Dopo la pausa estiva, il Circus della F1 si ritrova ad affrontare un trittico di gare che darà tante risposte ai piani alti della classifica.

In pochi si sarebbero potuti immaginare un recupero così repentino della Mercedes e di Lewis Hamilton nelle due classifiche iridate. Sono bastate due corse per capovolgere un’inerzia che sembrava tutta a favore di Max Verstappen e del team Red Bull. Una prima parte di stagione quasi perfetta per l’olandese che, però, non è riuscito ad allargare un forbice di punti più ampia nei confronti del sette volte campione rivale. Dopo la vittoria della prima sprint race della storia della F1 a Silverstone, la stagione di Verstappen è diventata, improvvisamente, un calvario.

Il break estivo avrà restituito serenità all’asso olandese per provare a ricominciare la stagione come se non avesse subito un doppio colpo terribile dall’avversario. Il vantaggio di Hamilton è minimo in classifica piloti (8 punti), ma la sensazione è che, con gli ultimi aggiornamenti, la Mercedes sia tornata ai suoi standard di eccellenza inarrivabile. Il primo interrogativo che la meravigliosa pista belga scioglierà domenica sarà, appunto, quello relativo alla Red Bull. Vedremo se e quanto riuscirà a mettere in difficoltà la vettura teutonica.

Verstappen

Dal GP di Silverstone, il team con la stella a tre punte, ha ritrovato quella brillantezza che appariva smarrita su diversi tracciati. La W12 sembra tornata un’auto perfetta e che esalta al massimo lo stile di guida di Lewis Hamilton, proprio come accaduto per tutto l’arco del 2020 con la W11.

Se Hamilton dovesse dominare e conquistare il successo n.100 della sua carriera sull’iconico circuito di Spa-Francorchamps, il GP di Zandvoort potrebbe rappresentare per Max Verstappen già l’ultima spiaggia per rimanere aggrappato al sogno mondiale.

Bottas e Perez avranno, naturalmente, un peso specifico importante nella conquista del titolo costruttori. Per ora le stagioni di entrambi si sono equivalse (ambedue sono alle spalle di Norris in classifica), con l’alibi di un’auto completamente nuova per il messicano che spera di giocarsi le sue chance iridate il prossimo anno.

In una recente intervista Sergio Perez ha spiegato: “La Red Bull è molto diversa, con una differente filosofia caratterizzata dall’assetto high rake. Ho ancora molto da imparare e da scoprire. Ma con il tempo limitato e con le diverse condizioni ad ogni sessione, è complesso esplorare l’auto. Mi sembra di aver cambiato serie”.

Più delicata la posizione di Valtteri Bottas che sente il fiato sul collo di George Russell. Il pilota finlandese ha dichiarato: “Lewis Hamilton mi ha detto in maniera abbastanza diretta che vorrebbe che io fossi il suo compagno di squadra. Insieme possiamo fare molto bene, ma i piloti non hanno un grande impatto su questi aspetti. C’è una macchina più grande alle spalle che alla fine prende quelle decisioni”.

La Mercedes nelle prossime settimane dovrà prendere una decisione importantissima per i futuri equilibri del team. Promuovere un talento di razza come Russell, rischiando di rompere i delicati equilibri interni alla squadra, oppure confermare un Bottas apparso però in difficoltà in questa prima metà di stagione 2021. Ne sapremo di più già a triple header concluso. Probabilmente dopo Monza la Mercedes scioglierà ogni riserva e annuncerà il futuro compagno di squadra di Lewis Hamilton.

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