Nico Rosberg porta la sua Mercedes per la quinta volta di fila in questa stagione in pole position, e per la seconda volta (anche questa consecutiva) partirà dalla piazzola numero 1 nel Gran Premio del Brasile sul circuito di Interlagos.
Il tedesco ha sopravanzato nuovamente il compagno di squadra Hamilton: sembra che dopo aver perso il mondiale piloti, il figlio di Keke, esauritasi la pressione per la lotta al vertice, abbia ritrovato la sua proverbiale velocità sul giro secco.
L’inglese, al contrario, dimostra di patire il confronto col tedesco, non presentandosi al termine delle qualifiche per la canonica foto di rito: il fair-play non sembra essere il suo forte…
Al terzo posto, con un risultato  notevole ed un distacco inferiore rispetto alle aspettative delle prove libere (circa 5 decimi, ma considerando la brevità del circuito non sembra comunque un risultato confortante in termini assoluti) troviamo Sebastian Vettel e la Ferrari, che si conferma come seconda forza del Mondiale anche grazie al quinto tempo di Kimi Raikkonen, che sopravanzerà in griglia il quarto classificato Valtteri Bottas, la cui Williams-Mercedes verrà penalizzata di tre posizioni per il sorpasso in regime di bandiera rossa operato ai danni della Sauber di Nasr durante le prove libere.
Dopo la Force India dell’ “altro Nico” Hulkenberg troviamo la prima Red Bull che, a sorpresa, non è la monoposto che montava la nuova unità termica Renault evoluta (ovvero quella di Ricciardo), ma quella “gemella” (motore escluso) di Kvyat. Il russo, da metà stagione, sta riuscendo costantemente e sorprendentemente a mettersi davanti al più celebrato team-mate australiano.
Tra di loro si è posizionato il pilota “di casa”, Felipe Massa, stranamente in questi due giorni mai a suo agio su un circuito che in passato lo aveva visto velocissimo e “quasi” vincitore di un Mondiale Piloti nel 2008.
A chiudere la top-ten l’ormai “abituale” presenza nei migliori dieci della Toro Rosso di Max Verstappen, oramai preponderante rispetto al compagno di team Carlos Sainz Junior.
La McLaren, con la rottura della 12^ Power-Unit Honda in stagione, ha nuovamente impedito a Fernando Alonso di compiere almeno un tentativo di qualifica: lo spagnolo ha cercato di smorzare con l’ironia la cocente frustrazione, sedendosi a “prendere il sole” su una sdraio durante la Q1, e facendosi fotografare col compagno Button (anch’egli escluso nella prima sessione) sul gradino più alto del podio. Podio che sembra continuerà ad essere, per tanto tempo, una “chimera” per i nippo-inglesi.
Infine, delle doverose considerazioni: è difficile, in una giornata drammatica come questa, parlare di sport, parlare “d’altro”.
Abbiamo cercato di farlo, ma avendo, comunque, ben in mente tutto il dolore, lo sgomento, le morti e le conseguenze che questi atti porteranno, inevitabilmente, nelle nostre vite future.
L’ideologia, qualsiasi “colore”, credo politico o religioso la contraddistingua, è e sarà sempre la tomba della civiltà.
Perché si alimenta nell’ignoranza. Quell’ignoranza che è un dovere di tutti noi combattere con le armi dell’istruzione, e non della “distruzione”.

di Giuseppe Saba

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