Ferrari quarta forza? L’analisi di A Ruote Ferme dopo il GP dell’Azerbaijan

Vito Defonseca
8 Min Read
Ferrari Baku Gara foto credits Media Pirelli

Il Gran Premio dell’Azerbaijan ha lasciato una sensazione pesantissima in casa Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso quarto, Lewis Hamilton sesto, ma il risultato racconta solo una parte della storia. La vera domanda lanciata dalla puntata di A Ruote Ferme è molto più dura: la Ferrari è diventata davvero la quarta forza della Formula 1?

L’analisi parte da un dato che preoccupa più della classifica: a Baku la SF-26 non è mai sembrata in grado di lottare con Mercedes e Red Bull, mentre anche McLaren, nonostante un weekend complicato, aveva mostrato un potenziale superiore. Ferrari ha limitato i danni, ma il distacco tecnico è apparso evidente.

Baku certifica il momento più difficile della Ferrari

A Baku la Ferrari partiva con aspettative importanti. Charles Leclerc aveva conquistato la prima fila in qualifica, ma in gara la situazione è cambiata completamente.

George Russell ha dominato il Gran Premio davanti a Max Verstappen, mentre Isack Hadjar ha completato il podio. Leclerc ha chiuso soltanto quarto e Hamilton sesto, confermando una Ferrari incapace di tenere il ritmo delle vetture di testa.

Per A Ruote Ferme questo è il dato più preoccupante dell’intero weekend.

La Ferrari era davvero la quarta forza in pista

Secondo Giovanni Messi e Davide Russo, il quarto posto di Leclerc è persino migliore della prestazione reale mostrata dalla SF-26.

L’analisi sostiene che Ferrari sia stata superata da Mercedes, Red Bull e McLaren sul piano della competitività pura. Solo i problemi incontrati dalla McLaren durante la gara hanno permesso alla Scuderia di limitare il passivo in termini di punti.

La sensazione è che Baku abbia fotografato la gerarchia tecnica del momento.

Leclerc salva il risultato, ma non il giudizio sulla SF-26

Charles Leclerc è riuscito a massimizzare tutto quello che la Ferrari aveva a disposizione.

Il monegasco ha mantenuto un ritmo costante e ha difeso il quarto posto fino al traguardo, ma nel post gara ha ammesso che la SF-26 era particolarmente vulnerabile nei lunghi rettilinei di Baku. La Ferrari perdeva velocità proprio nel settore dove Mercedes e Red Bull facevano la differenza.

Per A Ruote Ferme, il pilota ha estratto il massimo da una monoposto che oggi non può ancora competere con i migliori.

Hamilton conferma le difficoltà Ferrari

Anche Lewis Hamilton ha vissuto un weekend complicato.

Il sesto posto finale arriva dopo una gara sempre all’inseguimento, senza la possibilità di attaccare realmente le vetture davanti. Hamilton ha spiegato che Ferrari dovrà analizzare diversi aspetti della SF-26, dalla gestione degli pneumatici fino alla gestione dell’energia della Power Unit.

Due piloti, due gare diverse, ma una conclusione comune: Ferrari non aveva il ritmo per il podio.

Mercedes ha mostrato un livello completamente diverso

La gara di George Russell rappresenta il riferimento del weekend.

Pole position, vittoria e giro più veloce: Mercedes ha mostrato una superiorità evidente sul circuito cittadino di Baku. La W17 è stata la monoposto più veloce sia in qualifica sia in gara.

Secondo A Ruote Ferme, non è stato solo Russell a fare la differenza. È stata soprattutto la Power Unit Mercedes, capace di garantire accelerazione e velocità massima sui lunghi rettilinei dell’Azerbaijan.

Il rettilineo di Baku ha messo a nudo il limite Ferrari

Baku è uno dei circuiti più severi per valutare la Power Unit.

La SF-26 ha sofferto soprattutto nel tratto finale del lunghissimo rettilineo principale, dove Mercedes e Red Bull continuavano a guadagnare metri. Per la trasmissione, è qui che emerge il principale limite della Ferrari: la gestione dell’energia elettrica e del deployment non è ancora allo stesso livello dei rivali.

È un problema che diventa evidente proprio sulle piste con grandi accelerazioni.

Ferrari F1 Baku Vasseru horner
Ferrari F1 Baku Vasseru horner credtis AI

Vasseur parla di weekend previsto, ma il dibattito esplode

Dopo la gara Fred Vasseur ha spiegato che Ferrari sapeva già che Baku sarebbe stato uno dei circuiti più difficili per le caratteristiche della SF-26. Ha ricordato che il deficit sui rettilinei era previsto e ha sottolineato come la squadra abbia comunque limitato i danni nel Mondiale Costruttori.

Per A Ruote Ferme, però, questa spiegazione non basta. Il problema non è il quarto posto in sé, ma il fatto che Ferrari sembri ormai accettare di non poter lottare per la vittoria su determinati circuiti.

Cinque gare senza podio cambiano il giudizio sulla stagione

La statistica diventa pesante.

Ferrari arriva da cinque Gran Premi consecutivi senza salire sul podio, una sequenza che alimenta dubbi sul progetto SF-26 e sul lavoro svolto durante tutta la stagione.

Secondo A Ruote Ferme, questo dato pesa più della posizione in classifica perché racconta una squadra che continua a perdere terreno rispetto ai rivali diretti.

Ferrari è davvero la quarta forza del Mondiale?

La risposta della trasmissione è provocatoria ma chiara.

Baku non significa necessariamente che Ferrari sia la quarta forza su ogni circuito, ma rappresenta il weekend in cui il divario tecnico con Mercedes e Red Bull è apparso più evidente. La McLaren, prima dei problemi in gara, aveva mostrato un passo superiore, rafforzando la sensazione di una Ferrari fuori dal gruppo delle vetture più veloci.

Per questo motivo A Ruote Ferme definisce il GP dell’Azerbaijan un campanello d’allarme per tutta la stagione.

C’è ancora una possibilità di reagire?

Il calendario offre subito nuove occasioni.

Vasseur ha indicato le prossime gare come circuiti più favorevoli alle caratteristiche della SF-26, soprattutto perché l’importanza della velocità massima dovrebbe diminuire rispetto a Baku.

Secondo A Ruote Ferme, però, servirà una risposta immediata. Se Ferrari continuerà a perdere terreno anche nelle prossime gare, il giudizio sulla SF-26 diventerà inevitabilmente molto più severo.

Il GP dell’Azerbaijan ha aperto uno dei dibattiti più duri della stagione Ferrari. La SF-26 ha limitato i danni con il quarto posto di Leclerc e il sesto di Hamilton, ma il ritmo mostrato a Baku ha alimentato una domanda scomoda: la Ferrari è diventata davvero la quarta forza della Formula 1?

L’analisi di A Ruote Ferme conclude che il problema non è soltanto il risultato finale, ma il divario tecnico visto contro Mercedes e Red Bull su uno dei circuiti più impegnativi del Mondiale. La risposta della Ferrari dovrà arrivare già dalle prossime gare, perché il margine di errore nella corsa al titolo si sta riducendo sempre di più.

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