La conferma di Fred Vasseur alla guida della Ferrari non chiude necessariamente il problema della gestione sportiva di Maranello. Anzi, secondo l’analisi di Marc Asfalto, la questione potrebbe essere più profonda e riguardare proprio la struttura di comando della Scuderia.
- Vasseur non va necessariamente sostituito
- Un uomo forte tra Vigna e Vasseur
- Horner al posto di Vasseur? Non è questo il punto
- Il problema Ferrari non sarebbe soltanto tecnico
- Vigna è un manager, Vasseur conosce la Formula 1
- L’esempio della power unit Red Bull Ford
- Ferrari deve cambiare Vasseur o il modo di gestire la squadra?
- La vera sfida di Maranello
Il punto, infatti, non sarebbe semplicemente decidere se Vasseur debba restare oppure essere sostituito. La vera domanda è un’altra: Ferrari ha bisogno di una figura forte tra Benedetto Vigna e Fred Vasseur?
Vasseur non va necessariamente sostituito
La riflessione di Marc Asfalto parte da un presupposto importante. Vasseur non viene considerato un tecnico o un team principal da cancellare con un colpo di spugna.
Al contrario, il francese conosce ormai molto bene l’ambiente Ferrari, ha costruito una determinata struttura di lavoro e ha avuto il tempo di individuare problemi e punti deboli della squadra.
Cambiare nuovamente tutto significherebbe correre il rischio di perdere il lavoro già fatto e soprattutto di ricominciare un’altra volta un processo di adattamento.
Per questo la soluzione proposta da Asfalto è diversa: non togliere Vasseur, ma affiancargli una figura con un peso specifico ancora maggiore.
Un uomo forte tra Vigna e Vasseur
È qui che nasce l’idea più interessante.
Secondo Marc Asfalto, Ferrari potrebbe avere bisogno di un dirigente con una conoscenza profondissima della Formula 1, capace di fare da collegamento tra il CEO Benedetto Vigna e il responsabile della gestione sportiva Fred Vasseur.
Una figura con competenze non soltanto manageriali, ma anche politiche, tecniche e sportive.
In altre parole, una sorta di uomo forte della Formula 1 Ferrari, che possa prendere decisioni strategiche, rafforzare la struttura esistente e soprattutto riportare Maranello ad avere un peso maggiore all’interno del Circus.
Il nome indicato da Asfalto è particolarmente significativo: Christian Horner.

Credits Foto Vasseur Scuderia Ferrari foto Horner Alessandro Martellotta
Horner al posto di Vasseur? Non è questo il punto
L’idea non sarebbe necessariamente quella di mettere Horner al posto di Vasseur.
Ed è proprio questo l’aspetto più interessante della proposta.
Vasseur potrebbe continuare a occuparsi della squadra, mentre una figura come Horner avrebbe un ruolo più alto e trasversale, intervenendo sulle grandi decisioni e sulla direzione sportiva.
L’obiettivo sarebbe quindi rafforzare ciò che Ferrari ha già costruito, invece di distruggerlo per ricominciare da zero.
Horner porterebbe con sé un’esperienza difficilmente discutibile: anni di vittorie con Red Bull, conoscenza delle dinamiche politiche della Formula 1 e capacità di costruire una struttura competitiva.
Il problema Ferrari non sarebbe soltanto tecnico
Nell’analisi di Marc Asfalto emerge anche un’altra questione: Ferrari avrebbe perso negli anni parte del proprio peso politico all’interno della Formula 1.
Il riferimento è all’epoca di Ross Brawn, quando la Scuderia aveva una figura capace di confrontarsi direttamente con FIA e altri protagonisti del Circus anche sulle questioni tecniche e regolamentari.
Non si trattava soltanto di progettare una macchina veloce.
Significava anche capire la Formula 1, anticipare le decisioni, avere peso nelle discussioni e difendere gli interessi della squadra.
Secondo questa lettura, Ferrari potrebbe avere oggi bisogno proprio di una figura con questo tipo di caratteristiche.
Vigna è un manager, Vasseur conosce la Formula 1
La riflessione diventa ancora più interessante quando viene messo a confronto il ruolo di Vigna con quello di Vasseur.
Vigna è un manager di grande esperienza e ha la responsabilità dell’azienda Ferrari nel suo complesso. Vasseur, invece, conosce direttamente il mondo delle corse e la gestione di una squadra di Formula 1.
Ma secondo Asfalto potrebbe mancare un anello intermedio: un dirigente capace di unire le due dimensioni, quella manageriale e quella profondamente sportiva.
Ed è proprio qui che potrebbe collocarsi una figura come Horner.
Non per sostituire automaticamente Vasseur, ma per aumentare la qualità delle decisioni prese ai vertici della Scuderia.

L’esempio della power unit Red Bull Ford
Uno degli esempi citati da Marc Asfalto riguarda proprio Red Bull.
La squadra austriaca ha deciso di affrontare una sfida enorme: sviluppare internamente una nuova power unit attraverso il progetto Red Bull Powertrains con Ford, nonostante l’assenza di una tradizione storica paragonabile a quella di Ferrari nel campo dei motori di Formula 1.
Secondo Asfalto, una parte importante del merito di quella scelta va attribuita proprio a Horner, che avrebbe avuto la forza di portare avanti il progetto anche quando non mancavano dubbi e resistenze.
Il messaggio è chiaro: un leader forte non deve necessariamente fare tutto in prima persona, ma deve sapere quali persone mettere nei posti giusti e avere la forza di portare avanti una direzione.
Ferrari deve cambiare Vasseur o il modo di gestire la squadra?
È questa, probabilmente, la domanda più interessante che emerge dall’analisi.
La discussione sul futuro di Vasseur rischia infatti di concentrarsi esclusivamente sulla sua permanenza o sulla sua sostituzione.
Ma esiste una terza possibilità: cambiare la struttura senza cambiare necessariamente il team principal.
Ferrari potrebbe mantenere Vasseur, conservando il lavoro costruito negli ultimi anni, e contemporaneamente inserire una figura di altissimo profilo capace di intervenire sulle decisioni strategiche, sulla politica della Formula 1 e sulla costruzione della squadra.
È una soluzione molto diversa dal classico cambio di team principal.
E soprattutto eviterebbe quello che Marc Asfalto considera uno dei rischi maggiori: ricominciare tutto da capo ogni volta che i risultati non arrivano.
La vera sfida di Maranello
Ferrari ha bisogno di vincere, ma per farlo non basta cambiare un nome.
La questione potrebbe riguardare l’intero sistema decisionale della Scuderia.
Vasseur può essere confermato, Vigna può continuare a guidare Ferrari e, allo stesso tempo, Maranello potrebbe inserire un nuovo livello di competenza specificamente dedicato alla Formula 1.
È questa la proposta più provocatoria emersa dall’analisi di Marc Asfalto: non cacciare Vasseur, ma mettere Ferrari nelle condizioni di avere finalmente un uomo forte capace di collegare azienda, squadra, tecnica e politica della Formula 1.
E se quel nome fosse davvero Christian Horner, la domanda diventerebbe ancora più interessante: Ferrari sarebbe pronta a costruire una struttura completamente nuova senza rinunciare a ciò che è stato fatto finora?
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