Mazzola: “In Ferrari serve la brandina: il team principal deve vivere a Maranello”

Vito Defonseca
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Ferrari Horner Vasseur Credits Foto Vasseur Scuderia Ferrari foto Horner Alessandro Martellotta

Luigi Mazzola lancia una provocazione nell’intervista esclusiva News F1: “Ti porti una brandina”. Il riferimento è alla necessità per il team principal Ferrari di essere presente a Maranello e costruire il gruppo direttamente all’interno dell’azienda.

“Ti porti una brandina”.

È probabilmente una delle frasi più curiose pronunciate da Luigi Mazzola durante l’intervista esclusiva realizzata da News F1.

Dietro la battuta, però, c’è un concetto molto serio: secondo l’ex tecnico Ferrari, chi guida una squadra come quella di Maranello deve essere presente fisicamente nell’azienda, soprattutto quando deve costruire un nuovo gruppo tecnico.

Mazzola: “Tu devi essere lì”

Mazzola racconta come Jean Todt fosse solito passare negli uffici e in officina anche durante le ore di lavoro.

Non necessariamente per controllare i dipendenti.

Il significato, secondo Mazzola, era completamente diverso: far capire alle persone che il responsabile della squadra era presente insieme a loro.

“Ci sto anch’io mentre voi lavorate”.

È questa, secondo l’ex ingegnere Ferrari, la forza della presenza.

Perché serve la “brandina”

La provocazione della brandina nasce proprio da questo concetto.

Un team principal che deve ricostruire una squadra non può limitarsi alla gestione delle gare o alle riunioni a distanza.

Deve vivere l’ambiente di lavoro.

Deve conoscere le persone.

Deve capire quali tecnici stanno facendo la differenza.

E deve soprattutto trasmettere energia e senso di appartenenza.

“La Ferrari è questa”

Mazzola considera la Ferrari un ambiente particolare anche per la sua dimensione e per la pressione che circonda il marchio.

Per questo, secondo la sua esperienza, la presenza del responsabile diventa ancora più importante.

La pista rappresenta soltanto una parte della squadra.

Il resto del lavoro viene svolto a Maranello, dove centinaia di persone progettano, sviluppano e costruiscono la monoposto.

Leadership significa essere presenti

Secondo Mazzola, leadership non significa semplicemente impartire ordini.

Significa coinvolgere.

Il riferimento a Todt è ancora una volta centrale: essere presenti negli uffici o in officina significa trasmettere alle persone la sensazione che la sfida appartenga a tutta la squadra.

È un modo per motivare e valorizzare il capitale umano.

Prima le persone, poi lo sviluppo

Mazzola lega questo concetto anche alla costruzione del reparto tecnico.

Prima bisogna avere persone competenti e affidabili.

Poi si può costruire lo sviluppo.

Poi arriva l’innovazione.

Poi la ricerca continua del limite.

Per l’ex ingegnere Ferrari, il capitale umano e il capitale tecnologico devono crescere insieme.

Il problema del “vinciamo l’anno prossimo”

Durante l’intervista Mazzola affronta anche il tema dello sviluppo della Ferrari.

Se una squadra arriva continuamente alla fine della stagione sostenendo che le basi serviranno per l’anno successivo, prima o poi può diventare difficile mantenere alta la motivazione interna.

Ed è proprio in questa situazione che la leadership diventa fondamentale.

Bisogna mantenere il gruppo concentrato, motivato e soprattutto indirizzato nella direzione corretta.

La frase di Mazzola sulla Ferrari

La “brandina” diventa quindi molto più di una battuta.

È la sintesi della filosofia di Mazzola: chi guida la Ferrari deve essere presente, conoscere la propria squadra e capire direttamente ciò che accade all’interno dell’azienda.

Un concetto che l’ex tecnico del Cavallino ha spiegato nell’intervista esclusiva realizzata da News F1.

Fonte: intervista esclusiva News F1 a Luigi Mazzola.

Ferrari Vasseur Mazzola

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