Nel giovedì del Qatar, Max Verstappen si è detto tranquillo in vista del giudizio dei commissari sulla sua difesa su Hamilton in Brasile.

Nonostante la F1 sia ormai pronta a disputare il primo GP della sua storia in Qatar, il risultato finale del GP di San Paolo di domenica scorsa rimane sub iudice. La Mercedes ha infatti deciso di richiedere la revisione della decisione presa dai commissari sulla manovra al limite di Max Verstappen su Lewis Hamilton al giro 48, dato che subito dopo la gara sono emerse nuove immagini, in particolare l’onboard camera dell’olandese. La difesa dell’olandese sul rivale per il titolo ha diviso il pubblico e gli addetti ai lavori in due scuole di pensiero: quelli del ‘lasciamoli correre’, favorevoli alla decisione del collegio di Interlagos, e coloro che ritengono la mossa dell’olandese oltre il limite della correttezza. Ma cosa ne pensa Verstappen stesso, anche in vista della decisione finale di oggi? Ovviamente, il numero 33 crede che la sua manovra sia stata aggressiva ma corretta, e dunque non meritevole di penalità.

F1, Mercedes chiede di rivedere l'incidente tra Verstappen_Hamilton in Brasile

“Non ho avuto bisogno di rivedere le immagini dell’incidente…” – ha detto sorridendo l’olandese nella Conferenza Stampa del giovedì – “…perché la macchina la guidavo io. Quindi so perfettemente cosa sia successo. Come ho detto l’ultima volta, penso che sia stata una bellissima lotta e mi sono divertito molto. Poi alla fine la gara l’hanno vinta loro perché erano più veloci di noi. Credo che quando a giocarsi il titolo ci sono due team diversi, e non due piloti della stessa scuderia, sia abbastanza normale vedere questo tipo di polemiche. Io devo solo concentrarmi sul lavoro in pista, del resto se ne occuperà il team. […] Ad essere onesto, io non penso troppo a queste cose perché non mi spettano, sono il pilota e mi occupo di guidare”.

Incalzato dai giornalisti, Verstappen ha poi approfondito il suo punto di vista sul dibattutissimo incidente del giro 48 del GP di San Paolo: “Anche ripensadoci adesso, avrei fatto esattamente lo stesso. Noi piloti sappiamo benissimo cosa si può e non si può fare in macchina, e in quel momento stavamo lottanto con il coltello tra i denti, abbiamo frenato tardissimo e le gomme erano abbastanza usurate. Se io avessi sterzato in maniera più decisa verso sinistra, sarei finito in testacoda. E noi siamo in pista per mantenere il controllo della vettura. L’eventuale penalità? Non ci penso. Non mi aspetto che me la diano, perché mi è sembrata una manovra dura ma corretta tra due piloti che si stanno giocando il titolo. Il sorpasso non sarebbe comunque stato facile, non sono il tipo che lascia passare gli avversari e penso che ci si debba comportare così quando si è in lotta per il titolo”.

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