Fred Vasseur è davvero il problema Ferrari? L’analisi tecnica di Race Tech

Vito Defonseca
8 Min Read
Ferrari F1 2026 News Vasseur F12025 Foto Credits Media Ferrari

Ogni volta che la Ferrari attraversa un weekend difficile, il dibattito si riaccende immediatamente: Fred Vasseur è davvero il problema della Scuderia? Dopo il Gran Premio di Madrid il tema è tornato centrale tra tifosi e commentatori, soprattutto dopo una qualifica complicata e una gara condizionata dalla posizione di partenza.

Durante la puntata 166 di Race Tech, l’ingegnere Riccardo Romanelli ha affrontato la questione da un punto di vista completamente diverso. Non parlando di risultati o di classifica, ma cercando di rispondere a una domanda tecnica e organizzativa: quanto incide davvero un Team Principal sulle prestazioni di una Formula 1?

L’analisi porta a una conclusione interessante: ridurre tutti i problemi Ferrari a Fred Vasseur significa semplificare una realtà molto più complessa

Perché il nome di Vasseur torna sempre al centro del dibattito

In Ferrari la pressione è diversa rispetto a qualsiasi altra squadra. Ogni vittoria viene celebrata come un evento storico, ogni difficoltà diventa immediatamente una crisi.

È proprio questo il primo punto sottolineato da Romanelli. Secondo l’ingegnere, nell’ambiente Ferrari esiste spesso la tendenza a cercare un responsabile diretto quando i risultati non arrivano. E il Team Principal è inevitabilmente la figura più esposta.

Ma è davvero corretto attribuire a una sola persona il rendimento di una monoposto costruita da migliaia di persone?

Quanto conta davvero un Team Principal in Formula 1

Per Romanelli la risposta è molto più articolata.

Un Team Principal non progetta il fondo, non sviluppa la Power Unit e non decide da solo l’aerodinamica della vettura. Il suo compito è costruire un’organizzazione capace di mettere nelle condizioni migliori gli ingegneri e i vari reparti di lavorare insieme.

La Formula 1 moderna è un sistema enorme, dove ogni reparto contribuisce alla prestazione finale:

  • aerodinamica;
  • telaio;
  • Power Unit;
  • simulazione;
  • produzione;
  • strategie.

Il Team Principal coordina tutto questo, ma il risultato nasce dal lavoro collettivo.

Ferrari F1 Undate Barcellona
Ferrari F1 Undate Barcellona Disegno Credits Salvatore Asero

Ferrari 2026 è davvero ferma? Race Tech dice il contrario

Uno dei passaggi più interessanti della puntata riguarda proprio l’evoluzione della SF-26.

Romanelli ricorda che Ferrari, rispetto agli anni precedenti, ha introdotto numerosi aggiornamenti durante la stagione. La vettura è cambiata in più aree e diverse soluzioni tecniche sono state poi adottate anche da altri team.

Secondo Race Tech questo è un segnale importante: Ferrari ha mostrato una capacità di innovare che negli ultimi anni era stata spesso criticata.

Il fatto che la SF-26 non sia ancora la migliore monoposto non significa che il progetto sia rimasto fermo.

La SF-26 ha corretto alcuni limiti del passato

Romanelli individua anche un elemento concreto emerso dal GP di Madrid.

Charles Leclerc ha disputato uno stint molto lungo senza il crollo prestazionale che aveva caratterizzato alcune Ferrari delle ultime stagioni. Questo, secondo l’ingegnere, dimostra che la vettura è cresciuta nella gestione degli pneumatici e nel comportamento sul passo gara.

È un miglioramento tecnico reale.

Il limite resta invece la qualifica, dove Ferrari continua a perdere terreno quando serve estrarre tutta la prestazione disponibile in un solo giro.

ferrari Sospensione Madrid Mercedes FTM
ferrari Sospensione Madrid Mercedes FTM Credits IA

Il confronto con Mercedes: un esempio che fa riflettere

Durante Race Tech viene fatto un paragone molto significativo con Mercedes.

Toto Wolff viene spesso indicato come il modello del Team Principal vincente, ma Romanelli ricorda che anche Mercedes ha attraversato diverse stagioni difficili senza riuscire a conquistare il Mondiale con Lewis Hamilton.

Eppure nessuno ha messo continuamente in discussione il ruolo di Wolff a ogni weekend negativo.

Questo dimostra quanto sia rischioso giudicare un Team Principal esclusivamente dai risultati di una singola gara.

La Formula 1 non cambia sostituendo il “generale”

Romanelli usa un’immagine molto efficace.

Cambiare il Team Principal pensando di risolvere immediatamente i problemi della squadra equivale a credere che una guerra si vinca semplicemente cambiando il generale. In realtà il lavoro di un manager produce effetti nel medio e lungo periodo, attraverso l’organizzazione e la struttura tecnica.

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Le decisioni prese oggi possono influenzare la competitività di una squadra anche nelle stagioni successive.

Cosa è cambiato davvero in Ferrari con Vasseur

Secondo l’analisi di Race Tech, quest’anno Ferrari ha mostrato qualcosa che in passato si vedeva molto meno: la volontà di portare aggiornamenti continui e di sperimentare nuove soluzioni tecniche.

Romanelli sottolinea che la squadra ha avuto il coraggio di introdurre innovazioni durante la stagione, assumendosi anche qualche rischio progettuale.

Questo rappresenta una discontinuità rispetto agli anni precedenti, quando Ferrari veniva spesso accusata di essere troppo conservativa nello sviluppo della monoposto.

Il problema Ferrari è davvero solo Vasseur?

La risposta di Race Tech è netta: no.

Questo non significa che il Team Principal sia immune da responsabilità, ma che le prestazioni della SF-26 dipendono da molti fattori contemporaneamente.

Romanelli cita diversi elementi che oggi influenzano il rendimento Ferrari:

  • sviluppo della Power Unit;
  • gestione dell’energia elettrica;
  • evoluzione aerodinamica;
  • affidabilità;
  • utilizzo del budget cap;
  • organizzazione tecnica della squadra.

Attribuire tutto a una sola figura significa ignorare la complessità della Formula 1 moderna.

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Anche Vasseur chiede stabilità

Lo stesso Fred Vasseur ha più volte spiegato che Ferrari deve evitare di passare dall’entusiasmo alla crisi nel giro di un weekend, sottolineando come il compito del Team Principal sia mantenere stabilità all’interno di una squadra sottoposta a una pressione unica nel Mondiale.

È un concetto che coincide con quanto evidenziato da Romanelli durante Race Tech: una squadra cresce attraverso continuità e organizzazione, non inseguendo ogni volta un colpevole diverso.

La domanda iniziale resta provocatoria, ma l’analisi tecnica di Race Tech offre una risposta molto diversa da quella del dibattito social.

Fred Vasseur è il Team Principal della Ferrari e ha inevitabilmente delle responsabilità, ma secondo Riccardo Romanelli il rendimento della SF-26 non può essere spiegato attribuendo tutto a una sola persona. Ferrari nel 2026 ha introdotto numerosi aggiornamenti, ha migliorato il comportamento della monoposto sul passo gara e ha mostrato una maggiore capacità di innovazione tecnica.

Il vero giudizio sul lavoro di un Team Principal, conclude Race Tech, non si misura dopo un weekend difficile, ma sulla capacità di costruire una struttura competitiva nel tempo.

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