Terminate le qualifiche ad Interlagos cerchiamo di valutare le prestazioni delle vetture di vertice in ottica gara tenendo presente che durante la corsa le temperature dell’asfalto dovrebbero essere come quelle delle Qualifiche, oggi la pista era intorno ai 48°, fattore che dovrebbe aiutare la Ferrari nella prestazione per quanto si è visto durante il Campionato; mentre va contro la filosofia della Mercedes che utilizzando le mescole Soft per lungo tempo dovrebbe subirne il rapido degrado.
L’asfalto lo scorso anno era stato appena rifatto ed era molto abrasivo, il calore poi era altissimo tanto che la gara si svolse con circa 56-57° di temperatura; la strategia del Vincitore, Rosberg, fu su 3 soste con un 1° stint molto breve di soli 6 giri; poi una volte montate le Medium si involò verso il traguardo sempre sulle stesse mescole, il suo giro veloce avvenne alla tornata n. 62 col timing di 1:13.619; il motivo per cui in Mercedes, ma non solo, fu adottata questa strategia è comprensibile, con quelle condizioni le gomme andavano deteriorandosi rapidamente ed infatti nessuno fece più di 10 giri con le Soft nel 1° stint. Oggi le macchine Tedesche sono uscite subito in Q1 con le gomme più tenere, segno che proprio non interessava al Team mettere da parte un set delle mescole più morbide, consci che durante la gara, a parte la partenza, verranno usati prevalentemente gli pneumatici Medium, compound con il quale le frecce d’argento si esprimono al meglio; considerando questa strategia viene da pensare che l’unico punto debole della Corazzata Tedesca sarà proprio in quei pochi giri con le soft che domani dovrebbero percorrere almeno 10-11 tornate, purtroppo non si può utilizzare il DRS prima di 2 giri e questo potrebbe consentire a chi è davanti, Rosberg ed Hamilton, di mettere subito una certa distanza tra di loro e gli inseguitori, in questo caso le Ferrari, sempre che le posizioni rimangano le stesse della partenza. Per la Ferrari non ci sono molte alternative, deve attaccare subito e cercare di portarsi davanti fin dal primo giro così da mettere in crisi l’aerodinamica di chi è dietro e farne usurare gli pneumatici e costringere il muretto delle frecce d’argento a cambiare i propri piani, soprattutto perché l’azzardo di un 3° stint con le Soft a macchina più leggera potrebbe non pagare alla fine visto che dovrebbe essere comunque molto breve mentre con le Medium si dovrebbero percorrere almeno 25-30 tornate, proprio questa considerazione porta a pensare che in Mercedes si possa optare forse per sole 2 soste a seconda di come andrà la gara; ci saranno comunque delle finestre per poter cambiare la strategia ove fosse necessario. Lo scorso anno Hulkenberg percorse gli ultimi giri con gomme soft nuove (11 tornate) tutte sul tempo di 1:14 basso, mentre Rosberg che era sulle Medium girava sul 1:13 alto; molto dipenderà come sempre da altri fattori, le temperature come sempre, eventuali safety-car e non ultima, la possibilità che in Mercedes si diano finalmente battaglia, visto che oggi Hamilton sembrava ‘disturbato’ dall’essersi fatto soffiare l’ennesima Pole Position.
La Ferrari ha comunque altre concrete possibilità se riuscirà a fare quello che le riesce meglio quest’anno, gestire gli pneumatici trovando il giusto equilibrio tra prestazioni e performance, e in questo Vettel non è secondo a nessuno; mentre per Kimi, che parte in 4° posizione, potrebbe esserci la possibilità di una strategia diversificata, ci si aspetta poi dal Finlandese una grande partenza benché sia sul lato sporco della pista si trova comunque nella traiettoria interna e potrebbe approfittare di qualche scaramuccia tra i Piloti Mercedes, con Rosberg che andrà immediatamente a chiudere il Britannico. Comunque sia dovremmo vedere una bella gara dal risultato non così scontato…
Marco Asfalto

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