due prestazioni che confermano come il problema non riguardi soltanto la vettura.
McLaren torna protagonista
Se Ferrari esce ridimensionata, McLaren rilancia con forza la propria candidatura.
Lando Norris domina il weekend conquistando pole position e vittoria, confermando la crescita della squadra di Woking.
Ottima anche la prova di Max Verstappen, autore di un secondo posto costruito con esperienza e determinazione, mentre Andrea Kimi Antonelli continua a stupire conquistando un prezioso podio che rafforza ulteriormente la sua leadership nel Mondiale.
Ferrari: il problema è soprattutto mentale?
Più che la prestazione della SF-26, ciò che preoccupa è l’impressione che Ferrari continui a sbagliare proprio quando conta di più.
Scelte strategiche, gestione della pressione, errori dei piloti e dichiarazioni del team sembrano raccontare una squadra che fatica ancora a fare il salto definitivo verso una mentalità da titolo mondiale.
Per questo motivo il GP d’Ungheria rischia di rappresentare molto più di una semplice gara persa: potrebbe essere uno spartiacque della stagione.
Pausa estiva fondamentale
La pausa estiva arriva nel momento giusto.
Ferrari avrà alcune settimane per analizzare gli errori commessi e preparare il ritorno in pista a Zandvoort.
Servirà però molto più di qualche aggiornamento tecnico.
Servirà cambiare approccio, perché il Mondiale resta aperto, ma occasioni come quella dell’Hungaroring difficilmente si ripresenteranno.
Conclusioni
Il Gran Premio d’Ungheria lascia una certezza.
La Ferrari dispone del potenziale per lottare nelle posizioni di vertice, ma continua a compromettere il proprio lavoro attraverso errori evitabili.
Se la Scuderia vuole tornare a vincere con continuità dovrà migliorare non soltanto la SF-26, ma soprattutto la gestione del weekend, le strategie e la capacità di sfruttare ogni opportunità.
Perché, come emerge chiaramente dall’analisi del post gara, così non si vince.
Guarda la nostra analisi completa
Lascia un commento: secondo te il problema principale della Ferrari è la vettura, il muretto strategico o la mentalità del team?
Iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/
