Leclerc senza ADUO2? Tutte le indiscrezioni hanno stancato, ma a Madrid Ferrari può perdere molto meno del previsto

Vito Defonseca
8 Min Read
leclerc Aduo2 Spagna foto credits media Ferrari

Per tutta la settimana il paddock di Formula 1 è stato invaso da indiscrezioni sulla Ferrari di Charles Leclerc. Prima la Power Unit ADUO2 sarebbe stata completamente distrutta nell’incidente di Monza. Poi il motore sarebbe stato salvato. Infine, le ultime voci parlano di un ritorno alla Power Unit numero 1 per il Gran Premio di Madrid.

Tre versioni diverse della stessa storia nel giro di pochi giorni.

Noi di NewsF1 abbiamo scelto di non rincorrere queste indiscrezioni. Non perché il tema non sia importante, ma perché senza conferme ufficiali il rischio è produrre contenuti che cambiano ogni dodici ore e che aggiungono poco all’analisi tecnica.

La vera domanda, infatti, non è quale motore utilizzerà Leclerc. La vera domanda è: quanto cambierebbe davvero la Ferrari a Madrid senza ADUO2?

Una settimana di rumor, ma nessuna certezza

L’incidente di Leclerc alla Curva Alboreto di Monza ha inevitabilmente acceso il dibattito sulla Power Unit Ferrari.

Le ricostruzioni circolate durante la settimana sono state completamente contrastanti:

  • ADUO2 distrutta e inutilizzabile.
  • Motore recuperato e pronto per Madrid.
  • Leclerc che tornerà alla Power Unit precedente.
  • Persino voci, poi rivelatesi infondate, sulla possibile assenza del monegasco dal GP di Madrid.

Una sequenza di indiscrezioni che si è smentita da sola giorno dopo giorno.

Ferrari, come spesso accade in questi casi, non ha confermato né smentito pubblicamente la situazione tecnica della vettura.

L’errore è pensare che ADUO2 cambi completamente la Ferrari

Dall’analisi tecnica sviluppata nella puntata Race Tech #165 emerge una conclusione molto diversa da quella raccontata da molti rumor.

L’aggiornamento ADUO2 esiste e rappresenta un miglioramento della Power Unit Ferrari, ma non è una rivoluzione prestazionale.

A Monza il nuovo motore aveva un senso molto preciso: ridurre parte del gap Mercedes nella pista in cui la Power Unit pesa più di ogni altra componente della monoposto.

L’effetto stimato era nell’ordine di uno o due decimi nelle condizioni migliori, perché Monza è praticamente il circuito più favorevole alle caratteristiche della Power Unit Mercedes.

Madrid è un’altra storia.

Madrid non è Monza: il motore conta molto meno

Abbiamo analizzato nel dettaglio il nuovo circuito di Madrid confrontandolo con i tracciati già affrontati nel Mondiale 2026.

La conclusione è abbastanza chiara.

Madrid presenta:

  • un solo rettilineo davvero importante;
  • molte curve medio-veloci;
  • cambi di direzione rapidi;
  • diverse staccate e fasi di trazione.

Sono caratteristiche molto più vicine a Zandvoort, Ungheria e in parte Barcellona che non a Monza.

Ed è proprio qui che cambia tutto.

Ferrari era già davanti alla Mercedes prima di Monza

C’è un dettaglio che sembra essere stato dimenticato dopo il GP d’Italia.

Prima di Monza la Ferrari aveva mostrato un passo gara competitivo contro Mercedes.

In Olanda la SF-26 aveva il potenziale per chiudere davanti alla Mercedes, ma errori strategici e gestione del weekend hanno impedito di concretizzare il risultato.

Anche in Ungheria Ferrari aveva dimostrato un valore molto vicino, se non superiore, alla Mercedes in alcune fasi del weekend.

Barcellona, inoltre, è stata probabilmente la pista più rappresentativa della stagione dal punto di vista tecnico, e Ferrari aveva risposto molto bene.

Monza ha cambiato la classifica. Non necessariamente i valori tecnici del campionato.

Mercedes ha dominato Monza, ma era la pista perfetta

Un altro elemento spesso ignorato riguarda gli aggiornamenti.

Mercedes non ha portato un pacchetto tecnico particolarmente importante a Monza.

La superiorità vista nel GP d’Italia è stata amplificata da un circuito costruito quasi interamente sulle caratteristiche della Power Unit Mercedes.

Lo dimostra anche il rendimento di tutti i motorizzati Mercedes, che hanno mostrato velocità molto elevate sul lungo rettilineo e nelle fasi di deployment elettrico.

Madrid non dovrebbe offrire lo stesso vantaggio.

Quanto perderebbe Leclerc senza ADUO2?

Questa è probabilmente la risposta che interessa davvero ai tifosi Ferrari.

Se Charles Leclerc dovesse utilizzare la Power Unit precedente, il vantaggio perso rispetto all’ADUO2 sarebbe probabilmente molto contenuto.

La nostra stima tecnica è nell’ordine di:

  • circa 2-3 km/h di velocità massima nei punti migliori;
  • pochi centesimi nella fase di accelerazione sul rettilineo principale;
  • un impatto complessivo tra 0,05 e 0,12 secondi al giro.

Una differenza molto inferiore rispetto a quella vista a Monza.

Hamilton potrebbe avere qualcosa in più utilizzando l’ADUO2, ma non abbastanza da trasformare completamente il confronto interno Ferrari.

Ferrari Madrid Monza Aduo2 credits media ferrari
Ferrari Madrid Monza Aduo2 credits media ferrari

Ferrari parte davvero sfavorita a Madrid?

Secondo noi, no.

Anzi, c’è un dettaglio di cui si parla pochissimo.

Ferrari ha svolto un filming day proprio sul circuito di Madrid, raccogliendo dati utili sulla nuova pista prima del weekend ufficiale.

Un vantaggio che non è passato inosservato nemmeno nel paddock.

Fernando Alonso, scherzando ma non troppo, ha dichiarato che per conoscere il circuito bisognerebbe chiedere ai piloti Ferrari.

È un segnale interessante.

Conoscere già riferimenti, asfalto e punti di frenata potrebbe aiutare Ferrari soprattutto nelle prime sessioni di prove libere.

Monza ha chiuso il Mondiale, ma non le possibilità di vincere

È importante distinguere due concetti.

Monza, molto probabilmente, ha rappresentato la pietra tombale sulle speranze Ferrari nel Mondiale Costruttori e, di riflesso, anche nella corsa Piloti.

I punti persi nel GP d’Italia pesano enormemente sulla classifica.

Questo però non significa che Mercedes sia destinata a dominare tutte le gare da qui alla fine della stagione.

Le prossime piste hanno caratteristiche molto diverse.

Ferrari può tornare a essere competitiva e ha tutte le possibilità di lottare con Mercedes, e in alcuni weekend anche di finirle davanti.

Le vittorie potrebbero ancora arrivare. Semplicemente, potrebbero non bastare più per cambiare il destino del Mondiale.

Conclusione

Le indiscrezioni sulla Power Unit di Charles Leclerc hanno monopolizzato la settimana, ma al momento restano proprio questo: indiscrezioni.

La vera analisi tecnica racconta altro.

Madrid è un circuito molto meno dipendente dalla Power Unit rispetto a Monza e molto più vicino ai tracciati dove Ferrari aveva già dimostrato di poter mettere in difficoltà Mercedes.

Se Leclerc utilizzerà la Power Unit precedente, il prezzo da pagare potrebbe essere sorprendentemente piccolo.

Il vero verdetto arriverà in pista, non nei rumor del paddock.

Guarda la puntata completa di Race Tech

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