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La soluzione estrema della W13 potrebbe essere rivalutata?
C’è una domanda tecnica particolarmente interessante che nasce osservando il nuovo Regolamento F1 2026:
- La soluzione estrema della W13 potrebbe essere rivalutata?
- Lo zero sidepods della Mercedes
- Ma attenzione: il Regolamento 2026 è completamente diverso
- Perché le pance sono così importanti?
- Cosa cambierebbe con il Regolamento F1 2026?
- Il vero vantaggio sarebbe liberare il flusso
- La differenza rispetto alla W13
- L’aerodinamica attiva cambia ulteriormente il problema
- Il raffreddamento rimane il limite principale
- Perché Mercedes probabilmente non lo riproporrà
- Però oggi la domanda è diversa
- Lo zero sidepods non sarebbe una copia della W13
- Il vero insegnamento della W13
- Con il Regolamento F1 2026, la porta è davvero chiusa?
Mercedes potrebbe tornare a una filosofia “zero sidepods”?
Non significa che Mercedes abbia intenzione di farlo. Non esistono elementi per affermare che la squadra stia progettando una nuova monoposto con le pance ridotte ai minimi termini.
La domanda è esclusivamente tecnica.
Il Regolamento F1 2026 ha modificato profondamente l’architettura aerodinamica delle monoposto rispetto al ciclo regolamentare precedente. Sono cambiate le caratteristiche del fondo, del diffusore e delle ali, mentre è stata introdotta l’aerodinamica attiva.
Per questo motivo è interessante chiedersi se una filosofia estrema come quella della Mercedes W13 possa essere valutata diversamente con il Regolamento F1 2026.

Lo zero sidepods della Mercedes
La filosofia “zero sidepods” divenne famosa con la Mercedes W13.
Nel 2022 Mercedes scelse una configurazione radicalmente diversa rispetto a quella adottata dalla maggior parte dei concorrenti, con una carrozzeria laterale estremamente ridotta e ingressi di raffreddamento molto compatti.
La filosofia fu mantenuta anche all’inizio del progetto W14.
Mercedes cercava di liberare la maggiore quantità possibile di superficie intorno alla zona laterale della vettura, lasciando agli aerodinamici maggiore libertà nella gestione dei flussi.
Toto Wolff spiegò successivamente che la squadra aveva imparato una lezione molto dura da quella filosofia e che avrebbe cambiato approccio.
La W14 abbandonò infatti progressivamente quella strada, introducendo una configurazione molto più convenzionale.
Ma attenzione: il Regolamento 2026 è completamente diverso
Questo è il punto fondamentale dell’articolo.
Non possiamo prendere la W13 e semplicemente immaginarla con le regole attuali.
Il Regolamento F1 2026 ha introdotto una nuova generazione di vetture.
La FIA ha ridotto il carico aerodinamico complessivo e soprattutto ha modificato il modo in cui questo carico viene generato. Il fondo è parzialmente piatto, il diffusore è meno potente rispetto alle monoposto della precedente generazione e viene ridotta la dipendenza dall’effetto suolo estremo.
Contemporaneamente sono arrivate le ali anteriori e posteriori attive, con configurazioni differenti per rettilineo e curva.
In Straight Mode le superfici mobili passano a una configurazione a bassa resistenza, mentre in Corner Mode tornano nella configurazione orientata alla generazione di carico.
Quindi il problema aerodinamico che Mercedes affrontava nel 2022 non è lo stesso che dovrebbe affrontare oggi.

Perché le pance sono così importanti?
Il sidepod deve svolgere due funzioni contemporaneamente.
La prima è fondamentale per l’affidabilità:
deve permettere il raffreddamento della Power Unit e dei relativi sistemi.
La seconda è aerodinamica:
deve gestire il flusso che attraversa la zona centrale della monoposto.
Per un aerodinamico, quindi, ogni centimetro di carrozzeria rappresenta un compromesso.
Più carrozzeria significa maggiore possibilità di controllare determinati flussi, ma anche una superficie che interagisce con l’aria.
Meno carrozzeria può liberare spazio, ma rende più complesso il packaging e soprattutto il raffreddamento.
Lo zero sidepods Mercedes nasceva proprio da questo tentativo di trovare un equilibrio completamente diverso.
Cosa cambierebbe con il Regolamento F1 2026?
Qui diventa interessante la speculazione.
Il Regolamento F1 2026 non ha eliminato i sidepod: la carrozzeria laterale rimane una parte regolamentata della vettura e deve rispettare specifici volumi e superfici definiti dal regolamento tecnico.
Quindi parlare di “zero sidepods” nel 2026 non significa letteralmente eliminare le pance.
Significa ipotizzare una soluzione nella quale il volume esterno della carrozzeria laterale venga ridotto al minimo compatibile con il regolamento e con le esigenze di raffreddamento.
Ed è una differenza importante.
Il vero vantaggio sarebbe liberare il flusso
Se un progettista riuscisse a ridurre il volume laterale senza compromettere il raffreddamento, potrebbe ottenere una maggiore libertà nella gestione dell’aria tra la parte anteriore e quella posteriore della monoposto.
Il flusso potrebbe essere indirizzato verso il retrotreno con meno interferenze della carrozzeria.
Ma attenzione:
meno carrozzeria non significa automaticamente più performance.
La W13 è proprio la dimostrazione di quanto sia rischioso trasformare una buona idea aerodinamica in un concetto complessivo che non funziona.
Il problema non è avere poco sidepod.
Il problema è capire che cosa succede al flusso dopo che hai eliminato quella carrozzeria.

La differenza rispetto alla W13
La W13 lavorava all’interno del regolamento che aveva introdotto il nuovo effetto suolo nel 2022.
Quella generazione di monoposto dipendeva fortemente dal comportamento del fondo e dei tunnel Venturi.
Il Regolamento F1 2026 ha cambiato questo scenario.
La FIA ha previsto un fondo parzialmente piatto e un diffusore meno potente proprio per ridurre la dipendenza dall’effetto suolo e dalle configurazioni estreme.
Questo significa che il rapporto tra sidepod, fondo e flusso laterale deve essere ripensato.
Non avrebbe quindi senso riproporre semplicemente la geometria della W13.
Se mai Mercedes dovesse tornare verso una soluzione molto compatta, dovrebbe essere un progetto completamente nuovo costruito intorno al Regolamento F1 2026.
L’aerodinamica attiva cambia ulteriormente il problema
C’è poi un elemento che nel 2022 non esisteva:
l’aerodinamica attiva del Regolamento F1 2026.
Le monoposto possono modificare la configurazione delle ali in funzione della fase del giro.
In rettilineo il sistema passa alla configurazione a basso drag.
In curva torna alla configurazione ad alto carico.
Questo significa che la vettura non deve più essere ottimizzata per una sola condizione aerodinamica.
Ed è proprio questo che rende interessante la domanda sullo zero sidepods.
Una carrozzeria estremamente compatta potrebbe, almeno teoricamente, essere studiata per contribuire all’efficienza complessiva della vettura nelle diverse configurazioni aerodinamiche.
Ma è una possibilità progettuale, non un vantaggio garantito.

Il raffreddamento rimane il limite principale
Il problema più grande rimane il packaging.
La Power Unit 2026 ha caratteristiche differenti rispetto alla precedente generazione e una componente elettrica molto più importante. La FIA ha progettato il nuovo regolamento proprio con l’obiettivo di arrivare a una ripartizione molto più equilibrata tra potenza endotermica ed elettrica.
Questo rende il raffreddamento e la gestione termica ancora elementi fondamentali.
Per questo motivo una soluzione estrema dovrebbe riuscire a combinare:
sidepod compatto + raffreddamento efficiente + packaging estremamente sofisticato + gestione aerodinamica del flusso.
Se anche uno solo di questi elementi non funziona, il vantaggio aerodinamico teorico può sparire.
Perché Mercedes probabilmente non lo riproporrà
Qui bisogna essere molto chiari.
Non ci sono indicazioni che Mercedes stia progettando un ritorno allo zero sidepods.
Anzi, la storia della W13 e della W14 dimostra quanto sia rischioso costruire un’intera filosofia aerodinamica intorno a una soluzione così radicale.
Mercedes ha già abbandonato quella strada nel precedente ciclo regolamentare.
E il fatto che il Regolamento F1 2026 sia diverso non significa che una soluzione fallita debba necessariamente tornare a funzionare.
La Formula 1 non premia le idee per la loro originalità.
Le premia quando i dati in pista dimostrano che funzionano.
Però oggi la domanda è diversa
Ed è questo il vero punto interessante sollevato dall’analisi di Effe1 Garage.
Nel 2022 la domanda era:
“Possiamo costruire una monoposto competitiva con pochissimo sidepod?”
Nel 2026 la domanda diventerebbe:
“Con il Regolamento F1 2026, quanto volume laterale serve realmente per ottenere il miglior compromesso tra raffreddamento ed efficienza aerodinamica?”
Sono due domande completamente diverse.
E la seconda è ancora aperta.
Lo zero sidepods non sarebbe una copia della W13
Se un team decidesse oggi di esplorare nuovamente questa strada, non vedremmo necessariamente una vettura simile alla W13.
Potremmo avere:
- ingressi di raffreddamento estremamente compatti;
- carrozzeria laterale ridotta;
- maggiore spazio libero per il flusso;
- una diversa gestione della zona davanti alla ruota posteriore;
- un packaging della Power Unit completamente ripensato;
- una filosofia aerodinamica costruita attorno alle nuove ali attive.
In altre parole:
non sarebbe un ritorno al passato.
Sarebbe una nuova interpretazione dello stesso principio.
Il vero insegnamento della W13
La lezione più interessante della W13 non è che lo zero sidepods “non funzionava”.
È che una singola soluzione aerodinamica non può essere giudicata separatamente dal resto della monoposto.
La forma del sidepod influenza il flusso.
Il flusso influenza il fondo.
Il fondo influenza il diffusore.
Il raffreddamento influenza il packaging.
Il packaging influenza la carrozzeria.
E tutto questo deve funzionare insieme.
È per questo che una soluzione apparentemente geniale può fallire quando viene inserita in un’intera architettura progettuale.
Con il Regolamento F1 2026, la porta è davvero chiusa?
Non possiamo dirlo.
Il regolamento attuale impone vincoli precisi alla zona dei sidepod, quindi non è possibile semplicemente eliminare le pance.
Ma il regolamento lascia comunque spazio all’interpretazione aerodinamica della carrozzeria.
E il cambiamento radicale del fondo e dell’aerodinamica rispetto al ciclo precedente rende teoricamente interessante rivalutare alcune idee che erano state abbandonate.
Non significa che lo zero sidepods tornerà.
Significa che un progettista, davanti al Regolamento F1 2026, potrebbe studiare nuovamente quanto sia realmente necessario il volume laterale della vettura.
Mercedes zero sidepods: ritorno possibile o no?
La risposta oggi è:
non ci sono elementi per dire che Mercedes voglia tornare allo zero sidepods.
Ma dal punto di vista tecnico la domanda è interessante perché il Regolamento F1 2026 ha creato un ambiente aerodinamico completamente diverso da quello nel quale nacquero W13 e W14.
Fondo e diffusore sono cambiati, le ali sono diventate attive e la vettura deve essere progettata con una nuova priorità: efficienza aerodinamica e gestione dell’energia.
Per questo lo zero sidepods non dovrebbe essere considerato un progetto da “riproporre”, ma una filosofia che potrebbe, almeno teoricamente, essere reinterpretata secondo il Regolamento F1 2026.
Ed è proprio questa la domanda che rende ancora interessante, a distanza di anni, una delle soluzioni tecniche più radicali mai viste sulla Mercedes.
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