Il Presidente della FIA ha celebrato la supremazia della Mercedes e di Lewis Hamilton, confrontandola a quella della Ferrari e di Michael Schumacher.

Il 2020 ha rappresentato un anno storico per la Mercedes e Lewis Hamilton. Grazie alla conquista del settimo titolo costruttori consecutivo, il team anglo-tedesco ha infatti superato il record stabilito dalla Ferrari dal 1999 al 2004. Il pilota inglese ha invece eguagliato Michael Schumacher a quota sette mondiali piloti, superando anche il record di 91 vittorie in carriera stabilito dal tedesco. Questi eccezionali successi hanno inevitabilmente ispirato molti paragoni tra i due team egemoni e tra i due piloti più vittoriosi della storia del circus. Su questo argomento si è espresso anche il Presidente della FIA, Jean Todt, ex Team Principal della Ferrari che ha dominato la F1 nei primi anni 2000.

Todt

Il francese, citato da Autosport, ritiene impossibile paragonare i due piloti: “Penso che stiamo parlando di persone e di caratteristiche diverse. L’unica cosa che possiamo realmente usare come paragone sono i sette titoli di entrambi. Da un lato troviamo un team tedesco molto strutturato ed organizzato, con un pilota super talentoso; dall’altro c’è un team italiano che aveva un approccio ed una mentalità differenti, che è diventato una scuderia ben strutturata ed organizzata e che aveva un grande pilota, Michael Schumacher. Credo che la supremazia della Mercedes e di Lewis sia più grande di quella della Ferrari e di Michael. E tanto di cappello a loro: la macchina è molto affidabile. Tralasciando il GP di Sakhir, in cui non ha corso, Lewis è sempre andato a punti negli ultimi due anni. E’ assolutamente incredibile, il pilota non commette errori. E’ una combinazione”.

Todt ha inoltre espresso la sua ammirazione nei confronti di Hamilton e del suo rapporto con il team di Brackley: [Lewis] Mi ha impressionato moltissimo, ma la stagione 2020 non è stata certamente la prima volta. Sta celebrando il settimo titolo, perciò sono stato colpito almeno altre sei volte. Sono impressionato anche dalla continuità che il team gli ha garantito. Siamo in un mondo in cui non conta solo l’atleta, bensì l’uomo e la macchina: quello della Mercedes è il miglior esempio di eccezionale spirito e lavoro di squadra. Lewis merita stima perché, quando parla dei successi, menziona sempre il team che lo ha supportato. Sono molto colpito e questo spiega chiaramente perché alcuni record sono stati battuti ed altri sono stati eguagliati”.

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