Valtteri Bottas trionfa nel Gran Premio della Russia, cogliendo così la sua prima vittoria in carriera, dopo 80 gare in Formula 1. La Mercedes conferma, così, Il grandissimo feeling che ha con la pista russa, sulla quale nessun’altra scuderia è riuscita ad imporsi,

nonostante il grandissimo week-end della Ferrari. Il finlandese precede al traguardo, per un solo secondo, la Ferrari di Sebastian Vettel, non riuscendo a replicare l’ottimo risultato delle qualifiche, così come Raikkonen che non riesce ad andare oltre la terza posizione. Completamente anonima la gara del vice campione del mondo Lewis Hamilton, quarto ad oltre venti secondi dal compagno di squadra.

 

Hamilton ha patito un problema di surriscaldamento durante tutto l’arco della gara.

La gara si decide praticamente al via: buonissimo lo spunto della W08 del finlandese che riesce a sfruttare il lungo rettilineo che porta alla prima vera staccata in curva 2 e la scia generata dal tedesco della Ferrari,

superandolo ancor prima del punto di frenata, mentre Raikkonen è costretto a difendere la terza posizione dagli attacchi di Hamilton e Verstappen. Sempre in curva 2, incidente tra Palmer e Grosjean, per il quale risulta necessario l’ingresso della vettura di sicurezza.

Alla ripresa, Bottas impone un grandissimo ritmo alla gara, viaggiando sempre su tempi di qualche decimo più veloci di Vettel, mentre Hamilton, causa problemi legati alle alte temperature, procede su un passo molto più lento dei primi tre, perdendo, sin dall’inizio, di vista la zona podio. Quando sembrava che SF70H del tedesco potesse raggiungere il pilota finlandese, causa importante degrado sulla sua vettura,

il muretto lo richiama al box: al giro 27 per la prima volta da quando si corre in Russia, la Mercedes lascia la leadership della gara. A questo punto, risultando insensato un immediato pit-stop, la Ferrari lascia fuori Vettel, che, sorprendentemente, riesce a segnare tempi migliori rispetto a Bottas, nonostante le gomme Super Soft nuove appena montate. Alla trentaquattresima tornata, è il turno del tedesco ad entrare per la prima e ultima volta nella corsia del box:

sosta non velocissima dal momento in cui il cambio gomme risulta essere un secondo più lento di quello Mercedes, cosa la quale fa rientrate il quattro volte campione del mondo a quattro secondi dal leader. Ricomincia così l’inseguimento alla prima posizione, resa più entusiasmante da un errore in frenata di Bottas in curva 13, che fa scendere il distacco a solo due secondi. Vettel ci prova in tutti i modi, ma la W08 di Bottas, quest’oggi, risulta imprendibile.

Nonostante la Ferrari ritrovasse dopo nove anni (Francia 2008) tutta la prima fila in qualifica, a trionfare è una freccia d’argento, ma la scuderia italiana può lasciare la Russia col bicchiere comunque mezzo pieno dal momento in cui Vettel allunga in classifica mondiale (ora a +13 da Hamilton), perde la prima posizione nella classifica costruttori (insegue ad un solo punto di distacco) ma domina per la prima volta nell’era dei motori ibridi la qualifica, fattore cruciale sia per l’esito delle prossime gare sia perché è, al momento, uno dei unti deboli della SF70H e dimostra, ancora una volta, la sua grande competitività in gara.

È un mondiale bellissimo e dall’esito incertissimo, che subirà un rilevante scossone nel prossimo Gran Premio, in Spagna, nel quale quasi tutte le scuderie porteranno importanti aggiornamenti alle vetture.

Francesco Saverio Falco

Photo @f1 Twitter.

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