Nelle prossime settimane la Scuderia di Brackley dovrà prendere una scelta molto difficile in ottica 2022: continuare con Bottas o prendere Russell.

Come ogni anno, dopo le primissime gare del campionato di F1 è già momento di mercato piloti per la stagione successiva. Quest’anno, come mai negli ultimi cinque, questo discorso vale anche per la Mercedes, che si ritrova di fronte ad un dilemma: confermare il fedele Valtteri Bottas o reclutare il promettente George Russell? La risposta si avrà solo più in là nella stagione, ma nel frattempo è possibile valutare quali siano i pro e i contro dell’una o dell’altra scelta, dando per scontato che Lewis Hamilton, come dichiarato dall’inglese stesso, rinnoverà anche per il 2022.

Perché confermare Bottas

Le ragioni per cui trattenere il finlandese sono ben note e praticamente identiche a quelle che hanno spinto la Stella a rinnovargli il contatto nelle ultime tre stagioni. Bottas è formidabile in qualifica, dove il distacco dal suo compagno di squadra (recordman di pole position nella storia della F1) è spesso ridottissimo. Il finlandese garantisce inoltre una grande costanza, fondamentale per la conquista del Campionato Costruttori: quando è arrivato al traguardo, in questa stagione ha sempre concluso in terza posizione, alle spalle di Hamilton e Verstappen. Fin qui il numero 77 sta nettamente vincendo il confronto diretto con il suo omologo in Red Bull, Sergio Pérez, che tuttavia si trova solo alla quinta gara con il team di Milton Keynes. In conclusione, Bottas ha sostanzialmente confermato anche quest’anno le qualità che sia gli appassionati sia la Mercedes conoscono molto bene, e la sua conferma darebbe ulteriore continuità.

Perché non confermare Bottas

Non trattenere il finlandese sarebbe una scelta molto coraggiosa di Mercedes, ma in ottica 2022 potrebbe avrebbe molto senso. In questa prima parte di stagione, Bottas ha sostanzialmente confermato i suoi evidenti punti deboli: in gara non ha la stessa velocità dimostrata più volte sul giro secco, e spesso il suo ritmo, confrontato a quello di Hamilton, lascia a desiderare. A conferma di ciò, ad Imola e Barcellona, dopo partenze timide, il numero 77 è rimasto troppo a lungo bloccato dietro a vetture più lente della sua W12. Inoltre, in condizioni particolari (pioggia, freddo etc.) il finlandese non ha inoltre dimostrato la versatilità di Hamilton o dello stesso Russell, suo rivale per il sedile. Infine, si deve registrare una crescente riluttanza di Bottas nell’accettare gli ordini di scuderia, come visto in Spagna, e un cambio di dialettica da parte di Toto Wolff, divenuto più duro nei suoi confronti.

Perché promuovere Russell

Le ragioni per cui portare il giovane inglese a Brackley sono moltissime e non riguardano solo le prestazioni fenomenali di Russell in Williams, che ormai non sono più una sorpresa. La promozione del numero 63 garantirebbe alla Mercedes la presenza in squadra di uno dei migliori piloti della sua generazione e di uno dei migliori successori possibili di Hamilton, che continuerà a correre per pochi anni ancora. Affiancare Russell ad Hamilton nel 2022 permetterebbe inoltre al giovane inglese di imparare moltissime cose dal sette volte campione del mondo sia in pista che soprattutto fuori. Ciò rappresenterebbe un enorme vantaggio per la Stella, che potrebbe trovare una certa continuità anche in termini di metodo di lavoro dopo l’addio di Hamilton. Questa promozione rappresenterebbe un successo di Mercedes e del suo Junior Team, che dal 2016 ha investito economicamente sul grande talento di Russell. Infine, è importante sottolineare che l’inglese è in scadenza con Williams e, qualora la Stella decidesse di trattenere Bottas, il rischio di veder passare Russell in una scuderia rivale sarebbe molto concreto, viste le sue qualità.

Perché non promuovere Russell

Trovare motivi validi per cui Mercedes non dovrebbe puntare sul numero 63 nel 2022 è molto difficile. Senza dubbio la scuderia di Brackley potrebbe testardamente continuare ad evitare la possibilità che nascano conflitti interni, come avvenuto quando Nico Rosberg fu compagno di squadra di Lewis Hamilton, ma ciò rappresenterebbe un grande rischio per i motivi già indicati. L’introduzione del nuovo Regolamento Tecnico nel 2022 potrebbe essere una carta a sfavore di Russell e a favore della conferma di Bottas, dato che la Stella potrebbe optare per la continuità di fronte a questa nuova sfida. O, al contrario, la Mercedes potrebbe interpretare la rivoluzione regolamentare come un’opportunità per puntare sul suo giovane campione.

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