Il Gran Premio della Russia ben rappresenta il nuovo corso della Formula 1 moderna: circuiti cittadini, in paesi emergenti, che aprono i cordoni della borsa e fanno felici le tasche del Supremo Ecclestone. La stima e l’amicizia tra i due zar, quello della F1 e quell’altro (il presidente) sono ben note e ampiamente sottolineate dalla presenza di Putin in pista nelle due precedenti edizioni del GP. Entrambe vinte da Hamilton per la cronaca, lo scorso anno davanti a Vettel e un sorprendente Perez.

Terza volta che la Formula 1 giunge dunque sul Sochi Autodrome, ultimo dei Tilkodromi introdotti in calendario e pista che, a piloti, pubblico e addetti ai lavori per ora non piace; difficile al momento prevedere un futuro in cui l’appuntamento diventi un classico.

Si giunge qui ripartendo dai responsi dell’ultima gara: Rosberg in fuga, la Ferrari all’inseguimento ma, inutile nasconderlo, in difficoltà, così come lo stesso Hamilton. In salute o quantomeno in ripresa è apparsa invece la Red Bull, che con un’aerodinamica sempre raffinatissima è riuscita a sopperire alla carenza di cavalli della PU Renault e a figurare un gran bene in Cina.

Dopo l’ennesima occasione mancata sale invece la tensione e il nervosismo in casa Ferrari. Ormai salito a tre il conto delle gare senza vittoria in questa stagione, inaccettabile per la dirigenza. E’ stato lo stesso Marchionne a invocare un’accelerazione nello sviluppo della vettura per andare a prendere le Mercedes. Non succederà rapidamente, ma a Sochi la macchina si presenta con un pacchetto di novità tanto a livello motoristico (al costo di 3 di quei famosi token destinati allo sviluppo della power unit durante la stagione) quanto a livello aerodinamico con una nuova ala anteriore. Le novità proposte in Russia paiono essere una anticipazione quelle che attese a Barcellona ma presentate qui proprio per accelerare i tempi della sfida contro la Mercedes.

La nuova PU che correrà in Russia presenta modifiche a livello di combustione e rapporto di compressione in modo da aumentare la risposta del motore termico ed agevolare il funzionamento della turbina. E’ inoltre emerso recentemente che il sistema di accensione utilizzato è il Turbulent Jet Ignition (e non l’HCCI come in precedenza indicato) come rivelato a F1Technical dai vertici della Mahle, che fornisce alla Ferrari queste componenti del propulsore. La nuova ala anteriore avrà invece un carico aerodinamico maggiorato per aumentare il grip e la direzionalità sull’anteriore per meglio adattarsi alle curve del tracciato russo.

E’ ormai chiaro che la Scuderia va all’attacco: sacrificare le prestazioni per mantenere l’affidabilità non è sufficiente per andare a prendere le Mercedes che ancora, sebbene in diminuzione, hanno un vantaggio netto. Terzo motore (a proposito di affidabilità) per Vettel, secondo per Raikkonen; mentre Hamilton poterà avvalersi, tra i motori di scorta, del propulsore di Shanghai analizzato e recuperato.

Terminata invece la telenovela delle qualifiche un’altra discussione tiene banco in Formula 1, ed è quella sulle modifiche al regolamento del 2017 che andranno approvate entro il 30 aprile dal Consiglio Mondiale della FIA. E’ di ieri un incontro dei membri della F1 commission per discutere alle novità del regolamento che saranno cospicue e sostanziali, tanto per l’aerodinamica delle monoposto quanto per le gomme, le PU, l’utilizzo di carburante, sistemi di protezione per la testa dei piloti ed altro ancora.

Proprio Alonso dopo Melbourne aveva espresso apprezzamenti per il sistema Halo; lui dopo il nullaosta di Shanghai ha avuto il via libera per correre senza ulteriori accertamenti medici. Fernando non si fa peraltro pregare quando si tratta di regalare dichiarazioni sulla Ferrari, squadra che per due volte l’ha portato a un passo dal mondiale. O che lui ha portato lassù, a seconda dei punti di vista. Effettivamente non sono più in alto di quando c’era lui; anzi, in termini di risultati stanno addirittura più in basso.

Menzione finale per il giovane russo Sirotkin, pilota di GP2, che porterà in pista la Renault di Magnussen nel primo turno di libere venerdì saggiando la pista di Sochi per la prima volta con una Formula 1.

Per la diretta si torna agli orari ‘classici’: qualifiche sabato e gara entrambe alle 14 : 00

Frenate Brembo

Mescole Pirelli

 

Di Stefano De Nicolo’

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