Hamilton smentisce tutto: «Non ho mai chiesto di sostituire nessuno». Ferrari, il pilota rompe il silenzio

Vito Defonseca
7 Min Read
Hamilton Ferrari F1 Silverstone credits Media Ferrari

Hamilton rompe il silenzio: «Non ho mai chiesto di sostituire nessuno»

È bastata una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram per spegnere, almeno nella sua versione più clamorosa, uno dei casi Ferrari delle ultime ore.

Lewis Hamilton ha deciso di intervenire personalmente dopo le indiscrezioni circolate attorno alla Scuderia, pubblicando una fotografia insieme agli uomini e alle donne di Maranello accompagnata da un messaggio chiarissimo:

«Non ho mai chiesto la sostituzione di nessuno all’interno del mio team.»

Una presa di posizione rara per il sette volte campione del mondo, arrivata dopo che nelle ultime ore diversi media avevano rilanciato la ricostruzione di un Hamilton pronto a chiedere cambiamenti profondi all’interno della Ferrari e di un rapporto con Frédéric Vasseur ormai compromesso.

La risposta del britannico cambia il quadro pubblico della vicenda e riporta il dibattito su un punto preciso: cosa era stato realmente scritto e cosa è diventato, invece, una notizia rilanciata in tutto il mondo.

Ferrari F1 Vasseur Addico Formula 1
Formula 1 Ferrari F1 Vasseur Vigna foto Credits Media Ferrari

Da dove nasce il caso Ferrari-Hamilton

La vicenda nasce da un articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 15 settembre, firmato dall’inviato a Madrid Daniele Sparisci.

Secondo quella ricostruzione, Hamilton avrebbe espresso la volontà di modificare alcune figure chiave impegnate nelle attività in pista e il rapporto con Vasseur non sarebbe più quello dei primi mesi della loro collaborazione.

L’articolo, però, non indicava nomi delle persone coinvolte né riportava dichiarazioni pubbliche di Hamilton a sostegno di questa ricostruzione.

Nel giro di poche ore l’indiscrezione è stata ripresa da numerosi siti internazionali, assumendo un significato molto più netto: Hamilton avrebbe chiesto alla Ferrari di sostituire uomini chiave del muretto.

Ed è proprio questo passaggio che il pilota ha deciso di smentire.

La smentita di Hamilton: difesa pubblica del team Ferrari

Hamilton ha scelto di non lasciare spazio a interpretazioni.

Nella sua storia Instagram ha scritto:

«Ho visto alcune delle voci che sono circolate e voglio chiarire le cose qui. Non ho mai chiesto la sostituzione di nessuno all’interno del mio team.»

Il messaggio prosegue con una difesa esplicita delle persone che lavorano con lui ogni giorno a Maranello.

«Tutti coloro con cui lavoro si impegnano duramente ogni giorno, ed è la loro dedizione ciò che ci spinge ad andare avanti.»

Infine arriva un messaggio rivolto all’intero gruppo Ferrari.

«Cerco sempre di dare valore alle persone e motivarle affinché diventino la versione migliore di se stesse. Lavoriamo tutti insieme, e così continuerà a essere.»

È una presa di posizione pubblica che, almeno su questo punto, lascia poco spazio a interpretazioni.

Chiedere cambiamenti non significa chiedere sostituzioni

La vicenda mette in evidenza una distinzione importante.

Hamilton non ha mai nascosto di voler contribuire alla crescita della Ferrari. Fin dal suo arrivo a Maranello ha parlato di organizzazione, procedure operative, sviluppo della monoposto e necessità di migliorare il funzionamento della squadra.

Già nel 2025 aveva raccontato di aver consegnato alla Ferrari documenti contenenti osservazioni tecniche e organizzative, precisando però di non voler impartire ordini o decidere chi dovesse ricoprire determinati ruoli.

C’è quindi una differenza sostanziale tra:

  • chiedere miglioramenti nell’organizzazione;
  • chiedere la sostituzione di persone specifiche.

La smentita di Hamilton riguarda proprio questo secondo punto.

Il rapporto con Vasseur è davvero in crisi?

L’altra parte delle indiscrezioni riguardava il presunto raffreddamento del rapporto tra Hamilton e Frédéric Vasseur.

Anche in questo caso il quadro pubblico appare più sfumato.

Pochi giorni fa Hamilton aveva parlato di confronti positivi con il team principal dopo Monza, spiegando che avere opinioni diverse all’interno di una squadra è normale quando l’obiettivo è migliorare.

Vasseur, inoltre, è il dirigente che ha fortemente voluto Hamilton alla Ferrari e, durante il 2025, il pilota britannico aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno alla permanenza del francese alla guida della Scuderia.

Che possano esistere discussioni tecniche tra pilota e team principal è credibile. Trasformarle automaticamente nella prova di una rottura è un’altra cosa.

Come nasce una notizia in Formula 1

Questa vicenda racconta anche il funzionamento del ciclo delle notizie in Formula 1, soprattutto quando al centro c’è Ferrari.

Una ricostruzione prudente diventa un’indiscrezione.

L’indiscrezione viene ripresa da altri media.

I titoli successivi eliminano il condizionale e trasformano una possibilità in un fatto apparentemente acquisito.

Nel giro di poche ore una voce assume dimensioni molto più grandi rispetto alla ricostruzione iniziale.

La risposta di Hamilton interviene proprio in questo processo, chiarendo pubblicamente quale sia la sua posizione.

Ferrari resta sotto pressione, ma Hamilton difende il gruppo

La smentita del britannico non cancella i problemi sportivi della Ferrari né le difficoltà di una stagione complicata.

Hamilton ha criticato più volte alcuni aspetti della gestione delle gare e ha chiesto alla squadra di migliorare il livello operativo.

Questo, però, non equivale a sostenere che abbia chiesto di mandare via uomini del proprio team.

La fotografia pubblicata insieme al personale Ferrari assume quindi un significato preciso: un messaggio di sostegno verso il gruppo di lavoro di Maranello proprio nel momento in cui le indiscrezioni parlavano di una squadra spaccata.

Ferrari, il messaggio di Hamilton è chiarissimo

Alla fine resta un fatto concreto: Hamilton ha deciso di intervenire personalmente.

Non ha lasciato che fossero altri a spiegare il suo pensiero sulla Ferrari, scegliendo una smentita pubblica e diretta.

Questo non dimostra che all’interno di Maranello non esistano confronti o discussioni. Ma smentisce esplicitamente la ricostruzione secondo cui il sette volte campione del mondo avrebbe chiesto la sostituzione di persone all’interno della squadra.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più importante dell’intera vicenda: quando il rumore attorno alla Ferrari è diventato troppo forte, Hamilton ha scelto di parlare in prima persona.

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