Nel Gran Premio di Azerbaijan abbiamo assistito a moltissime interruzioni dovute ad incidenti e per rimozione detriti in pista, c’è stato poi uno scambio di posizioni dovuto al danneggiamento protezione Pilota sulla vettura di Hamilton, il pezzo stava per volare via nel lunghissimo rettilineo di Baku e il Britannico ha dovuto tenerlo anche con una mano; di fatto la gara è stata spezzettata e compilare una race-analysis completa potrebbe risultare fuorviante sulle reali prestazioni delle vetture; in relazione a questo abbiamo preso in esame due fasi molto importanti della gara, il 1° stint, quando Hamilton, che era in pole position, si mette alla guida della gara imponendo un ritmo molto importante sulla vettura n. 5 di Vettel che lo stava inseguendo; da tenere presente che la pista in quel momento era molto più calda delle fasi successive e la continua frammentazione della corsa ha allungato moltissimo il tempo di durata della stessa.

Nelle prove libere e nelle qualifiche la Mercedes aveva dato prova di poter gestire la gara al meglio, la Ferrari è sembrata molto indietro, tra l’altro Vettel ha avuto problemi con la sua Power Unit e gli è stata rimontata la specifica n.1 che aveva moltissimi Km alle spalle, ecco il grafico del 1° stint

Pur su di una pista di motore e con l’unità vecchia, Vettel riesce a tenere il ritmo di Hamilton, il suo GAP è di 2,261 sec. al giro n.2 fino ad arrivare a 4,023 sec. nella tornata n.8; tuttavia il Pilota Ferrari inizia a ridurre il distacco già dal giro successivo (sec. 3,655) mantenendo la distanza (sec. 3,635) fino al passaggio n.11, entrambi erano su gomme SuperSoft utilizzate nella Q2. Da notare che quando la Mercedes è davanti riesce a gestire molto bene l’aerodinamica della sua velocissima vettura che sembra invece avere molti più problemi quando deve inseguire una vettura di pari prestazioni da vicino, è quanto accaduto nell’ultima fase quando Hamilton si è trovato dietro a Vettel. Da ricordare che le lunghe interruzioni hanno portato la gara ad allungarsi moltissimo e dal giro 35 la temperatura della pista è calata di circa 10 gradi. Ecco il GAP tra Vettel (che era davanti) ed Hamilton dal passaggio 35 fino al traguardo

Il momento più critico per entrambi è stato quando si sono trovati a dover sorpassare la vettura n. 31 quella di Ocon, Vettel lo passa alla tornata n. 42 mentre Hamilton al giro successivo, lo spunto del Tedesco gli consentirà di aumentare il distacco dal Britannico che passa da circa 5 decimi a 1,868 sec., questa fase è stata molto importante per tenere dietro il Pilota Mercedes che stava recuperando, tuttavia sembrava in difficoltà nello sfruttare la potenza enorme della propria Power Unit, la sensazione è che l’avantreno della vettura Tedesca, esile e leggero, tolga stabilità quando l’aria è ‘sporcata’ da una macchina che le è davanti. Vettel di contro tiene la posizione con una vera e propria prova di forza, facendolo con un motore usurato e su una pista con un rettilineo di oltre 2 Km.

Ecco il diagramma dei tempi di entrambi i Driver nello stint preso in considerazione, Vettel ha cambiato le gomme al passaggio 22 come quasi tutti i concorrenti; entrambi erano su SuperSoft. Alla ripartenza, Vettel dopo lo ‘stop and go’ realizza subito 1:45.345 (lap 35), mentre Hamilton, fermatosi per il problema alla protezione, ferma il crono prima su 1:46.081 (lap 33) e per scendere su tempi importanti ha bisogno di 2 giri, scende infatti sotto 1:45 solo al passaggio n. 35 con 1:45.294. Il sorpasso di Vettel a cui viene comunicata la penalizzazione si realizza con un giro strepitoso (lap 32) passa infatti dal 1:45.866 del giro 31 al 1:45.312 del passaggio 32, ben mezzo secondo, quel tanto che gli è servito per rientrare davanti al rivale della Mercedes.

Di fatto la Ferrari, al di là dei fatti relativi alla ruotata di Vettel ad Hamilton, ha dato una notevole prova di competitività proprio su una pista che predilige la pura potenza, settore nel quale la Mercedes sembra comunque essere in vantaggio, e lo ha fatto con un motore ‘datato’ questo a testimonianza che la vettura è molto ben costruita.

Marco Asfalto