Sebastian Vettel potrebbe lasciare la Ferrari in anticipo come Alain Prost nel 1991, se ci saranno nuove polemiche con la squadra e prestazioni negative a Barcellona.

Dopo i risultati deludenti di Silverstone, le polemiche con Mattia Binotto, la storia tra Vettel e la Ferrari sembra ormai ai titoli di coda. Infatti nelle ultime ore si rincorrono rumors su un divorzio anticipato di quattro mesi.

VettelIndiscrezione che non è nuova. Fin dalle ore successive al comunicato della decisione della Scuderia di Maranello di non rinnovare il contratto al tedesco, si parlava di Antonio Giovinazzi pronto a lasciare l’Alfa in caso di rottura.

Polemiche che fino all’Ungheria, nonostante Vettel non abbia ancora digerito la mancata conferma, sembravano essere state messe da parte. Invece proprio sulla pista dove colse una delle sue più belle vittorie con la Rossa nel 2018, si è arrivati al punto di non ritorno.

Situazione già vissuta in casa Ferrari. Nel 1991 Alain Prost che soltanto l’anno prima aveva sfiorato il titolo perdendo all’ultima gara il duello con il suo rivale Ayrton Senna, a causa di una dichiarazione al termine del Gp Giappone fu licenziato.

A distanza di ventinove anni potrebbe succedere di nuovo la stessa cosa? I segnali ci sono. Vettel non soltanto Domenica ha criticato la strategia, ma Sabato ha parlato di una SF1000 che sembra andare contro un muro, ricordando molto vicino il camion con cui Prost definì a Suzuka la 643F1.

Proprio per questi motivi il Gp di Spagna è importante. Se Vettel dovesse ripetere le prestazioni della Gran Bretagna o criticare di nuovo il team, allora quella di Barcellona potrebbe essere l’ultima gara in Ferrari.

A quel punto i candidati a sostituirlo sarebbero due. Quella più suggestiva e rischiosa sarebbe Giovinazzi, mentre anche considerando un ritiro a fine stagione, molto vicino c’è la possibilità che ritorni Kimi Raikkonen, terza opzione Niko Hulkenberg.

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