Lewis Hamilton, Giancarlo Minardi: “È ancora fondamentale per la Ferrari”

Vito Defonseca
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ferrari hamilton F1 2026

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Lewis Hamilton, Giancarlo Minardi: “È ancora fondamentale per la Ferrari”


Perché Hamilton è ancora fondamentale per Ferrari
L’esperienza Mercedes può fare la differenza
Hamilton aiuta lo sviluppo della squadra
Minardi: “Ferrari deve ascoltarlo”
Il futuro di Hamilton a Maranello

Nonostante i suoi 41 anni e un inizio di avventura in Ferrari non privo di difficoltà, Lewis Hamilton continua a rappresentare una risorsa fondamentale per la Scuderia di Maranello. Ne è convinto Giancarlo Minardi, che nel corso dell’intervista esclusiva concessa a NewsF1 ha spiegato perché il sette volte campione del mondo resti uno degli uomini chiave del progetto Ferrari.

Secondo l’ex team principal, il contributo di Hamilton va ben oltre i risultati della domenica e può accelerare la crescita dell’intera organizzazione di Maranello. Un punto di vista che trova riscontro anche nel percorso della Ferrari, che nel 2026 è tornata a vincere gare dopo le difficoltà della stagione precedente.

Minardi: “Hamilton è molto utile alla Ferrari”

Per Minardi, il valore del pilota britannico non si misura soltanto in termini di velocità.

“L’Hamilton di oggi credo che sia molto utile alla squadra, che ha ancora bisogno di fare degli step di sviluppo organizzativo.”

Secondo il manager faentino, Ferrari sta attraversando una fase di crescita che richiede figure capaci di trasmettere metodo, esperienza e mentalità vincente.

L’esperienza maturata in Mercedes

Hamilton arriva a Maranello dopo aver vissuto uno dei cicli più vincenti della storia della Formula 1. Per Minardi, proprio questo bagaglio rappresenta uno dei maggiori punti di forza del britannico.

“Uno che ha vissuto otto titoli mondiali in Mercedes può portare quei giudizi e, se la Ferrari lo ascolta, può anticipare lo sviluppo del team, non solo della macchina ma anche della squadra.”

L’obiettivo, quindi, non è soltanto migliorare la SF-26, ma contribuire alla crescita dell’intera struttura tecnica e organizzativa.

Un contributo che va oltre la pista

Nel corso del 2026 Hamilton ha mostrato segnali di ripresa, conquistando anche una vittoria che ha confermato i progressi della Ferrari e il buon adattamento alla SF-26. Lo stesso pilota ha sottolineato più volte come il lavoro svolto insieme agli ingegneri stia dando i suoi frutti e come la squadra abbia finalmente imboccato la direzione giusta.

Per Minardi, però, il vero valore aggiunto resta quello meno visibile.

La conoscenza dei processi interni di un team capace di dominare per anni può aiutare Ferrari a ridurre i tempi della propria ricostruzione.

E il futuro?

Pur essendo da sempre un sostenitore dei giovani talenti, Minardi ritiene che questo non sia ancora il momento di privarsi dell’apporto di Hamilton.

“Io sono sempre stato uno che punta sui giovani, ma aspetterei ancora, perché il contributo di Hamilton può anticipare lo sviluppo della squadra.”

Un messaggio chiaro: prima di pensare al futuro della line-up, Ferrari dovrebbe sfruttare fino in fondo l’esperienza del pilota britannico.

Hamilton resta una risorsa per Maranello

Le parole di Giancarlo Minardi offrono una prospettiva diversa rispetto a chi giudica Lewis Hamilton esclusivamente dai risultati in pista.

Per l’ex team principal, il sette volte campione del mondo rappresenta un acceleratore della crescita Ferrari, capace di trasferire conoscenze, metodo di lavoro e cultura vincente. Un contributo che potrebbe rivelarsi decisivo non soltanto per il presente, ma soprattutto per riportare stabilmente la Scuderia di Maranello ai vertici della Formula 1.

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