A seguito della “minaccia” Pirelli di abbandonare il Circus nel caso non si fosse giunti ad una soluzione favorevole alle sue richieste, ed in anticipo rispetto alle previsioni, la FIA ratifica le modifiche agli articoli 10.2 e 10.6 del Regolamento Sportivo F.1, introducendo così i test “in season” dei nuovi pneumatici Pirelli per le prossime stagioni di Formula Uno, quelle del radicale cambio delle specifiche tecniche delle monoposto (il cui regolamento definitivo, però, tarda ancora ad essere definitivamente approvato, creando non poche difficoltà ai piani d’engineering dei Team).

LE CASTELLET (FRANCIA) - 25/01/2016 © FOTO STUDIO COLOMBO PER PIRELLI MEDIA (© COPYRIGHT FREE)

LE CASTELLET (FRANCIA) – 25/01/2016
© FOTO STUDIO COLOMBO PER PIRELLI MEDIA (© COPYRIGHT FREE)

Gomme Pirelli che, lo ricordiamo, saranno più larghe di 6 cm all’anteriore ed 8 al posteriore, con lievi differenze anche nel diametro di calettamento, espresso in pollici (attualmente la misura è di 13’); in attesa, forse di ulteriori novità anche in un futuro, però, non troppo prossimo (da anni ormai si parla si pneumatici a spalla ribassata, e Pirelli portò in pista anche un prototipo, senza comunque arrivare a qualcosa di più concreto).
Andando nello specifico delle giornate di test, queste saranno 25 “per macchina” (car days) da qui fino al 2018: ennesima, astrusa regola della Federazione che, “in soldoni”, indica che, nel caso un Team porti in pista nella stessa giornata due monoposto, questa verrà contata come “giornata doppia”, da scalare dal totale di 25 complessivi per tutte le squadre. Regola che farà venire il “mal di testa”, oltre che ai semplici appassionati, anche agli “addetti ai lavori”…
Per quanto riguarda le monoposto utilizzabili, saranno quelle attuali modificate per montare gli pneumatici allargati, con l’opzione, solamente per questa stagione, di testare i compound e le costruzioni 2017 con gomme con misure 2016 su monoposto delle stagioni 2013 o 2014 (regola, questa, posta per cercare di far svolgere dei test anche ai team “meno abbienti”, permettendogli di risparmiare i costi delle modifiche; ma è un’opzione che, probabilmente, verrebbe comunque sfruttata solo dai “soliti noti”, anche se penso sia più “probante” per i top-team provare con le effettive misure di pneumatici su vetture con carichi di coppia dati dalle Power-Unit più simili a quelli delle future monoposto 2017).
Dopo essere stata assecondata nei suoi voleri, è ormai certo che Pirelli siglerà infine il prolungamento del contratto di fornitura degli pneumatici fino alla stagione 2019, con buona pace di chi ancora sperava nell’ingresso di un nuovo costruttore.
Le squadre interessate a fornire le loro “single-seater” sarebbero, oltre alle “scontate” Mercedes, Ferrari, Red Bull e McLaren, anche Williams e, nonostante le peripezie giudiziarie del suo proprietario, anche Force India.
Scopriremo più avanti se ai team verrà concesso qualche “margine d’intervento” per poter incamerare dati sensibili ad “abbozzare” i loro progetti per le future monoposto, traendone cospicui vantaggi, o se, invece, dovranno fornire le vetture senza poter effettuare modifiche negli assetti (se non quelle “dettate” da Pirelli) o nei particolari meccanici ed aerodinamici, sulla sorta di quanto già accaduto nei passati test dedicati al “gommista italiano. Staremo a vedere se, su quest’aspetto, si consumerà l’ennesima “guerra politica” tra le forze predominanti del Circus…
Detto ciò, possiamo addentrarci in qualche veloce considerazione: basterà tutto ciò a dare alla Formula Uno delle gomme che, oltre ad accrescere il grip meccanico delle monoposto grazie all’aumentata impronta a terra, siano anche sicure ed affidabili? Di sicuro l’ormai pluriennale esperienza di Pirelli nel Circus fornisce più d’una garanzia in merito, ma, a titolo d’esempio, le grossissime problematiche che sta affrontando un colosso come Michelin nella fornitura delle coperture per il Motomondiale, per di più dopo numerose giornate di test effettuate, potrebbe gettare qualche ombra di preoccupazione sul versante sicurezza, viste le poche giornate “on track” concesse a fronte dello sviluppo nelle simulazioni al computer e su appositi banchi dinamici, di un elemento così tecnologicamente avanzato, complesso ed allo stesso tempo fondamentale per prestazioni ed incolumità dei protagonisti in pista come quello dello pneumatico da corsa.

Di Giuseppe Saba

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