Ferrari, Giancarlo Minardi non ha dubbi: “Servono ancora due o tre anni per tornare una squadra vincente”

Vito Defonseca
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Hamilton Belgio Penalizzato Russell

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La Ferrari ha compiuto un importante passo avanti rispetto alla stagione 2025, ma il percorso verso il ritorno ai vertici della Formula 1 è ancora lontano dall’essere completato. Ne è convinto Giancarlo Minardi, che nell’intervista esclusiva rilasciata a NewsF1 ha analizzato senza mezzi termini le difficoltà che ancora limitano la Scuderia di Maranello.

Secondo l’ex team principal, la SF-26 è una monoposto competitiva, ma gli errori commessi durante i weekend di gara dimostrano che il lavoro da svolgere non riguarda soltanto la vettura.

Minardi: “La Ferrari deve ancora lavorare sulla squadra”

Analizzando la prima parte della stagione, Minardi individua un problema che va oltre le prestazioni della monoposto.

“Credo che ancora purtroppo ci sia da lavorare attorno sia alla macchina ma anche alla squadra.”

L’ex patron della Minardi sottolinea come gli errori strategici, alcune indecisioni al muretto e perfino le sbavature dei piloti abbiano spesso impedito alla Ferrari di massimizzare il proprio potenziale.

Errori di strategia e nervosismo

Secondo Minardi, il problema principale è la gestione complessiva del weekend.

“Ci sono stati errori di strategia, errori ai box, errori dei piloti.”

Per il manager faentino, il clima che si respira attorno alla Ferrari rischia inoltre di aumentare la pressione sul team.

“Cominciare dieci giorni prima a dire che questo è il Gran Premio ideale per vincere crea nervosismo e quella pressione che poi ti porta a sbagliare.”

Un messaggio chiaro: la Ferrari dovrebbe concentrarsi esclusivamente sull’ottimizzazione del proprio potenziale gara dopo gara, senza caricarsi di aspettative eccessive.

La ricostruzione richiede tempo

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il lavoro necessario per riportare Ferrari stabilmente al vertice.

Secondo Minardi, la perdita di figure tecniche importanti negli ultimi anni ha inevitabilmente rallentato il processo di crescita.

“Quando perdi uomini importanti che magari fanno bene da altre parti, ricostruire un team richiede tempo.”

Per questo motivo l’ex dirigente invita ad avere pazienza.

“Per tornare una squadra vincente servono due o tre anni.”

Hamilton può accelerare la crescita

Minardi vede comunque un elemento positivo nel progetto Ferrari: l’esperienza di Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo, secondo l’ex team principal, rappresenta una risorsa preziosa non soltanto in pista ma soprattutto nello sviluppo dell’organizzazione interna.

L’esperienza maturata negli anni di dominio Mercedes potrebbe infatti aiutare Ferrari ad anticipare alcuni passaggi fondamentali nella costruzione di una squadra vincente.

Ferrari ha le basi, ma serve continuità

Le parole di Giancarlo Minardi restituiscono il quadro di una Ferrari competitiva, ma ancora incompleta.

La SF-26 ha dimostrato di poter lottare per vittorie e podi, tuttavia gli episodi vissuti nella prima parte della stagione evidenziano come il margine di miglioramento riguardi soprattutto l’organizzazione, la gestione strategica e la capacità di eseguire weekend perfetti.

Secondo Minardi, il potenziale per tornare ai vertici esiste, ma serviranno pazienza, continuità e il tempo necessario per completare una ricostruzione che non può essere accelerata dall’oggi al domani.

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