Nell’intervista esclusiva News F1, Luigi Mazzola interpreta le parole di Lewis Hamilton sulla Ferrari e sul team principal: secondo l’ex tecnico del Cavallino, il pilota potrebbe aver evidenziato la necessità di intervenire anche sulla struttura che circonda Vasseur.
Le parole di Lewis Hamilton sulla Ferrari hanno aperto un nuovo fronte di discussione attorno alla Scuderia.
Il sette volte campione del mondo ha difeso Frédéric Vasseur, ma allo stesso tempo ha lasciato intendere che le responsabilità della situazione Ferrari non possano essere concentrate esclusivamente sul team principal.
Un tema affrontato direttamente da Luigi Mazzola nell’intervista esclusiva realizzata da News F1.

Mazzola: Hamilton non sta accusando Vasseur
Secondo Mazzola, le dichiarazioni di Hamilton non devono essere necessariamente interpretate come una critica a Vasseur.
Il pilota potrebbe invece aver evidenziato un problema più ampio: la necessità di avere riferimenti e competenze anche sopra e intorno al team principal.
“Evidentemente trova un qualche cosa tale per cui servirebbe coprire certe posizioni che possono dare una spinta efficace a quello che è la Ferrari”, ha spiegato Mazzola.
Il riferimento a Toto Wolff
Mazzola individua anche una differenza importante rispetto all’esperienza vissuta da Hamilton in Mercedes.
Toto Wolff non è soltanto il team principal della squadra tedesca, ma anche socio proprietario.
Questo gli permette di occupare una posizione particolare all’interno della struttura Mercedes, unendo responsabilità manageriali, presenza e forte coinvolgimento nella squadra.
Secondo Mazzola, per Hamilton avere un riferimento di questo tipo può rappresentare un elemento importante.
Perché Hamilton può guardare oltre Vasseur
La lettura di Mazzola è quindi precisa: Hamilton potrebbe considerare Vasseur una figura in grado di svolgere il proprio lavoro, ma allo stesso tempo ritenere necessario rafforzare altre aree della struttura Ferrari.
Non sarebbe quindi soltanto una questione di team principal.
Il problema riguarderebbe la capacità dell’intera organizzazione di fornire alla squadra le competenze necessarie per tornare a competere stabilmente per la vittoria.
La Ferrari del passato
Mazzola torna ancora una volta alla Ferrari degli anni dei grandi successi.
Il riferimento è alla struttura formata da Montezemolo, Todt e Ross Brawn.
Tre figure con responsabilità differenti, ma inserite all’interno di un sistema nel quale esistevano confronto, presenza e competenza.
Secondo Mazzola, proprio questo tipo di struttura consentiva alla Ferrari di affrontare con maggiore efficacia le difficoltà.
La competenza tecnica resta centrale
Per l’ex tecnico Ferrari, la Formula 1 non può essere gestita esclusivamente attraverso il management.
Il reparto tecnico rimane fondamentale perché è quello che costruisce e sviluppa la monoposto.
Per questo il team principal deve essere in grado di comprendere almeno sufficientemente il lavoro dei tecnici e, soprattutto, di capire quali competenze servano per completare la propria squadra.
Il vero messaggio di Hamilton secondo Mazzola
La lettura di Mazzola sposta quindi il dibattito.
Non soltanto Vasseur.
Non soltanto la dirigenza.
Non soltanto la monoposto.
Ma una struttura complessiva che deve essere in grado di trasformare le risorse disponibili in prestazioni e sviluppo.
È questo il senso che l’ex ingegnere Ferrari attribuisce alle parole di Hamilton.
L’intervista esclusiva News F1
L’analisi di Luigi Mazzola è stata raccolta nell’intervista esclusiva realizzata da News F1 e pubblicata sul canale YouTube News F1.
Nel corso della conversazione sono stati affrontati anche il ruolo di Vasseur, la gestione tecnica della Ferrari, la specifica A2 del motore, il ritorno a Sepang e gli aneddoti sulla Ferrari di Michael Schumacher.
Fonte: intervista esclusiva News F1 a Luigi Mazzola.
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