Secondo appuntamento del mondiale 2019 che riparte dopo il dominio Mercedes in Australia

Archiviato il debutto stagionale di Melbourne, la Formula 1 riaccende i motori per il secondo atto con il Gran Premio del Bahrain. Il primo appuntamento ha incoronato la Mercedes, con la W10 che è stata la regina del fine settimana portando a casa il massimo risultato. Valtteri Bottas ha trionfato, portando a casa anche il giro più veloce che da quest’anno vale un punto. Secondo Lewis Hamilton, annichilito dal compagno di squadra che gli ha rifilato oltre venti secondi. Questo vuol dire che il team di Brackley ha fatto il pieno, con 44 punti presi che sono il massimo in un week-end nel 2019. A sorpresa, sul podio ha chiuso la Red Bull targata Honda, con Max Verstappen che è stato in grado di impensierire il campione del mondo sino all’ultimo giro. La vera sconfitta è stata la Ferrari, con Vettel e Leclerc distanti quasi un minuto dalla freccia d’argento vincente.

Di questa disfatta rossa si è parlato tanto negli ultimi giorni, ma la convinzione a Maranello è che i problemi sulla SF90 siano stati risolti e dunque, tutto è pronto per la riscossa nella notte di Sakhir. Guardando ai risultati recenti, non potrebbe esserci pista migliore per un riscatto immediato. La Ferrari qui ha dominato le ultime due edizioni, con un Sebastian Vettel perfetto a tenere a bada Hamilton nel 2017 e Bottas nel 2018. La rossa è quella che ha vinto più di tutti qui, con altre quattro affermazioni: nel 2004 con Schumacher, 2007 e 2008 con Massa e 2010 con Alonso. La Mercedes ha piazzato un tris tra il 2014 ed il 2016, due volte con Hamilton e l’ultima con Rosberg. Lo stesso Vettel è colui che vanta più affermazioni, grazie alle due ottenute con la Red Bull nel biennio 2012-2013. La storia dunque, è dalla parte del Cavallino, ma questo non basta. Per puntare al successo serve ritrovare la competitività mostrata nei test invernali, sperando in una Mercedes inferiore rispetto a quanto si era visto a Melbourne.

Dando un’occhiata alla pista, la lunghezza complessiva è di 5412 metri, composta da 15 curve. Molto importante avere una buona potenza di motore, visti i numerosi rettilinei che sono presenti. Interessante la parte centrale, caratterizzata da un mix di curve veloci e lente. In questa stagione, la FIA ha deciso di aggiungere una terza zona DRS alle due classiche: la prima si trova sul rettilineo di partenza, mentre l’altra in quello tra curva 9 e 10. La novità è rappresentata dal nuovo tratto, introdotto nel breve allungo tra curva 3 e 4. Sarà curioso notare se in questa pista si noteranno maggiormente gli effetti delle modifiche aerodinamiche fatte per quest’anno, dopo che in Australia la musica non era cambiata per quanto riguarda i sorpassi. Il tracciato di Sakhir è comunque noto per essere molto aperto a gare spettacolari e caratterizzate da importanti duelli. Tra questi, non si può non ricordare quello tra Hamilton e Rosberg nel 2014, quando la Mercedes rifilava due secondi al giro alla concorrenza. Anche lo scorso anno le battaglie non sono mancate: da brivido il sorpasso di Lewis sul rettilineo del traguardo, quando in un colpo solo infilò Alonso, Hulkenberg ed Ocon. Ci si aspetta dunque una gara molto tirata e, si spera, con un risultato più consono alle aspettative dei tifosi italiani rispetto a due settimane fa.

Di seguito riportiamo gli orari del week-end:

 

Palinsesto Sky Sport F1 HD

Venerdì 29 marzo
12:00-13:30 – Libere 1 F1
16:00-17:30 – Libere 2 F1

Sabato 30 marzo
13:00-14:00 – Libere 3 F1
16:00-17:00 – Qualifiche F1

Domenica 31 marzo
17:10 – Gara F1

Palinsesto TV8 e TV8 HD

Sabato 30 marzo
21:30 – Qualifiche F1

Domenica 31 marzo
21:30 – Gara F1

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