F1 – Emerge un curioso retroscena dopo il Gran Premio del Canada di domenica scorsa: secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, durante la riunione del sabato tra i vari Team Principal del circus sarebbe andata in scena una furiosa lite tra Christian Horner e Toto Wolff, rispettivamente Team Principal di Red Bull e Mercedes.

L’episodio incriminato avrebbe visto come principale tema della discordia la questione porpoising, che da inizio anno non smette di affliggere gran parte delle vetture.
Dopo il Gran Premio dell’Azerbaijan aveva fatto parecchio discutere il comportamento di Toto Wolff e dello stesso Lewis Hamilton, accusato (principalmente dalla Red Bull) di aver accentuato le conseguenze del porpoising sul suo fisico al termine della gara, al fine di indurre la FIA a prendere provvedimenti in merito alla questione pompaggio. La W13, infatti, è indiscutibilmente la vettura che più soffre di questo fastidioso fenomeno, elemento che con ogni probabilità, oltre a vessare la salute dei piloti, influisce negativamente sulle prestazioni della monoposto.


Secondo alcuni testimoni presenti durante il sabato canadese, Toto Wolff avrebbe perso letteralmente la testa, urlando ed inveendo contro gli altri Team Principal, accusandoli di strumentalizzare la questione porpoising sminuendone gli effetti e i problemi legati alla sicurezza. Ed è a tal proposito che, come da suo solito, Christian Horner ha preso la parola rispedendo al mittente le accuse, e proseguendo consigliando a Wolff di badare in primis a quanto accade in casa Mercedes (in riferimento alla divergenza di opinioni tra la scuderia tedesca e i team clienti).


All’interno della lite si sarebbe inserito anche Mattia Binotto, boss della Ferrari, che già nei giorni precedenti non aveva nascosto il suo malcontento in merito alle nuove direttive della FIA sul porpoising, accusando Wolff di aver fatto pressione alla FIA in quanto consapevole di trovarsi per le mani una W13 totalmente fuori dalla lotta per il titolo mondiale.

All’acceso dibattito del sabato sono seguite le dichiarazioni post qualifiche e post gara dei vari Team Principal, disposti in due marcati schieramenti: da una parte Mercedes, accusata di poter godere di un canale preferenziale con la FIA (in riferimento all’elemento in metallo introdotto da Mercedes a Montreal grazie ad una direttiva tecnica emessa dalla FIA solamente il giorno precedente); dall’altra parte Ferrari e Red Bull, definiti falsi e menefreghisti da Wolff riguardo la questione sicurezza dei piloti.

Sembra dunque riaccendersi clamorosamente il duello che ha caratterizzato la stagione 2021, anche in seguito al ravvicinato incontro in pista tra Max Verstappen, leader del mondiale, e Lewis Hamilton, a bordo di una apparentemente ritrovata Mercedes, capace di giungere al traguardo terza e quarta senza il solito minuto di ritardo da Red Bull e Ferrari.

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